I villaggi della Cornovaglia

4 giorni
costosina, ma abbiamo diviso le spese in 4!
splendidi villaggi sulla costa
fine marzo
ottimi il pesce, le pasties e il cream tea!
Madre Natura qui non scherza!

Dopo avervi parlato dettagliatamente dell'organizzazione del viaggio, dei posti dove abbiamo dormito e mangiato dell'ottimo pesce, di quanto abbiamo speso, oggi vi racconto di tutti i villaggi che siamo riusciti ad esplorare in 4 giorni in Cornovaglia.

Tintagel

Dopo una intera giornata alla guida, Tintagel e' stato il primo posto che abbiamo visto.
L'orario di arrivo (18.30) ci ha penalizzato, poiche' era tutto chiuso e la visita al Tintagel Castle e' saltata: un vero peccato! Si dice che il leggendario Re Artu' sia nato proprio in questo castello e che alla sua base ci sia una spiaggetta rocciosa con una caverna, chiamata "Merlin's Cave", accessibile solo durante la bassa marea.
Leggende a parte, la particolarita' di questo castello e' che e' situato su una roccia ("l'Isola") collegata alla terraferma tramite un ponte di legno.
Ci sarebbe piaciuto attraversare quel ponte, ma ci siamo dovuti accontentare di un bellissimo tramonto che riscaldava i cottages e tutta la costa.

Clovelly

Clovelly non era inizialmente nei nostri piani, ma poi mi e' stato caldamente consigliato il giorno prima della partenza e quindi abbiamo dovuto alterare un po' la nostra rotta per vederla: ne e' valsa assolutamente la pena!!

Precisamente Clovelly si trova nella contea del Devon, e' un piccolo villaggio chiuso al traffico e di proprieta' privata...si, privata! Il biglietto di ingresso di 7£ copre il costo del parcheggio, di un breve video che racconta la storia del villaggio, della visita di due musei (Kingsley Museum e Fisherman’s Cottage) e l'ingresso al villaggio vero e proprio.
Devo ammettere che l'idea di pagare, anche una cifra irrisoria come 7£, per vedere un villaggio, mi infastidiva un po'. Ma poi mi sono resa conto che quei 7£ sono ben spesi, dato che servono a preservare il luogo mantenendo la sua atmosfera originale. I lavori di restauro vengono effettuati secondo standard rigorosi, sostituendo i vecchi materiali con gli stessi, nuovi materiali: in questo modo l'aspetto del villaggio nei secoli rimane quasi immutato.

La strada del villaggio e' ripida e acciottolata. Ci siamo chiesti piu' volte come faccia la gente a portare su e giu' cose pesanti, anche solo la spesa! Poi ad un certo punto passano un paio di signori e sciolgono i nostri dubbi: stavano scendendo giu' con delle specie di slittini di legno carichi di buste della spesa e di una bombola di gas, tenuti saldi grazie all'aiuto di corde. Grazie a dei piccoli rialzi in pietra, questi slittini si fermavano ad ogni gradino, evitando di precipitare a valle portandosi dietro buste e il povero malcapitato 😆

Il villaggio comunque e' molto molto carino e caratteristico, con tutti questi cottage bianchi in pietra adagiati sulla collinetta, slittini adagiati vicino ogni porta, hotel e botteghe che si contano sulle dita di una mano e a valle la spiaggetta con il mare in tempesta.
Immagino che con il sole sia ancora piu' bello!

Port Isaac

Ad una mezz'ora di auto a sud-ovest di Tintagel troviamo Port Isaac, un gruppo di vicoli acciottolati, stradine sottili e cottage che fanno da contorno ad un vecchio porto peschereccio.
In cima al villaggio abbiamo mangiato un'ottima zuppa di granchio presso il Fresh From The Sea, ve ne ho parlato qui.

Newquay

Newquay e' il luogo che mi e' piaciuto di meno di tutta la Cornovaglia, e indovinate perche'?
Descritto come la meta preferita di surfisti, discotecari ed addii al celibato, ha un'atmosfera piu' da Ayia Napa o Costa del Sol che da Cornovaglia. Ci siamo passati intorno alle 17 e stava chiudendo tutto: era evidente che eravamo fuori stagione.
Catene di negozi di abbigliamento, di bar e ristoranti, negozi di surf prendevano il posto delle bottegucce artigianali viste fino ad ora, gli ingressi di locali e pubs con le insegne luminose lasciavano presagire la movida notturna che si sarebbe scatenata da li a qualche mese.
Siamo andati vicino al mare e ci siamo goduti lo spettacolo dei surfisti che, nonostante il freddo, giocavano con le onde e dei cani che correvano sulla spiaggia.

In quel momento mi e' venuta una gran malinconia dell'Australia, in particolare della Great Ocean Road: quanti surfisti ho visto li'! E con un clima decisamente migliore!!! ❤❤❤

Porthcurno & Minack Theatre

Ci dirigiamo poi all'estremo sud della Cornovaglia, attratti dal Minack Theatre.

Parcheggiamo l'auto e ci rendiamo conto di essere in cima ad una scogliera: nonostante il vento, il sole splende ed il cielo e' azzurrissimo: non si vede una nuvola!
Scendiamo le scalette ripide fino alla spiaggia: le onde sono imponenti, la sabbia molle e dorata, il sole acceca! Giochiamo un po' a rincorrere le onde, ci facciamo le fotografie quando all'improvviso...il cielo diventa nero, un nuvolone enorme minaccioso si avvicina tremendamente a noi! Subito ci affanniamo su per le scalette, ma niente da fare: salendo salendo comincia a piovere e ci facciamo una doccia! 😤
Arriviamo in cima tutti zuppi di sudore e di pioggia, entriamo nel botteghino del teatro e riprendiamo un po' il fiato, asciugandoci anche un po'.

Nel frattempo il nuvolone va via, rispunta il sole e il cielo azzurro.
Facciamo il biglietto (4£ a testa) e andiamo a vedere il Minack Theatre, un teatro costruito nella roccia a picco sul mare: sicuramente d'impatto!
Nato nel 1920 dalla mente di Rowena Cade, che compro' la terra circostante per ben 100£ (CENTO POUNDS!!!! Con 100£ oggi non ci paghi nemmeno 3 giorni di affitto!!! 😩 ) e costruito poi nei successivi 30 anni per lo piu' a mano. Comincio' proprio lei a costruirlo, con l'aiuto del suo giardiniere, spostando grosse quantita' di sabbia da Porthcurno, mischiandola con il cemento per formare poi le sedute, le colonne e le scale. Sulle sedute sono incisi i nomi delle opere messe in scena li'!
Il Minack Theatre dipende unicamente dagli introiti derivanti dai biglietti per la visita al teatro e quelli degli spettacoli che si tengono durante l'anno.

Mentre scattavamo foto, zac! Di nuovo nuvolone carico di pioggia! Siamo scappati in macchina, di nuovo zuppi d'acqua 😤

Marazion - St. Michael's Mount

Rimanendo sulla costa sud, andando un po' piu' verso ovest troviamo Marazion, un piccolo villaggio costituito di casette fronte mare e ville vittoriane che si affacciano sul bellissimo St.Michael's Mount.
Lasciamo l'auto nel parcheggio, ci compriamo una gustosissima pasty e ce la mangiamo seduti su un muretto ammirando l'isolotto di fronte.
Per arrivare su questo isolotto ci sono due modi: durante la bassa marea (in questo periodo tra le 12.30 e le 15.30) c'e' un sentiero di ciottoli che collega la spiaggia al monte. Quando poi la marea si alza, inondando il sentiero, c'e' una barchetta che fa avanti e indietro tra l'isolotto e la terraferma: costa 2£ a testa.
Noi eravamo li' ad ora di pranzo, quindi abbiamo sfruttato il sentiero emerso durante la bassa marea.

Oh, tirava un vento talmente forte da spostarmi! A me!! 176 cm X 67 kg di donna e il vento mi spostava! Ma vi immaginate?? 😱

St. Ives

St. Ives somiglia agli altri per il porto e le casine antiche, ma cio' che lo contraddistingue e' il mix di sale da tea, boutique e gallerie d'arte che la rendono senza dubbio uno dei paesini piu' belli della Cornovaglia.
Anche qui bisogna lasciare l'auto in uno dei parcheggi in cima al paese e poi fare una passeggiata fino al centro e quindi al porto.

Polperro

Polperro e' stato l'ultimo villaggio che abbiamo visitato, sulla strada di ritorno verso Londra, ma anche uno dei piu' caratteristici.
Anche questo non era nella mia rotta iniziale, mi e' stato caldamente suggerito: a buona ragione!

Il villaggio e' attraversato da un ruscelletto che costeggia tutte le case che trovo alla mia sinistra, camminando giu' verso il porto. La porta di ogni casa e' dotata di un ponticello che attraversa il ruscello ed e' circondata di prato, fiori e piante.
Arriviamo al porto che e' prosciugato dalla bassa marea, le barche infatti sono conficcate nella sabbia e i cani corrono sulla spiaggia bagnata; il ruscello che avevo visto in cima al villaggio arriva fino al porto, bagnandolo un po' ma non abbastanza per riempirlo! Le papere ci sguazzano dentro 😆

Scattiamo decine e decine di fotografie e nel frattempo lo stomaco comincia a fare rumore per la fame. Ci fermiamo a mangiare al The Blue Peter Inn, birra locale e un delizioso pescato del giorno, seduti ad un tavolo con vista sul porto! Davvero bello!

Verso le 15 ci rimettiamo in macchina direzione casa: la strada e' lunga, c'e' il traffico di rientro dalle vacanze di Pasqua, con un paio di soste arriviamo a Londra alle 22, stanchi morti. Ma ne e' valsa la pena!

La Cornovaglia e' davvero molto molto bella, cio' che la rende particolare e che ho piu' apprezzato e' la sua autenticita': tranne a Newquay, ogni villaggio ha le proprie botteghe, pubs e cafe' indipendenti, mini negozietti direttamente sul porto che vendono il pesce appena pescato.
E' tutto piccolo, pensato per poche persone, calmo e genuino.

Mi piace!

Condividi! b a c

Pro

  • la cucina
  • i villaggi
  • il silenzio
  • l'oceano

Contro

  • e' lontanuccia
  • il meteo incostante
  • chiude tutto alle 17
© Copyright 2017, Tutti i diritti riservati

Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza durante la visita del sito. Continuando a visitare il sito di fatto accetti il loro utilizzo

Ok Informazioni sui cookies