Ischia con i bambini: i consigli che avrei voluto ricevere prima di partire

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una settimana
Luglio 2026
prezzi medio-bassi
ottima cucina

Agosto 2026

Sono appena tornata da una vacanza ad Ischia con mia figlia di 5 anni.

Siamo andate senza auto, quindi abbiamo fatto affidamento sui mezzi pubblici e lo shuttle dell'hotel per muoverci. La verità è che è stata una vacanza non davvero rilassante, sia per l'eccessivo caldo che per la poca affidabilità dei bus dell'isola.

Andare in vacanza ad Ischia con i bambini, specialmente piccoli, ha i suoi pro e i suoi contro.
In questo post vi racconto la mia esperienza estiva senza filtri e vi lascio i consigli pratici che avrei voluto ricevere io prima di partire: dal modo migliore per spostarvi, alle zone strategiche dove dormire, fino alle spiagge ideali per famiglie.

Cominciamo!

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Mappa di Ischia

Periodo migliore per visitare Ischia con i bambini

Così come in tutta Europa, anche in Italia - e quindi in Campania - stiamo avendo delle estati sempre più torride.

Sono stata ad Ischia l'ultima settimana di Luglio 2026 e il caldo era davvero insostenibile. Bisognava stare in acqua, tra mare e piscina, la maggior parte della giornata perché fuori, anche sotto l'ombrellone, non si riusciva a resistere più di venti minuti. Le temperature partivano già dai 28 gradi al mattino presto per toccare i 33 gradi nel pomeriggio, una cappa di calore rimasta stabile fino al tramonto.

Con questo clima diventa complesso incastrare qualsiasi attività che esuli dalla semplice sopravvivenza in acqua. Ho dovuto rinunciare a tappe che desideravo molto, come i giardini La Mortella e il Castello Aragonese, perché muoversi con quell'afa si è rivelato impraticabile, soprattutto affidandosi ai mezzi pubblici.

Per chi desidera una vacanza di mare, il mio consiglio spassionato è puntare sul periodo che va da fine Maggio a metà Luglio, oppure scegliere le prime due settimane di Settembre. Se invece l'obiettivo è esplorare l'isola escludendo la vita da spiaggia, Aprile, Maggio e Ottobre offrono condizioni termiche decisamente più piacevoli.

Come arrivare a Ischia: traghetti, aliscafi e consigli sui biglietti

traghetto Pozzuoli Ischia

Ischia è collegata alla terraferma da un buon servizio di traghetti e aliscafi.

Si può partire da Napoli (Calata Porta di Massa per i traghetti o Molo Beverello per gli aliscafi) oppure da Pozzuoli, approdando nei porti ischitani di Casamicciola, Ischia Porto o Forio.

Gli aliscafi tagliano i tempi di percorrenza di circa una ventina di minuti ma richiedono un piccolo sovrapprezzo, mentre i traghetti risultano più lenti, pur offrendo tariffe leggermente inferiori. Per orientarsi tra orari e tariffe aggiornate, conviene consultare il sito specializzato www.traghetti-ischia.info.

Se mi chiedete a quale porto ischitano convenga attraccare, la mia risposta sarà: dipende dalla zona del vostro alloggio. Se guardate la mappa vi renderete conto che Casamicciola e Ischia Porto sono abbastanza vicini, quindi non fa tanta differenza, mentre Forio si trova ad Ovest dell'isola. Controllate la mappa, le distanze con il vostro alloggio, i tempi di navigazione e i costi dei traghetti e capirete da soli qual è la soluzione migliore per voi.

I biglietti si possono acquistare sia online che direttamente alle biglietterie dei porti.
Al porto di Pozzuoli, la biglietteria si trova in Via dell'Emporio 4, alla destra del bar Europa. La troverete su Google Maps scrivendo "Caremar Pozzuoli".

La mia esperienza a Pozzuoli e Casamicciola si è rivelata decisamente fluida: arrivando circa trenta minuti prima della partenza, ho fatto i biglietti in un attimo e senza code chilometriche, sia all'andata che al ritorno.
Se partite da Napoli la situazione potrebbe essere diversa e più affollata; in quel caso, prenotare online azzera l'ansia dell'attesa, tenendo però conto che il sito applica diritti di prevendita di circa 2 euro a testa.

Acquistando direttamente in biglietteria, ad oggi la tratta Pozzuoli - Casamicciola costa €11.20 per adulto, €7.80 per i bambini dai 5 ai 12 anni, €2.50 per i bambini dai 0 ai 4 anni.

Come muoversi a Ischia: mezzi pubblici, taxi, auto o propria?

ischia panorama

Muoversi a Ischia non è banale, a dispetto delle dimensioni ridotte dell'isola. La viabilità si sviluppa su strade molto strette, spesso prive di marciapiedi, dove sfrecciano auto, scooter, furgoncini, taxi e autobus di linea. In questo scenario, i pedoni sono costretti a camminare incollati ai muri per evitare le auto di passaggio.

I mezzi pubblici

Il servizio di trasporto pubblico è affidato a EAV, che collega i diversi comuni dell'isola con autobus di dimensioni ridotte, dalla capienza di circa venti-trenta passeggeri. Pur disponendo di aria condizionata, nei momenti di massimo affollamento e con trenta gradi all'esterno la climatizzazione risulta del tutto insufficiente, e il viaggio diventa quindi un'esperienza soffocante a stretto contatto con gli altri passeggeri (e vi assicuro, non è bello) .

L'assenza di display luminosi o annunci vocali a bordo rende impossibile capire la propria posizione: occorre affidarsi rigorosamente a Google Maps o chiedere direttamente all'autista. Durante la mia esperienza mi è capitato di dover urlare "fermataaaaaaa!" perché il pulsante di prenotazione non funzionava e il conducente stava tirando dritto.

Le fermate sono spesso posizionate direttamente sulla carreggiata, sprovviste di pensiline di protezione e talvolta prive persino del marciapiede, con una segnaletica affidata a pali e cartelli sbiaditi dal sole (è più facile capire dove si trova una fermata cercando gruppi di persone su una carreggata, che cercando un cartello segnaletico).

In teoria (su Google Maps per esempio) i bus dovrebbero passare ogni dieci minuti, ma la realtà estiva è ben diversa: ritardi accumulati, corse saltate e attese anche di venti minuti sotto il sole cocente, per poi veder arrivare 3 autobus uno dopo l'altro, alcuni talmente pieni da rendere impossibile l'accesso.

Il biglietto per la corsa singola costa €1.70, si acquista nelle edicole o in hotel e si timbra a bordo. Potete acquistar anche il biglietto giornaliero.

Girare Ischia con i mezzi pubblici indubbiamente è sicuramente la soluzione più economica, ma si conferma la più faticosa e scomoda in assoluto.

Se volete avventurarvi, a Casamicciola in Piazza Marina potete acquistare i biglietti presso l'edicola della Marina.

I taxi

I taxi rappresentano l'alternativa decisamente più costosa, ma anche immensamente più comoda.

Le tariffe prevedono una quota di base di 15 euro a cui si sommano 10 euro per ogni comune attraversato. Ad esempio, muoversi da Casamicciola a Forio, transitando quindi anche per Lacco Ameno, comporta una spesa calcolata sulla base di 15 euro fissi più altri 20 euro per i due territori comunali attraversati. Questa struttura tariffaria mi è stata confermata direttamente da un tassista e riscontrata sul prezzario ufficiale, trovando riscontro anche nelle stime online.

Negli scali portuali l'offerta non manca: diversi autisti si propongono per accompagnarvi a destinazione, offrendo formule private o corse condivise con altri passeggeri in cui vale la pena tentare di trattare sul prezzo. In alternativa, si può delegare la prenotazione all'hotel di soggiorno per avere la vettura pronta all'arrivo.

Io ho preso il bus all'arrivo sull'isola e il taxi per il rientro verso il porto: la differenza in termini di velocità, comfort e temperatura è abissale, soprattutto viaggiando con una bambina e trascinando bagagli.

Auto propria

Arrivare a Ischia con la propria auto rappresenta, sulla carta, la scelta con il miglior rapporto qualità-prezzo per gestire gli spostamenti in autonomia, a patto però di non risiedere in Campania.

Sull'isola vige infatti un rigoroso divieto di sbarco per i veicoli e conducenti residenti nella regione Campania (fatta eccezione per i nativi o residenti nei comuni ischitani), attivo per gran parte della stagione turistica, dal 3 Aprile al 31 Ottobre.

Per chi proviene da altre regioni, l'auto privata azzera i compromessi legati agli orari dei bus e alle tariffe dei taxi, sebbene imponga di fare i conti con la conformazione stradale dell'isola, fatta di salite ripide e spazi di manovra ridotti.

Sulla gestione dei parcheggi preferisco non sbilanciarmi, non avendo un'esperienza diretta sul campo riguardo a costi e disponibilità effettiva degli stalli durante l'alta stagione.

Noleggio auto

Ad Ischia non sono presenti le grandi compagnie internazionali a cui solitamente mi rivolgo, l'offerta si affida esclusivamente ad agenzie e autonoleggi locali. Non avendo sperimentato questo servizio in prima persona, mi limito a segnalare la presenza di svariati punti di noleggio, dislocati anche in prossimità dei porti, che pubblicizzano tariffe a partire da 30 euro al giorno.

Se cercate consigli sul noleggio auto in vacanza, vi lascio questo articolo utilissimo scritto da me dopo diversi anni di esperienza con gli autonoleggi: Noleggio auto in vacanza: consigli, esperienze, trappole da evitare.

Hotel a Ischia adatto ai bambini

A Ischia si trova di tutto: diversi hotel con spa termali, strutture con mini club, diversi sul mare ma anche soluzioni più nascoste nell'entroterra.

Visto che parliamo di alta stagione, il mio consiglio spassionato è muovervi con largo anticipo. Io ho prenotato solo un mese prima della partenza e la scelta era parecchio ridotta.

Viaggiando con mia figlia e mia mamma, per me i paletti erano tre: spiaggia vicina a piedi, mezza pensione e una piscina per sopravvivere al caldo pomeridiano.

Alla fine ho scelto l'Hotel Parco delle Agavi in zona Forio e ci siamo trovate davvero benissimo. Per una settimana in tre (io, mia mamma e la bambina) in mezza pensione ho speso €868. L'hotel ha due piscine, una scoperta e una coperta, e una colazione che profuma di cose buone, con cornetti, torte e muffin freschi ogni mattina.

La posizione è comoda: c'è un supermercato a due minuti a piedi, la fermata del bus proprio fuori l'ingresso dell'hotel, e in dieci minuti a piedi si arriva alla spiaggia della Chiaia. In più, l'hotel mette a disposizione una navetta gratuita utilissima per raggiungere Forio, la spiaggia della Chiaia e la spiaggia di Citara.

La struttura mi è piaciuta molto perché non è il classico e impersonale ecomostro di cemento con le stanze in fila: le camere sono piccoli appartamentini in pietra, semplici ma pulitissimi, con camera e bagno (niente cucina). L'aria condizionata ha letteralmente salvato le nostre giornate e notti dall'afa.

Anche sul cibo siamo state trattate benissimo. La mattina a colazione il maitre distribuisce il menu per scegliere la cena tra diverse opzioni di primi e secondi. La sera si parte con un ricco buffet di verdure a cui ci si serve da soli, poi i camerieri portano al tavolo quello che si era scelto di mattina, e per finire frutta o dolce. Si mangia davvero bene e con porzioni abbondanti.

controllate qui i prezzi dell'hotel parco delle agavi

Le spiagge di Ischia più adatte ai bambini

Passiamo ora al capitolo spiagge, e vediamo quali sono le più adatte ai bambini.

Comincio innanzitutto col dire che Ischia è un'isola vulcanica, il che significa che la sabbia è spesso scura, quasi grigia, e in alcune zone troverete direttamente i ciottoli.

Tenete anche conto che il mare cambia volto con il meteo: se c'è vento e l'acqua è mossa, il colore naturale tende a scurirsi, sembrando molto meno invitante di quanto sia in realtà.

In quasi tutte le spiagge trovate la classica combinazione di lidi attrezzati e spiagge libere, quindi se arrivate a Ischia con il vostro ombrellone ben venga.

Un consiglio sui lidi: molti hanno un sito web per prenotare l'ombrellone in anticipo, ma non fidatevi ciecamente. A noi è capitato che il sistema online segnasse il tutto esaurito, salvo poi scoprire arrivando sul posto che c'erano ancora diversi ombrelloni liberi.
I prezzi cambiano molto a seconda del periodo e della fila. A inizio estate si spende meno, ma da fine luglio i costi si impennano: per la prima fila si arriva facilmente a €50 al giorno per un ombrellone e due lettini, mentre scendendo verso le file successive i prezzi calano. Noi ce la siamo cavata intorno ai €30, di solito in terza fila (e un paio di volte, con un po' di fortuna, ci hanno tenuto lo stesso prezzo anche per la seconda). Certo, i lidi hanno i loro vantaggi: bagni, docce e bar o piccoli ristoranti dove pranzare senza troppi sbattimenti con i bambini.

Queste sono le spiagge che abbiamo provato noi:

Spiaggia della Chiaia

Se venite a Ischia con i bambini, la Spiaggia della Chiaia è decisamente una delle spiagge più comode dell'isola. È lunga, abbastanza larga (ci stanno tranquillamente dieci file di ombrelloni) e ha una sabbia fine che permette ai piccoli di costruire castelli.

La presenza di scogliere protegge bene la riva e il fondale digrada dolcemente, permettendo ai bambini di sguazzare in sicurezza; noi adulti riusciamo persino a camminare fino agli scogli.
I lidi attrezzati non mancano e, appena oltre la strada che costeggia la spiaggia, trovate una serie di ristorantini, rosticcerie e persino una pescheria che prepara ottimi cuoppi di pesce fritto da portarsi sotto l'ombrellone (ve ne parlo dopo, nel paragrafo dedicato al cibo).

Noi siamo state al Lido Mattera, se controllate sul loro sito www.lidomattera.it c'è il listino prezzi.

Spiaggia di San Montano

La mia preferita, la spiaggia di San Montano è una delle spiagge più affascinanti dell'isola, protetta da una caratteristica conformazione a conchiglia che la ripara bene dai venti e la rende un vero e proprio angolo riparato.
La sabbia è morbida e decisamente meno scura rispetto ad altre zone di Ischia, con ingresso in acqua dolcissimo: si cammina per diversi metri prima che il fondale diventi profondo.

Intorno c'è una cornice spettacolare, con la baia abbracciata da due colline verdi, e l'offerta è completa grazie alla presenza di due lidi e di un'area di spiaggia libera con chioschi per cibo e bevande e servizi igienici.

Un dettaglio logistico fondamentale riguarda l'accesso: per arrivare a piedi dalla strada principale (dove ferma il bus, per intenderci) bisogna mettere in conto 97 scalette ripide proprio all'inizio — il che rende il passeggino inutilizzabile in questo tratto — seguite da una passeggiata di circa dieci minuti in discesa non ripida. Il percorso si affronta tranquillamente con i bambini, purché abbiano un'età che permetta loro di camminare un po', altrimenti l'uso di un marsupio diventa indispensabile per evitare la fatica.
Ovviamente, se siete muniti di auto il problema non si pone perché potrete parcheggiarla proprio vicino alla baia.

Spiaggia di Citara

A differenza delle altre, la spiaggia di Citara non è l'ideale se viaggiate con bambini molto piccoli, perché il fondale diventa profondo quasi subito. Mia figlia ha 5 anni al momento della vacanza e sa nuotare quindi per noi non è stato un gran problema, ma mettetelo in conto.

La spiaggia ha una conformazione piuttosto stretta, che ospita appena cinque file di ombrelloni: basta davvero poca affluenza per farla sembrare subito satura e caotica.

In compenso l'acqua è bellissima, con quella trasparenza che ripaga della fatica. La riva è caratterizzata da sabbia scura, mentre appena mettete i piedi in acqua troverete dei piccoli ciottolini. Noi ci siamo appoggiati al Lido Onda Marina Beach, con tariffe leggermente più basse rispetto alla media della zona, e si trova proprio di fianco al ristorante Molo 11.

Spiaggia di San Francesco

La spiaggia di San Francesco si presenta stretta, con appena sei file di ombrelloni e una sabbia semi-scura.
È quasi interamente occupata dai lidi, lasciando uno spazio di spiaggia libera davvero risicato sotto la roccia all'estrema destra.

Raggiungerla a piedi richiede un po' di energia: calcolate circa quindici minuti di cammino dalla strada principale dove fermano i bus, percorrendo un tratto asfaltato leggermente in discesa all'andata (e quindi in salita al ritorno) e interamente esposto al sole, fattore che potrebbe mettere in difficoltà bambini piccoli o persone anziane nelle ore più calde.
Se vi muovete in macchina, invece, la situazione cambia radicalmente grazie alla presenza di un comodo parcheggio proprio all'ingresso della spiaggia.

Noi ci siamo state al tramonto: quel pomeriggio c'era un po' di vento e il mare mosso ci ha impedito di coglierne la vera trasparenza, ma l'ingresso in acqua ci è sembrato molto dolce e le fotografie scattate da altri viaggiatori su Google Maps confermano che, con le condizioni giuste, questa baia regala angoli davvero notevoli.

Altre spiagge

Avrete notato che le spiagge che vi ho consigliato sono tutte esposte ad Ovest. Questo perché il nostro hotel si trova a Nord-Ovest e per noi era più facile rimanere in quella zona, sfruttando la navetta gratuita o al massimo facendo un brevissimo tragitto con gli autobus pubblici.
Come ho accennato all'inizio, purtroppo il caldo estremo e l'assenza di un mezzo privato ha limitato tantissimo i nostri spostamenti, ma vi lascio comunque il nome di un paio di spiagge che mi ero segnata e avrei voluto visitare se ne avessi avuto modo:

  • Spiaggia di San Pietro (a Ischia Porto): ampia, di sabbia fine, con fondale basso, affaccia sull'isolotto di Vivara e su Procida;
  • Spiaggia della Mandra / dei Pescatori (a Ischia Ponte): di sabbia fine, con vista sul castello Aragonese.

Una passeggiata a Forio d'Ischia

Se ne avete la possibilità, non perdetevi una passeggiata serale tra i vicoli di Forio d'Ischia: l'atmosfera è davvero speciale, con le stradine del centro chiuse al traffico, i candidi edifici in pietra bianca, i ristorantini, i bar e i negozietti di artigianato locale che restano aperti fino a tarda sera.

Anche il porto offre scorci molto suggestivi specialmente in serata, con le barche d'ogni tipo dondolanti e illuminate dai lampioni del lungomare. Corrompete i vostri figli con un buon gelato e godetevi la serata senza fretta.

Un appuntamento imperdibile, soprattutto al tramonto, è la visita alla Chiesa del Soccorso. Questo gioiello bianco sorge isolato sul bordo di un promontorio roccioso che si protende direttamente sul mare, circondato dall'acqua su tre lati come la prua di una nave pronta a salpare. Architettonicamente unisce linee barocche e richiami moreschi, ma è la sua posizione scenografica a lasciar senza fiato: sedersi sulla roccia vulcanica circostante mentre il sole si tuffa all'orizzonte, tingendo il cielo e il mare di sfumature calde, regala uno dei momenti più intensi e fotografici di tutta la vacanza.

Cosa mangiare a Ischia

Passiamo ora ai consigli su cosa mangiare a Ischia (spoiler: non servono consigli, è tutto buono!)

Avendo optato per la mezza pensione, la sera ci siamo sempre affidate al ristorante dell'hotel, trovando una qualità decisamente alta.
Per pranzo, invece, ci siamo mosse in autonomia alternando soluzioni pratiche a piccoli sfizi locali: a volte ci siamo fermate nel reparto rosticceria del supermercato Dok prima di correre in spiaggia — dove trovate panini, polpette, gateau di patate, insalata di riso e melanzane a funghetto — mentre in altre occasioni ci siamo concesse una pausa golosa direttamente nei punti di riferimento della zona della Chiaia e di Citara.

I nostri pranzetti in spiaggia più memorabili includono le pizzette da Dolce e Salato alla Chiaia, il celebre cuoppo di pesce fritto preso alla pescheria U Paranziell sempre alla Chiaia, e la classica zingara ischitana gustata direttamente al lido di Citara.

I cibi tipici da non perdere:

  • Zingara ischitana: il tipico e sostanzioso toast isolano preparato con pane cafone, prosciutto crudo, mozzarella, pomodoro, insalata e maionese. Noi lo abbiamo provato al lido Onda Marina Beach a Citara.

  • Spaghetti con le vongole o i frutti di mare: un grande classico della cucina di mare campana che qui trova la sua massima espressione.

  • Coniglio all'ischitana: il piatto simbolo della tradizione locale, una ricetta di terra basata su carne di coniglio cucinata in umido con pomodorini, aglio, vino bianco e un trito di erbe aromatiche.

  • Pesce spada all'ischitana: un secondo piatto saporito in cui il pesce viene cotto in padella con capperi, olive nere e pomodorini freschi.

  • Cornetto crema e amarena: la dolce tentazione da provare assolutamente fermandosi alla storica pasticceria Calise a Forio.

È tutto, spero di avervi aiutato a capire se Ischia è una destinazione che fa per voi e nel caso, che i miei consigli vi siano utili a partire preparati.

Diversi anni fa avevo visitato Ischia in un solo giorno con partenza da Napoli, era Maggio e il clima decisamente più umano ci aveva permesso di esplorare anche altre zone dell'isola. Vi lascio il post: Gite di un giorno da Napoli: Ischia

Se avete altri dubbi, scrivetemi una mail a info@ingiroconfluppa.com.

A presto!

firma di Flavia Iarlori