I miei 5 giorni a Vancouver

Ottobre 2017
5 giorni
non troppo costosa
molto verde

Dopo un meraviglioso tour nei parchi nazionali di Banff e Jasper era il momento di esplorare una citta', l'ultima tappa del nostro viaggio Canadese.
Di Vancouver avevo sentito parlare come una delle citta' con la migliore qualita' di vita, ero curiosissima di assaporare un po' la quotidianita' di quella gente che vive cosi' lontana da noi e cosi' bene.

Partiamo da qualche informazione utile.

Come arrivare a Vancouver

Noi venivamo con l'auto da Jasper, dopo aver fatto una sosta notturna a Kamloops. Abbiamo restituito l'auto a noleggio in aeroporto e siamo andati in citta' prendendo lo SkyTrain’s Canada Line, una bella linea nuova, pulita ed ariosa. I treni partono dalla stazione dell'aeroporto ogni sette minuti circa, i biglietti si fanno alle macchinette in stazione. Ci vogliono circa 25 minuti per arrivare in citta', le fermate del centro di Vancouver sono Yaletown, Vancouver City Centre e Waterfront (il capolinea). Il biglietto e' costato $7.85 a testa a tratta.

Come muoversi a Vancouver

Il centro di Vancouver non e' enorme, se siete amanti delle passeggiate lo si gira tranquillamente a piedi.
Oltre alla metropolitana c'e' una linea di autobus, barchette che collegano i vari punti della citta' attraversando il False Creek e anche il bike sharing. Noi abbiamo usato tutto, poi vi racconto 😁

Dove mangiare a Vancouver

Come ho gia' accennato nel mio post sulle informazioni utili sul Canada Occidentale, a Vancouver ci siamo deliziati a livello culinario.
La multiculturalita' di Vancouver si rispecchia anche nella sua cucina: birrerie artigianali, originalissimi ristoranti giapponesi, pasticcerie da leccarsi i baffi!
Innanzitutto abbiamo fatto colazione tutti i giorni da Breka Downtown bakery and cafe, in Bute Street. Era vicinissima al nostro hotel, piu' comodo non si puo'! Questa bakery ha un bel bancone grande pieno di muffins, donuts, biscotti, torte, panini e focaccine dolci e anche salate. Abbiamo provato ogni giorno un dolce diverso ed erano tutti buoni! Aggiungiamoci poi poltroncine, tavoli e free wi-fi e abbiamo fatto centro!
Poi al Craft Beer Market abbiamo trovato delle birre buonissime e cibo delizioso: questo posto e' un birrificio con ristorante, ha piu' di 100 birre alla spina! Noi abbiamo fatto degli assaggi di birre locali e mangiato pollo e patate...alla birra 😋
Come non menzionare poi Denbo Ramen in Robson Street, un ristorante giapponese dedicato solo al ramen. Delizioso ed economico, se ne e' convinto anche Massimo che con i cibi e' schifettosissimo!

Ed ecco i quartieri che abbiamo visitato:

Vancouver Downtown

La skyline di Vancouver, come molte altre citta', e' disegnata da grattacieli. A me non fanno impazzire, ma ad essere sincera quelli di Vancouver non mi danno fastidio agli occhi come tanti altri 😆 Sono pochi e colorati, quasi si perdono in mezzo al blu della baia e il verde dei viali alberati e dello Stanley Park!

Il financial district è una zona di uffici, il quartiere centrale degli affari di Vancouver. Situato approssimativamente lungo Burrard e West Georgia Streets, contiene oltre il 60% degli uffici di Vancouver.
Il grattacielo rosa si chiama Park Place, e' stato costruito nel 1984 ed e' uno dei piu' alti di Vancouver. Il colore rosa e' dato dal granito con cui e' stato costruito.

Attraversando il financial district si arriva al porto, dominato dal Canada Place; e' la sede del Convention Center, del Pan Pacific Hotel e del Vancouver World Trade Center. L'esterno dell'edificio è coperto da tetti in tessuto che ricordano delle vele. È anche il principale terminal delle navi da crociera per la regione, da dove partono le famose crociere per l'Alaska.

Un bel colpo d'occhio, soprattutto quando e' illuminato di sera, ma non e' questa la zona che mi ha colpito di piu' della citta'.

La Downtown, l'area del centro cittadino, è considerata limitata dal lungomare Burrard Inlet a nord, Stanley Park a ovest, False Creek a sud e Downtown Eastside a est. E' percorribile a piedi, grande ma non enorme, ed e' il centro commerciale, culturale, finanziario e di intrattenimento della citta'.

Quello che mi e' piu rimasto impresso e' la grande quantita' di viali alberati, piste ciclabili e zone pedonali che rendono il centro molto umano e accogliente. Per non parlare della baia: da diversi punti di Robson Street si possono vedere delle strade in discesa, delimitate dai palazzi, che portano al mare 😍

Gastown

Bastano poche centinaia di metri per passare dal centro all'affascinante Gastown, il quartiere più antico della città.
Prende il nome da John "Gassy Jack" Deighton, un marinaio dello Yorkshire, capitano di navi a vapore e barista che arrivò nel 1867 per aprire il primo saloon della zona.
Gastown era il primo nucleo del centro di Vancouver, un tempo luogo paludoso animato da pescatori, taglialegna e marinai, diventato oggi un sito storico nazionale. Possiamo dire che Vancouver sia realmente nata a Gastown!

Questo quartiere dinamico ed autentico ha saputo modernizzarsi pur mantenendo il suo fascino antico: passeggiando per le sue strade si trovano diversi tipi di negozi, pub, ristoranti e bar, insieme ai magazzini in mattoni trasformati in studi e loft di design, e le lampade antiche che gli conferiscono quel fascino da pellicola americana anni '50!
Ma l'attrazione principale di Gastown rimane il famoso Steam Clock, situato all'incrocio tra Cambie e Water streets, un orologio a vapore che ricorda tanto il Big Ben in miniatura 😍. Costruito nel 1977 dall'orologiaio canadese Raymond Saunders, questo orologio e' alimentato da un motore a vapore, mostra l'ora su 4 facce e ad ogni ora esatta emette uno sbuffo di vapore, mentre ogni quarto d'ora fischietta la famosa musica Westminster Quarters (tutti la conosciamo ma nessuno sa che si chiama cosi'! Andate a sentirla su Youtube!) 😄
Lo Steam Clock di Vancouver e' stato il primo ad essere costruito e ne ha ispirati altri in giro per il mondo, alcuni costruiti dallo stesso Saunders.

Stanley Park

Stanley Park e' forse la parte migliore di Vancouver 😍
Un bel polmone verde affacciato sul mare, 4 km² di foresta urbana, mezzo milione di alberi, alcuni vecchi centinaia di anni ed alti anche 76 metri. Aceri rossi, larici dorati e abeti colorano questa macchia di verde circondata dall'azzurro del mare, fronteggiando i grattacieli della Downtown dall'altra parte della riva.

Stanley Park e' grandissimo, per girarlo tutto - in bicicletta - ci vuole almeno un'ora!
Noi abbiamo noleggiato un tandem da Spokes, molto comodo perche' vicinissimo all'ingresso del parco.
Saro' di parte perche' sono una ciclista nella vita di tutti i giorni, ma credo che il noleggio di una bici o un tandem sia il modo migliore di visitare Stanley Park perche' ti permette di percorrere tutta Stanley Park Road, la strada perimetrale che gira intorno al parco, fermarsi per le fotografie, respirare aria di mare e godere della vista senza filtri di alcun tipo.

Oltre alla natura, altre cose interessanti da vedere nel parco sono i totem, gli antichi stemmi degli indiani del British Columbia. Sono stati scolpiti nel cedro rosso e ogni intaglio su ciascun palo ha un significato: l'aquila rappresenta il regno dell'aria, la balena la supremazia del mare, Il lupo il genio della terra e la rana il legame tra terra e mare.

Dall'altra parte del parco ci si puo' fermare a Prospect Point per osservare il Lions Gate Bridge, il ponte che collega Stanley Park a North Vancouver.
Ci sono anche un paio di piccoli laghi e tre spiagge.

A proposito di Lions Gate Bridge, sapete che sono state avvistate delle orche nuotare nei dintorni del ponte?
Da Marzo ad Ottobre, infatti, centinaia di orche migrano passando nelle acque intorno il parco, rendendo Vancouver una destinazione perfetta per gli amanti del Whale Watching. Non noi avevamo tempo, ma che spettacolo deve essere?! 😍

Gli abitanti di Stanley Park

Restando in tema faunistico, vi racconto il mio incontro con i simpaticissimi abitanti di Stanley Park! 😍

Stavamo tranquillamente pedalando quando, passando vicino ad un piccolo bar, vediamo dei pelosetti grigi "bendati" rovistare nella spazzatura: procioni! 😍😍😍 Inchiodiamo il tandem, ci fermiamo e ci avviciniamo per fare qualche fotografia. Loro sembrano abituati alla vicinanza con l'uomo, infatti continuano a rovistare indisturbati tra i sacchetti.
Pare che i procioni siano diventati una caratteristica di spicco della vita di Stanley Park. Questi animali, solitamente notturni, hanno imparato ad uscire nel corso della giornata per raccogliere i rimasugli di cibo dei frequentatori del parco. Che carini che sono!

In giro per il parco abbiamo anche avvistato dei particolarissimi scoiattoli neri. A Stanley Park vivono tre tipi di scoiattoli: lo scoiattolo grigio orientale, che puo' essere nero, marrone, o grigio; lo scoiattolo Douglas, marrone rossiccio e metà delle dimensioni del grigio orientale; e lo scoiattolo volante settentrionale, molto meno propenso ad avvicinarsi alle persone per il cibo e tende a vivere in aree più boscose.

Il parco ha un ruolo importante per molti uccelli migratori che lo usano come luogo di sosta dove potersi riposare prima di continuare il loro lungo viaggio. Stanley Park ospita una delle più grandi colonie urbane di aironi blu nel Nord America.

Infine i coyote che, a differenza dei procioni, non sono naturalmente notturni ma si sono adattati ad uscire solo di notte per evitare il confronto con le persone (infatti non li abbiamo visti).

Altri abitanti dello Stanley Park sono i castori, le aquile, i pipistrelli e le foche.

Yaletown

Nato nel 1886 come capolinea della Canadian Pacific Railway, oggi Yaletown e' un quartiere trendy pieno di locali particolari, barbieri hipster, negozietti e parchi curati. A due passi dal mare, e' brulicante di gente la sera e soprattutto nei weekend.

Parlando dei barbieri, erano cosi' invitanti che Massimo si e' fatto un taglio per la modica cifra di $31.50 😄

Granville Island

Una mattina abbiamo voluto dedicarci alla parte sud della citta', esplorando Grenville Island. Per arrivarci abbiamo preso il bus 50 da Grenville Street/Smithe Street, sono 7 fermate e il costo biglietto e' di $2.85 a testa a tratta (il biglietto si fa a bordo e serve il contante).

Un tempo era il cuore del porto industriale di Vancouver, un ammasso di segherie, fabbriche, rimesse per barche e altro. Verso la metà degli anni '70 l'industria era in gran parte scomparsa e l'isola rimase in uno stato fatiscente; anche se molti erano scettici, furono comunque redatti piani di sviluppo di un mercato pubblico, ristoranti e studi di artisti. Nel 1979 una modernizzata Granville Island aprì le sue porte a turisti e abitanti del posto, diventando in breve tempo uno dei centri culturali della città.

False Creek

Grenville Island si affaccia sul False Creek, l'insenatura che la divide dalla Downtown. Passeggiando lungo la baia si trova l'attracco di alcune mini barchette che fanno un giro panoramico collegando le varie zone della citta' via acqua. Come lasciarselo sfuggire? 😍

Abbiamo preso una barchina della False Creek Ferries e abbiamo percorso il tragitto di 40 minuti da Granville Island allo Science World: il biglietto costa $6 solo andata e $11 con ritorno.
Il percorso e' rilassante ed offre dei bellissimi punti di vista della citta' dall'acqua!

Rogers Arena

L'ultima sera a Vancouver abbiamo assistito alla nostra prima partita di hockey su ghiaccio: Massimo aveva prenotato i biglietti on line un mesetto prima ed una volta arrivati alla Rogers Arena abbiamo dovuto solo ritirare il biglietto vero e proprio ed andare a prendere posto.
In realta' non sapevo cosa aspettarmi, avevo paura che la partita fosse noiosa come quelle di calcio (io mi addormento durante le partite di calcio, per farvi capire) ed invece e' stata divertentissima! I Vancouver Canucks hanno perso contro gli Ottawa Senators di un punto in un' avvincente sfida durata quasi tre ore, durante la quale uno degli host ci ha preso in simpatia solo perché siamo italiani e ci ha fatti sedere in posti migliori, regalato spillette, chiacchierato con noi e provato a farci inquadrare dal cameraman 😆
Una partita di hockey e' uno spettacolo, con luci, musiche, cori, mascotte e gadget lanciati al pubblico. Sono uscita dall'arena stupita e divertita!

Cosa NON mi e' piaciuto di Vancouver

Piu' scrivo, guardo fotografie e ricordo, piu' mi viene voglia di tornare a Vancouver per vederla in altre stagioni, con altri colori ed altre temperature.

Ma c'e' stato anche qualcosa che non mi e' piaciuto della citta', ed e' l'estrema quantita' di senzatetto che ho visto specialmente nei dintorni dell'East End.
Voglio sottolineare che NON sono stati un problema per me, anche perche' non si sono mai avvicinati o hanno mai chiesto nulla.
Facendo alcune ricerche ho letto che negli ultimi anni il problema dei senzatetto è diventato un importante problema sociale per Vancouver.
Alcuni ragazzi con cui abbiamo fatto amicizia li' ci hanno detto che il motivo di questa grande presenza e' che Vancouver e' la citta' piu' mite del Canada, quindi i senzatetto di gran parte del territorio vengono qui per sopravvivere all'inverno e poi non se ne vanno piu'. Altre cause cause sono la mancanza di reddito e l'altissimo costo delle abitazioni.

Considerazioni finali

Questo e' Vancouver: antico e moderno che convivono, grandi viali alberati, qualche grattacielo stranamente colorato e nemmeno troppo alto, quartieri caratteristici, un mix di Asia ed Europa nell'aria.
Vancouver é una città che va vissuta, non visitata. A primo impatto non mi ha fatta innamorare, ma più la osservo e più la capisco.
C'é bisogno di tempo per apprezzarla, ed ora ho voglia di tornare per rivederla con occhi diversi.

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