Un weekend a Minorca

Un weekend
Agosto 2018
nella media
tapas e paella

Vivo a Londra da 7 anni e guardo ancora gli Inglesi come degli umani un po' bizzarri, con abitudini strane (tipo rifiutare categoricamente l'ombrello anche durante le giornate di pioggia certa) e gusti culinari vivaci (ordinare una pizza ed un milkshake? Roba normalissima!) 😅
A queste cose non penso ci arrivero' mai, ma non posso negare che un po' delle loro abitudini le ho inevitabilmente adottate anche io: la mia andatura e' piu' simile ad una corsa che ad una camminata, ceno alle 19, il tea e' diventato una bevanda quotidiana e la mia vita e' programmata da oggi ai prossimi 9 mesi, almeno 😆

L'ultima cosa super British che ho fatto, senza nemmeno rendermene conto, e' stata quella di volare su un'isola spagnola durante il Bank Holiday di Agosto. Non ho realizzato quanto fosse popolare e convenzionale finche' non sono arrivata in aeroporto, mi sono seduta al pub aspettando il volo (anche questa cosa e' super British!) e mi sono guardata intorno: centinaia e centinaia di Inglesi in tenuta estiva gia' a Gatwick, di cui diversi gruppi di addii al celibato con il povero sposo di turno ridicolizzato in tutti i modi (il mio preferito stavolta e' stato quello vestito da apina sexy!😂)
Ed insomma sono salita su questo aereo mischiandomi a loro, bianca cadaverica come loro, aspettandomi di ritornare a Londra rossa peperone come loro 😋

Per la prima volta sono tornata in un luogo che avevo gia' visitato: avevo alte aspettative, ero stata a Minorca 6 anni fa e l'avevo trovata un'isola selvaggia, dai colori bellissimi, con pochi turisti e dei tramonti indimenticabili (vi lascio qui il post precedente per farvi un'idea, risale al 2012).

L'alloggio e il noleggio auto

Questa volta eravamo in tre: io, Massimo e il mio capo. Si, mi sono portata la boss in vacanza 😁

Abbiano preso una Panda con Inter rent by Europecar: 100€ per il noleggio da venerdi' sera a lunedi' mattina, con tutte le assicurazioni e guidatore extra. Le strade di Minorca sono buone e ben segnalate ma non tutte sono illuminate di notte, in ogni caso l'isola e' abbastanza piccola e quindi i tragitti non sono mai lunghissimi.

Poi abbiamo trovato un appartamentino incredibilmente libero in un residence in localita' Arenal d'en Castell, a nord-est dell'isola, circa una ventina di minuti di auto dall'aeroporto. Il residence si chiama Castell Sol, e' molto carino da fuori ma non eccezionale all'interno. Gli arredamenti sono un po' vecchiotti e molto basic, il wifi non funzionava. Pero' era pulito, aveva un bel balcone vista mare e la proprietaria e' molto carina e disponibile.

Come al solito vi lascio la mappa dell'isola con i punti che ho visitato e poi passiamo alla descrizione:

Arenal d'en Castell

Dunque abbiamo detto che Arenal d'en Castell e' il luogo dove abbiamo soggiornato. Il villaggio ha un piccolo supermercato, una farmacia, qualche bar e ristorante (abbiamo cenato al Restaurante Romani, senza infamia ne' lode), un cash point e dei negozi di souvenir ed articoli da spiaggia.
Il supermercato ci e' stato utile per comprare bottiglie d'acqua e panini da portare in spiaggia, sapevamo infatti che molte spiagge dell'isola sono circondate da fitti parchi naturali e ben lontane da bar e punti di ristoro.
Proprio di fronte al residence c'e' una discesina che porta alla spiaggia, lunga larga e dorata. Se siete mattinieri e riuscite ad andarci alle 8, la troverete silenziosa e tutta per voi, ma anche di pomeriggio non e' affollata.
Se invece preferite le spiaggette piccole e riparate, sempre scendendo la discesina e girando poi a sinistra, dietro le case bianche del White Sands Beach Club troverete una conca con il mare piu' calmo.

Cala Mitjana e Mitjaneta

La prima giornata e' stata nuvolosa ma noi non ci siamo lasciati scoraggiare.
Arrivati in localita' Cala Galdana, abbiamo parcheggiato l'auto in Avenida de sa Punta ed abbiamo imboccato il sentiero naturalistico Cami' de Cavalls, che in una mezz'oretta ci ha portati a Cala Mitjaneta prima, e Cala Mitjana poi.
Vi consiglio di portarvi delle scarpette chiuse e comode perche' il sentiero e' ovviamente pieno di tronchetti, pietruzze, salitine e discese, rami da scavalcare. Comunque e' ben indicata e facilmente percorribile!

Sapete tutti che quando il cielo e' nuvoloso, i colori del mare non rendono alla perfezione. Quel giorno Cala Mitjana aveva delle sfumature tra il verde e l'azzurro, immaginate con il sole come puo' essere! La spiaggia era poco frequentata e l'atmosfera di totale relax, probabilmente il meteo incerto ha scoraggiato tanti perche' da ora di pranzo in poi ci saranno state una trentina di persone al massimo.

Ciutadella

Quella sera siamo andati a cenare e fare quattro passi a Ciutadella. La ricordavo romantica e tranquilla, cosi' e' rimasta! Certo, il porto era popolato di ristorantini e bar, ma niente di sconvolgente considerando che eravamo ad Agosto.

Abbiamo mangiato al bar ristorante S'aguait, in Plaza Llibertat: un minuscolo tavolo nella piazzetta, tre sedioline di legno, una bottiglia di vino bianco, acqua e tonnellate di tapas di pesce 😍 Una goduria! Abbiamo ordinato 6 piatti e speso 24€ a testa, mi sembra onesto.

Alba a Port d'Addaia

Il mattino dopo ci siamo svegliate alle 6 per andare a fotografare l'alba!
La nostra meta principale era Far de Favaritx, un faro esposto ad est ad una ventina di minuti di auto dal nostro residence. L'alba era prevista per le 7, alle 6:15 ci mettiamo in auto e dopo 19 km la delusione: accesso chiuso al pubblico da giugno a settembre, si arriva solo tramite taxi o bus organizzati che pero’ partono dalle 9.30 del mattino. Noooooooooo 😩
Delusissime ci rimettiamo in auto per tornare al residence, eravamo quasi arrivate quando vediamo un'indicazione a destra: Port d'Addaia. Non avevamo niente da perdere, in piu' il sole stava cominciando a sorgere, quindi ci infiliamo in quella traversa e ci lasciamo guidare dall'istinto e dalla luce calda dell'alba. Ci ritroviamo in un porto naturale popolato da ville bianche affacciate sul mare, barchette e ponticcioli, silenzioso e incantevole! Non so come poteva essere l'alba dal faro, ma quella al porto mi ha emozionato un mondo! 😍

Cala Blanca

Torniamo ad Arenal, ci lasciamo sedurre dalla spiaggia tutta per noi una mezz'oretta e poi saliamo al residence a prendere Massimo (si, era rimasto a dormire il pigrone!).
Prendiamo le cose, ci rimettiamo in auto destinazione Cala en Turqueta...ma un'altra delusione era alle porte 😣
Ore 10:30 arriviamo in prossimita' del parcheggio di questa spiaggia che ricordo essere la piu' bella dell'isola: tutto pieno, la security ci dice che potremmo "provare a tornare dopo le 18:30" 😒 Va bene, non ci scoraggiamo, proviamo allora con Cala Macarella che si trova li' vicino: anche qui strada chiusa con la security che ci dice che ci si arriva solo tramite bus organizzato con partenza da Ciutadella! Ok ok, allora andiamo a Ciutadella a prendere questo benedetto autobus! Parcheggiamo la macchina, arriviamo al botteghino, facciamo la fila: i posti sul bus sono quasi tutti prenotati, gli unici biglietti che si possono comprare sono con partenza ore 13 e ritorno ore 17. Cioe’ erano le 11, noi avremmo dovuto perdere due ore in attesa del bus e non poter tornare prima delle 17! No grazie 😠
Scoraggiati, non sapevamo che fare, le spiagge piu' belle erano quelle e non erano accessibili. Allora prendo il telefono e mi rileggo il mio stesso articolo su Minorca, ricordando che li' vicino c'e' Cala Blanca! Fighissimo rendermi conto che il mio blog serve anche a me stessa 😆

Per fortuna tutti i lati positivi che ricordavo di Cala Blanca erano rimasti intatti: parcheggio gratuito, docce e bagni gratuiti, pinetina rinfrescante adagiata sulla spiaggia e mare pulito. Era ora di pranzo e la spiaggia era abbastanza affollata purtroppo, quindi decidiamo di noleggiare un bel pedalo' ed andiamo a fare i tuffi al largo 😊

Cova d'en Xoroi

Piu' tardi andiamo alla Cova d'en Xoroi, ricordavo che era uno dei posti piu' belli dove vedere il tramonto e volevo tornarci.
Fortunatamente avevo fatto il biglietto on line che ci dava l'ingresso prioritario, perche' abbiamo trovato una fila lunghissima! Acquistarlo on line ad oggi costa 14€ a testa, 6 anni fa invece l'ingresso era gratuito... forse perche' il locale aveva appena aperto?
Trovo la Cova rinnovata, piu' moderna, con delle poltroncine e gazebo sulle balconate al posto dei vecchi ombrelloni di paglia. All'interno c'e' gia' musica d'accompagnamento ed i bar sono diventati due. L'atmosfera e' bellissima, come ricordavo!

Come ho spiegato gia' nel post precedente, la Cova d'en Xoroi e' un locale costruito in una grotta a strapiombo sul mare che affaccia ad ovest.
La leggenda della Cova parla di Xoroi, un uomo sopravvissuto ad un naufragio che si rifugio' nella grotta. Quando un giorno degli uomini armati scoprirono la grotta, vi trovarono Xoroi, una donna e tre bambini; vistosi circondato, Xoroi si getto' in mare con il figlio maggiore e la donna, sconsolata, venne trasferita insieme agli altri due figli ad Alaior, dove ancora oggi vivono i suoi discendenti.

Quello che non mi aspettavo era la quantita' di gente appostata sulle balconate gia' un'ora e mezza prima del tramonto, gente che non si spostava manco a pagamento, come se fosse in prima fila al concerto della sua band preferita.
Abbiamo preso il nostro drink compreso nel biglietto e piano piano, come un tarlo che scava nel legno, ci siamo intrufolati in una delle balconate, fino a riuscire ad arrivare...in seconda fila (niente, davanti a me una signora anziana stava aggrappata a quel balcone con l'ostinazione che solo gli anziani possono avere 😅). Man mano che il sole scendeva, le pareti rocciose si riscaldavano di arancione, gli scatti delle macchine fotografiche aumentavano e la musica si affievoliva sempre di piu' fino a diventare solo un dolce, basso e lieve accompagnamento al momento in cui il sole scompariva dietro il mare. Tutti, prima con il fiato sospeso, scoppiano in un applauso a Madre Natura, mentre la musica piano piano riprende 😍.
Una magia che si ripete ogni pomeriggio a Minorca!

Mazz&FluppaCovaDenXoroi

Il giorno dopo abbiamo ripreso l'aereo di mattina per tornare a Londra, quindi e' stato davvero un mordi e fuggi. Per la cronaca, sono partita bianca cadaverica e son tornata dello stesso colore! 😅

Considerazioni finali

Si puo' vedere Minorca in un weekend?
NO😁 Ripeto, io l'ho fatto solo perche' ci ero gia' stata ed i pochi giorni a disposizione non mi avrebbero tolto la scoperta dell'isola. Che poi sono tornata comunque con il magone a casa, perche' e' vero che conoscevo l'isola, ma due giorni di mare l'anno sono davvero pochi!😖 Vabbe', quest'anno e' andata cosi', ci rifaremo presto 😊

Come e' cambiata l'isola in sei anni?
L'ho trovata molto piu' affollata e, giustamente, preparata al turismo rispetto alla volta scorsa. Sara' che nel 2012 ero andata ad inizio Settembre invece stavolta era durante il Bank Holiday di Agosto, sara' che nel frattempo l'isola si e' molto pubblicizzata sui social, voglio immaginare che gli accessi vietati siano per preservare l'ambiente naturale, sara' tutto quello che volete voi ma... la strada per il faro chiusa al pubblico da giugno a settembre, Cala en Turqueta inaccessibile gia' alle 10.30, Cala Macarella raggiungibile solo con bus e prenotando il biglietto in anticipo, la Cova che rende il tramonto un'attrazione turistica, la bottiglina da 500 ml di acqua a 2.40€ a Cala Blanca...mi hanno un po' delusa.
La ricordavo semplicemente piu' autentica e selvaggia, ma rimane comunque splendida e accogliente ❤

Se volete sapere di piu' sulle altre spiagge, a questo link trovate il post precedente su Minorca!

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