Una giornata d'autunno a Bruges

Ottobre 2019
Un giorno
Patatine fritte, cioccolato e birra
grandangolo
circondata da alberi
economica

Bruges, o Brugge in fiammingo, e' una delle poche citta' in cui sono tornata volentieri per la seconda volta.

Fino a poco tempo fa uno dei miei princìpi era: "Il mondo e' troppo grande per tornare nello stesso posto due volte". Ma forse forse ci sto ripensando: a volte e' bello rivedere con occhi diversi lo stesso posto, confermare la propria opinione o ribaltarla del tutto.

Questa volta ho visitato Bruges senza mappa e senza programma, un po' perche' la conoscevo gia', un po' perche' volevo godermi l'atmosfera senza ansia. Un tranquillo weekend con amici, prendendo il nostro primo Eurostar da Londra a Bruxelles, passando sotto il canale della Manica.

Come arrivare a Bruges

Semplicemente con un treno da Bruxelles, in circa un'ora di tragitto. Abbiamo approfittato dell'offerta weekend, quando c'e' il 50% di sconto: facendo i biglietti in stazione abbiamo pagato €15.20 a testa a/r. Non male!

La cosa che piu' adoro di Bruges e' che e' circondata di verde e di acqua, come un ovale che abbraccia il centro storico proteggendolo dal traffico e dai rumori esterni. Arriviamo a Bruges in una giornata uggiosa e umida, ma per fortuna non piove e tanto basta.

Entriamo in citta' passeggiando lungo Oostmeers e Westmeers, due strade parallele che portano al centro storico dalla stazione dei treni, e gia' cominciamo a vedere le prime case in tipico stile fiammingo con i tetti spioventi, le finestre alte e strette e i mattoncini marroni. Altre case invece sono basse, con le tende e i fiori alle finestre, le porte di legno colorate e i mattoni dipinti di bianco. Molte pareti sono coperte di edera rossa, che si richiama il colore dei mattoni.

Piazza del Mercato

Arriviamo in Grote Markt, la Piazza del Mercato di Bruges, dominata dal Belfort, l'edificio principale della citta'.
Il Belfry, la sua torre campanaria risalente all'epoca medievale, ha un'interessante caratteristica: pende verso est di un metro. I coraggiosi possono salire i suoi 83 metri tramite 366 scalini che si fanno via via sempre piu' ripidi e stretti, raggiungendo la cima e godendo della vista della citta' dall'alto. La torre e' composta da diversi piani in cui informarsi sulla storia del carillon con le sue 47 campane, che suonano ogni quarto d'ora e sono ancora funzionanti dopo piu' di 7 secoli di lavoro!
La piazza e' abbracciata da colorati edifici in stile fiammingo, con bar, ristoranti e friggitorie al pian terreno.

Molo del Rosario

Uscendo dalla piazza del mercato, a circa 5 minuti di cammino, troviamo il Rozenhoedkaai, il punto piu' conosciuto della citta', la "cartolina" di Bruges.

Questo e' il punto d'incontro dei canali Groenerei e Dijver, cosi' come uno dei punti di partenza per i giri in barca lungo i canali di Bruges: ne avrei fatto volentieri uno, ma il tempo incerto mi ha scoraggiata, ho dunque pensato che quello sperimentato durante la mia prima visita mi sarebbe bastato.

Il Molo del Rosario e' un punto perfetto per fermarsi un po', sedersi sul muretto con le gambe penzoloni ed osservare la vita che procede, la gente che affolla le birrerie, le barchette che passano sui canali, i turisti che scattano fotografie.

In autunno con le foglie gialle, d'inverno con le lucine, d'estate con il suo verde lussureggiante: non importa quando, Rozenhoedkaai e' sempre il punto piu' fotografato di Bruges. E' stato bello tornare dopo 7 anni e constatare che il suo fascino rimane immutato nel tempo!

Rinunciando al nostro giro in barchetta, proseguiamo lungo una strada dal nome impronunciabile, Steenhouwersdijk, che costeggia il canale, scattando decine di fotografie ai muri degli edifici coperti di edera rossa.

Quando dico che nelle citta’ che visito mi piace perdermi intendo questo: scoprire per caso, passeggiando senza mappa, una stradina dal nome impronunciabile, non segnalata tra le cose da vedere, ma dalla straordinaria bellezza. Un angolo di Bruges che con il cambiare delle stagioni diventa magicamente fonte d’ispirazione, per me e la mia macchina fotografica, per questo dolce signore e le sue tele.

Chiesa di nostra Signora

Prossima tappa Onze Lieve Vrouw, la Chiesa di nostra Signora di Bruges, la cui torre, con i suoi 115 metri di altezza, sale sul podio per essere la seconda costruzione in mattoni piu' alta del mondo.

L'opera piu' importante conservata in questa chiesa gotica e' la Madonna col Bambino, la famosa opera di marmo di Carrara scolpita da Michelangelo intorno al 1504.

Ponte di San Bonifacio

All'ombra della torre della Chiesa di nostra Signora troviamo il Bonifaciusbrug, il Ponte di San Bonifacio.

Risalente al 1910, la leggenda vuole che, attraversando il ponte, la prima persona vista dall'altra parte sara' quella che sposerai 😆 In tutta onesta', ne ho sentite parecchie di leggende, piu' o meno affascinanti, ma questa e' una delle piu' sciocche! 😂

Leggende o no, il Ponte di San Bonifacio e' indubbiamente un altro dei punti piu' pittoreschi di Bruges, con il canale stretto che scorre placido sotto di esso e i cigni che contribuiscono a rendere l'atmosfera ancora piu' romantica.

Minnewater Park

Un luogo perfetto per rilassarsi e respirare un po' di natura e' il Minnewater Park, il parco che, come ho detto all'inizio, circonda il centro storico di Bruges proteggendolo dal traffico esterno.
Questo parco prende il nome dalla leggenda di Minna, una ragazza che scappo' nella foresta per evitare un matrimonio combinato dalla famiglia e mori', estausta, tra le braccia del suo vero amore. Il Minnewaterbrug, il ponte del lago, e' considerato il ponte dell'amore in suo onore. Parecchio sdolcinata questa leggenda, ma almeno plausibile, no? 😁

Quell'edificio che vedete in foto ricorda molto un castello ma e' solo un ristorante, che non ho provato e di cui, tra l'altro, ho letto recensioni molto negative (ad oggi, Novembre 2019). Ma e' esteticamente molto bello, senza dubbio, soprattutto quando si riflette nelle acque calme del lago e si intona ai colori autunnali della natura circostante!

Golosita' da bere e mangiare

D'obbligo una sosta al 2be, la birreria piu' scenica di Bruges perche' affaccia proprio sul Molo del Rosario e la cui terrazza ospita il famoso albero pendente presente in tutte le fotografie del Rozenhoedkaai. Anche solo per osservare la beer wall, la vetrina che corre lungo tutto il muro del vicolo d'ingresso in birreria ed espone centinaia di bottiglie di birra, o fare un giro nel negozio che vende vari tipi di prodotti Belgi, dalla birra al cioccolato ai biscotti, ma anche merchandise, magliette, bicchieri. Ma vi sfido a resistere alla tentazione di sedervi ad uno dei tavolini sulla terrazza a contemplare la bellezza di quel posto, con un bel bicchiere di birra fresca tra le mani! 😋

A Bruges abbiamo spiluccato, piu' che mangiato, un piatto di salumi e formaggi per accompagnare le birre al The Monk, una porzione di patatine fritte al The Potato Bar (senza infamia ne' lode, ne ho assaggiate di migliori a Bruxelles) e miracolosamente resistito alle cramique, delle golosissime brioche con gocce di cioccolato trionfalmente esposte in vetrina da Aux Merveilleux De Fred, una meravigliosa ed elegantissima pasticceria situata al numero 3A di Eiermarkt. La buona notizia e' che Aux Merveilleux De Fred ha una pasticceria anche a Londra, e io ci andro', oh si che ci andro'! 😍


La nostra giornata a Bruges finisce qui, abbiamo visto il grosso e come seconda visita puo' bastare. Per mancanza di tempo abbiamo tralasciato la zona dei mulini, ma se vi interessa potete leggerne nel mio vecchio post del 2012: Brugge, la Lego City!.

Inoltre, inserisco Bruges nella mia lista di mete tranquille per viaggiatrici solitarie 😉

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