Un weekend alle Cotswolds

Maggio
2 giorni
grandangolo d'obbligo
immerse del countryside inglese

Volevo vedere le Cotswolds da una vita, almeno da quando, diretta verso la Cornovaglia, visitai Castle Combe, uno splendido mini villaggio che sembra rimasto fermo nel tempo. Quella veloce visita mi lascio' il desiderio di esplorare ancora luoghi cosi' autentici, dove si respira la vera Inghilterra ❤.

Cosa sono le Cotswolds?

Le Cotswolds fanno parte di una vasta area al centro-sud dell'Inghilterra (sempre a nord di Londra pero'!) formata da colline calcaree che abbracciano villaggi costruiti interamente in pietra, castelli, case signorili e splendidi giardini.
Le Cotswolds sono delimitate dal fiume Avon a nord, da Oxford a est, da Cheltenham a ovest e dalla valle del Tamigi a sud.
Con una popolazione di circa 84.000 persone, le Cotswolds compongono il secondo più grande paesaggio protetto in Inghilterra (secondo solo al Lake District) e sono state dichiarate Area of Outstanding Natural Beauty (area di eccezionale bellezza naturalistica), una certificazione delle aree di interesse naturalistico in UK.

Come raggiungere le Cotswolds

Gli aeroporti piu' vicini sono quelli di Bristol e Birmbingham.

Per chi come me parte da Londra, il tragitto e' un po' piu' lungo: a seconda di quale zona di Londra costituisce il vostro punto di partenza, potreste impegarci dalle 2 alle 3 ore di auto. Se per esempio partite da nord Londra, avete gia' fatto un gran bel pezzo!😉 Io sono partita da London City Airport (zona 3 ad est) ed ho impiegato 2 ore e mezza per arrivare a Burford, il primo villaggio che ho visitato.

Il tragitto in auto, quando si raggiunge il countryside, mostra dei paesaggi incantevoli, con centinaia di campi di colza giallo fluorescente che colorano le colline, greggi di pecore al pascolo, minuscoli villaggi di pietra sparsi qua e la' 😍

Dove dormire alle Cotswolds

Per questo on the road nelle Cotswolds ho scelto Cheltenham come stopover notturno perche' e' la citta' piu' grande della zona, con piu' scelta di hotel, appartamenti e ristoranti per cenare.
Airbnb in questo caso e' stata un'ottima soluzione perche' ci ha permesso di dormire in una carinissima casetta tipicamente inglese a 7 minuti di passeggiata dal centro di Cheltenham.
Se cercate un appartamento da queste parti scrivetemi pure e vi passo il link 😉

Itinerario delle Cotswolds

Il mio piano era di visitare 10 villaggetti in due giorni: sono tutti microscopici e abbastanza vicini tra loro, quindi ai miei ritmi ce l'avrei anche fatta... ma questa volta c'erano 8 componenti della mia famiglia con me, che insieme a vari imprevisti hanno rallentato di non poco la mia tabella di marcia 😅
Quindi alla fine sono riuscita a visitare solo 4 villaggi in due giorni: Burford, Bibury, Winchcombe e Broadway (con sosta notturna a Cheltenham, come ho gia' detto poco fa). Col senno di poi aggiungerei un terzo giorno, quindi se state programmando un viaggio alle Cotwolds vi consiglio di dedicare almeno 3 giorni pieni: ne vale assolutamente la pena!

Burford

Burford e' stata dunque la nostra prima tappa: un piccolo villaggio adagiato su una collinetta, costituito da una strada principale in pendenza, la High Street, fiancheggiata da una linea ininterrotta di case antiche, negozi e tanti piccoli vicoli tutti da esplorare.
Gia' qui si cominciano a vedere diversi cottage in pietra perfetti, circondati da giardini lussureggianti e raggiungibili tramite vicoletti silenziosi.
A meta' strada lungo la collina troverete il Tolsey Museum, un museo locale che illustra il passato sociale e industriale del paesino, ospitato da un edificio del 16° sec. che era un tempo il punto d'incontro dei mercanti medievali.

Poco cambiata nel corso dei secoli, Burford è amata dai visitatori, sia per la sua bellezza che per i suoi negozi, soprattutto di antiquariato, e per la varieta' di posti dove mangiare: ristoranti, pub e teashop.

Quello che piu' mi e' rimasto impresso e' stato l'Oxford Brush Company, un negozietto che vende solo spazzole, di ogni tipo: spazzolini da denti, spazzole per capelli, pennelli da pittura, piumini per la polvere, spazzole per lucidare le scarpe, battipanni e spazzole per vestiti, scope, spazzole per animali, pennelli da trucco! Mi sono avvicinata alla proprietaria per chiederle il permesso di scattare qualche foto e sopratutto per scoprire come le fosse venuta l'idea di aprire un negozio cosi' particolare. Lei mi ha risposto che l'idea e' nata dopo un viaggio in Italia, perche' in Italia i negozi vendono solo categorie di prodotti specifici (dove sara' stata?) 😅
E' bello scoprire come il nostro Paese possa essere cosi' d'ispirazione a volte 😊

Lungo la strada buttate un occhio anche a Reavley's, la farmacia piu' antica d'Inghilterra, risalente al 1734!

Scendendo la High Street, in fondo a destra, c'e' un parcheggio gratuito dove potrete lasciare la vostra auto: seguite le indicazioni, si trova alla destra della chiesa, subito dopo il ponte che attraversa il fiumiciattolo.

Poi pero' visitatela questa chiesa: si tratta della St John the Baptist Church, costruita a partire dal 1160, un monumento permanente alla ricchezza medievale di Burford. E' un vero gioiello con molti memoriali che rappresentano alcune delle grandi famiglie di Burford, inclusa una per Edmund Harman, il chirurgo e barbiere di Enrico VIII.
Sulla fonte battesimale si trova il nome intagliato di Anthony Sedley, uno dei Levellers (i ribelli dell'esercito di Cromwell) che furono assediati nella chiesa nel 1649 e dovettero guardare dal tetto i loro capi che venivano giustiziati nel cimitero, commemorati poi su una lapide vicino al portico.

Bibury

Seconda tappa e' Bibury, un villaggio affascinante ed in tipico stile Cotswolds.

Questo e' assolutamente il piu' piccolo della serie, ma anche il piu' famoso! Solo qui infatti ho visto turisti scendere dal bus con le machine fotografiche pronte per scattare! (immaginate questa scena: arriviamo con l'auto, dietro di noi il bus colmo di turisti, Massimo comincia a cercare parcheggio ed io: "Oh mio dio! Fammi scendere! Subito! Il bus pieno di turisti! Devo arrivare prima che invadano la strada!" 😂😂😂 )

Quello che volevo raggiungere per prima era Arlington Row, uno dei siti più iconici e fotografati d'Inghilterra, appunto. Di proprietà del National Trust, si tratta di una fila di meravigliosi edifici in pietra disposti lungo la riva del fiume Coln, che appare persino sulla copertina dei passaporti del Regno Unito!
Originariamente costruito nel 1380 come un magazzino di lana per i monaci, fu poi trasformato nel 17° sec. in una fila di case per i tessitori.
I cottage sono ora abitati dagli inquilini del National Trust: purtroppo l'accesso pubblico e' vietato, anche se uno di essi puo' essere affittato come cottage per le vacanze.

Il fiume Coln scorre attraverso Bibury, incastrato tra la strada principale a destra e una distesa di prati paludosi, conosciuta come Rack Isle, a sinistra. Quest'ultima era il luogo in cui la lana veniva appesa ad asciugare dopo essere stata lavata in Arlington Row, oggi e' un habitat importante per piante e uccelli amanti dell'acqua, tra cui germani reali: è anche una riserva naturale del National Trust!

Oltre ad Arlington Row ci sono altri splendidi cottage nei dintorni, in pietra gialla e con grandi giardini, assolutamente non meno belli o fotografabili dei famosi vicini 😊

Potete parcheggiare l'auto, se siete fortunati, lungo a strada che costeggia il fiume, oppure in fondo alla strada dopo l'hotel e brasserie "The Swan".

William Morris, artista ed artigiano del 19° sec., lo definì "Il piu' bel villaggio d'Inghilterra". Siete d'accordo con lui?

Winchcombe

La prima tappa del giorno dopo e' stata Winchcombe, in una meravigliosa domenica mattina, silenziosa e soleggiata.
Seguiamo le indicazioni per il parcheggio, 1£ per l'intera giornata 😉

Cominciamo la nostra passeggiata in Broadway Road, la strada principale, e Hailes Street, infilandoci nei vicoletti. Winchcombe ha un'atmosfera meravigliosamente fuori dal tempo, con quelle case in pietra gialla e gli edifici a graticcio bianchi e neri.

Ci lasciamo attrarre dalle vetrine dei negozi di antiquariato e quelli di interior design, delle boutique e dai pub storici, dalle sale da tè e dalle gallerie.

Camminando lungo la High Street, salendo in direzione del castello, ci imbattiamo all'improvviso in una serie di vecchie villette a schiera, in pietra calcarea giallo scuro, ognuna con un piccolo giardino fiorito davanti. Questa bella fila di piccoli cottage e' separata dalla strada da un cancelletto su cui c'e' scritto Dent's Terrace.
Alcune signore anziane passeggiavano tranquillamente lungo la terrazza comune, chiacchierando e prendendosi cura delle piante. Rendendosi conto che stavamo sbirciando dal cancelletto ci invitano ad entrare per dare un'occhiata più da vicino. Ho scattato dozzine di foto e chiesto ad un signore cosa fossero quelle case cosi' particolari: mi ha detto che sono le antiche case dei servitori del Sudeley Castle, risalenti al 1865 e opera di Emma Dent, ereditiera del castello che si prese molta cura di Winchcombe!

Subito dopo Dent's Terrace, svoltando a sinistra seguendo le indicazioni per il castello, ci si immette in Vineyard Street: anche qui non sono riuscita a fare a meno di fotografare le file di graziose casette e la bella campagna che circonda il villaggio, dalla quale si scorgono i tetti di Dent's Terrace.

Proseguendo la passeggiata lungo Vineyard Street si arriva in circa 15 minuti al Castello di Sudeley, con i suoi 1.000 anni di storia reale e splendidi giardini.
Attenzione: Sudeley Castle e' grandissimo, dovete tenere in considerazione almeno 3-4 ore per poterlo visitare tutto! Noi non avevamo questo tempo purtroppo, quindi dopo esserci riposati un pochino sul prato siamo tornati alle auto pronti per la quarta ed ultima tappa del viaggio!

Broadway

Siamo arrivati a Broadway ad ora di pranzo, avevo prenotato un tavolo al pub The Horse and Hound. Per fortuna abbiamo trovato posto proprio nel parcheggio del pub, perche' quel giorno c'era un raduno di Ferrari e tutti i parcheggi erano pieni!

Abbiamo preso tutti un delizioso Sunday Roast, il classico arrosto della domenica con patate, verdure e fiumi di salsa gravy: niente di nuovo per me, lo amavo gia', ma per la mia famiglia era la prima volta ed e' piaciuto molto!

Come suggerisce il nome, Broadway è dominata da un'ampia strada principale fiancheggiata da negozi indipendenti, ristoranti, alberghi e molti negozi di antiquariato. Dopo pranzo abbiamo fatto una bella passeggiata digestiva; gli uomini della famiglia hanno trovato il raduno molto interessante, le donne ne hanno approfittato per sbirciare le vetrine dei negozietti e io me la sono svignata infilandomi in qualunque vicoletto 😁
Ho amato i tetti di paglia, le stradine acciottolate e le vetrine dei negozi coperte di splendidi glicini in fiore!

A meta' strada sono stata attratta da un vicolo particolarmente stretto da cui si intravedeva una fila di case in pietra gialla.
L'ho percorso, pregustandomi qualche sorpresa che non e' stata delusa: un delizioso cortiletto soleggiato mi si e' aperto davanti, dominato da un enorme albero pieno di foglie e circondato da piccole casine in pietra con giardini curatissimi e diversi tavolini con ombrelloni popolati di gente che si godeva il sole.
Mi trovavo nel cortile sul retro del Lygon Arms Hotel, un'istituzione per le Cotswolds: nata come casa padronale, a suo tempo ha ospitato anche Oliver Cromwell.

Nemmeno 100 metri dopo questo cortiletto ho trovato un bellissimo giardino rigoglioso e perfettamente curato, con una nonna che giocava con la nipotina dai codini biondi e ricci 😍 Una scena idilliaca!

Nel frattempo si erano fatte le 15 e ci siamo dovuti rimettere in cammino verso Londra, per restituire le auto in tempo ai rispettivi noleggi.
Sono andata via quasi con il magone, era tutto troppo bello e sarei rimasta volentieri un terzo giorno per visitare Snowshill, Naunton, Upper e Lower Slaughter e Courton on the Water...mi sa mi sa che ci devo ritornare!


Le Cotswolds sono una meta ancora abbastanza poco conosciuta, purtroppo ma anche per fortuna: i villaggi erano pieni di residenti che si godevano le belle giornate all'aperto, niente bus turistici (a parte quello a Bibury che mi ha fatto scendere dalla macchina per correre a scattare prima che arrivassero gli altri!), nessuna lingua straniera, nessun cibo internazionale nei ristoranti.
Un posto veramente autentico!

Condividi! b a c

Piaciuto? Prova questi altri articoli!

© Copyright 2018, Tutti i diritti riservati

Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza durante la visita del sito. Continuando a visitare il sito di fatto accetti il loro utilizzo

Ok Informazioni sui cookies