Oman con i bambini: itinerario di 10 giorni fai da te

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Dicembre 2025
10 giorni
carne, pesce, riso, verdure - leggermente speziato
nella media

L'Oman è un paese perfetto da esplorare in auto tappa per tappa con i bambini. I tragitti in auto non durano mai più di due ore e mezza da un posto all'altro, gli omaniti sono super accoglienti, il cibo è vario e non troppo speziato, ci sono playground e soft play ovunque, le strade sono larghe, ben tenute, il traffico non esiste. Inoltre, l'Oman è uno dei Paesi più sicuri al mondo, e il suo clima caldo lo rende una meta perfetta per spezzare il nostro freddo e lungo inverno .

Sono appena tornata dal mio bellissimo viaggio di 10 giorni in Oman con mia figlia di 4 anni e mezzo e mi sento vivamente di consigliarvi questo Paese per un viaggio con i bambini.

In questo articolo vi racconto:

  • le tappe che abbiamo fatto;
  • cosa fare e vedere in ogni luogo;
  • dove abbiamo dormito;
  • dove abbiamo mangiato;
  • dove trovare i playground

e vi lascio anche una mappa con tutti i punti d'interesse toccati.

Cominciamo!

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Itinerario di 10 giorni in Oman adatto ai bambini

Nei prossimi paragrafi vi descriverò nel dettaglio dove abbiamo dormito e cosa abbiamo fatto, ma in breve, questo è stato il nostro itinerario di 10 giorni in Oman con nostra figlia di 4 anni:

Giorno 1: arrivo a Muscat mattina presto, ritiro auto, check in in hotel, relax ed esplorazione.
Giorno 2: Muscat.
Giorno 3: escursione alle isole Dimaniyat con snorkeling.
Giorno 4: Bimmah Sinkhole, Sur, arrivo a Ras Al Hadd, check in in guest house.
Giorno 5: Pink beach, Ras Al Jinz (riserva delle tartarughe).
Giorno 6: Wadi Bani Khalid, deserto Wahiba Sands, check in nel campo.
Giorno 7: Birkat Al Mouz, Nizwa, check in in hotel.
Giorno 8: Al Hamra e Jabreen Castle.
Giorno 9: Falaj Daris, ritorno a Muscat, check in in hotel.
Giorno 10: Muscat.

Il giorno 11 si riparte.

Non vi spaventate, sembrano tante cose ma in realtà i ritmi sono abbastanza rilassati e comprendono diversi momenti di svago e gioco per venire incontro alle esigenze dei piccoli.

Questo itinerario ad anello si può fare sia in senso orario che antiorario, qui sotto trovate la mappa:

Giorno 1: arrivo a Muscat, relax ed esplorazione

Appena arrivati a Muscat il primo giorno, la prima cosa da fare è ritirare l'auto a noleggio.
Muscat è una città estesa e non percorribile a piedi né con i mezzi pubblici, quindi dovrete spostarvi o con i taxi, o con una guida locale, oppure con un'auto a noleggio.

Noi abbiamo prenotato con Green Motion tramite discovercars, abbiamo preso un'auto 2WD (per fare questo itinerario NON ci è servito il 4X4) e pagato circa €288 per 10 giorni. Vi parlerò della mia esperienza di noleggio auto e della guida in Oman in un articolo a parte, ma nel frattempo qui vi lascio il link per controllare i prezzi del noleggio auto a Muscat:

controllate qui i prezzi del noleggio auto a muscat

Con l'auto poi abbiamo raggiunto il Grand Mall per prelevare un po' di contanti. In Oman si paga QUASI tutto con la carta, ma è sempre bene avere con sé un po' di contanti per fare i piccoli acquisti, specialmente in zone un po' più remote.

Abbiamo poi raggiunto l'hotel che, molto gentilmente, ci ha permesso di fare check in anticipato. Questo ci ha salvato la giornata perché abbiamo potuto riposare un po' in camera e in piscina dopo aver passato la nottata in volo e riprenderci dal jet lag (l'Oman è avanti di 3 ore rispetto all'Italia e di 4 ore rispetto al Regno Unito).
Per le prime 3 notti a Muscat abbiamo scelto l'hotel Al Falaj, in comoda posizione abbastanza vicino alla zona di Mutrah. Ci siamo trovati benissimo su tutti i fronti, dal cibo alla piscina, dalla pulizia dell'hotel all'estrema gentilezza del personale.

controllate qui i prezzi dell'hotel Al Falaj

Dopo esserci riposati siamo andati a fare una passeggiata sulla Corniche, il pittoresco lungomare di Muscat con una bellissima vista sul Golfo dell'Oman, il forte e le montagne vicine.
Abbiamo anche visitato il Forte, bellissimo al tramonto, e fatto una passeggiata veloce nel souq.

Giorno 2: visita a Muscat

Il secondo giorno abbiamo fatto visita alla bellissima Royal Opera House e all'adiacente museo House of Musical Arts. A seguire, abbiamo premiato nostra figlia con una divertentissima sessione di soft play e pattinaggio su ghiaccio al Funzone.

Abbiamo pranzato al Ramssa Restaurant, spendendo lì un paio d'ore, dopodichè relax alla Marjan beach (non abbiamo fatto il bagno perché era ventilato e non faceva abbastanza caldo, ma la spiaggia merita).

Giorno 3: snorkeling alle Isole Dimaniyat

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato all'escursione alle Isole Dimaniyat. Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio a fare snorkeling, abbiamo nuotato con le tartarughe e visto tantissimi coralli e pesci colorati e abbiamo pranzato in barca.

Ci sono diverse compagnie che offrono questa escursione, e potete scegliere se farla di una giornata intera o di mezza giornata (mattina o pomeriggio). Noi abbiamo scelto l'escursione di mezza giornata pomeridiana perché, essendo dicembre, le temperature nel pomeriggio erano più calde di quelle del mattino.

Se volete farla anche voi vi consiglio di prenotare l'escursione uno dei primi giorni liberi che avete a Muscat in modo tale che, se l'escursione dovesse essere cancellata causa maltempo, avrete altri giorni a disposizione per riprenotarla. A noi infatti è successo esattamente questo: inizialmente avremmo dovuto fare l'escursione di lunedì ma, siccome quel giorno era ventilato e io soffro il mal di mare, ho preferito spostarla al giorno dopo.

Un altro suggerimento che mi sento di darvi è quello di scegliere il tour che parte da Al Mouj Marina, perché è il molo più vicino alle isole (le si raggiungono in circa 50 minuti in barca).

Per questo tipo di escursione, non tutte le compagnie accettano bambini sotto i 5 anni, quindi leggete bene le condizioni prima di prenotare.

Io ho scelto MolaMola Diving Centre, il tour costa €72 a persona con pranzo, drink e snack inclusi e dura circa 5 ore. La compagnia fornisce anche attrezzatura per lo snorkeling.

prenotate qui l'escursione con snorkeling alle isole Dimaniyat

Giorno 4: Bimmah Sinkhole, Sur, arrivo a Ras Al Hadd

Il quarto giorno lasciamo Muscat, ci mettiamo in auto direzione sud-est.

Prima tappa, a circa un'ora e mezza da Muscat, il Bimmah Sinkhole, un cratere calcareo naturale pieno di acqua verde smeraldo formatosi in seguito al crollo dello strato superficiale. L'acqua è pulita, non fredda e popolata di piccoli pesciolini. Si arriva giù molto facilmente grazie ad una scalinata, ma vi consiglio di indossare scarpette da scoglio per muovervi facilmente sulle rocce.

All'ingresso del parco c'è anche un piccolo playground per far giocare i bambini, insieme ad un paio di gazebi per ripararsi dal sole e fare eventalmente un pic nic.

L'ingresso è gratuito, il parcheggio anche ma è richiesto un abbigliamento modesto per le donne (coprite spalle e ginocchia).

Dopo circa un'ora direzione sud-est arriviamo a Sur, un piccolo paesino sulla costa dove poter fare una veloce passeggiata al souq e visitare la Dhow Factory, un museo gratuito situato all'interno di un cantiere navale in funzione che illustra la storia della cantieristica navale locale.

Abbiamo pranzato al Sedrah Restaurant, un piccolo ristorante sulla spiaggia di fianco a un bel playground su sabbia a tema navale (l'ingresso al playground, che si chiama Kidsland, costa 1 OMR a bambino).

Altri 45 minuti di guida e arriviamo a Ras Al Hadd, dove dormiremo a Casa Oman Guesthouse.

Casa Oman è una guesthouse gestita da italiani che vivono in Oman da diversi anni. Camere molto semplici e spartane ma pulite, la zona più bella è quella del giardino comune dove si mangia tutti insieme - ovviamente cucina italiana ma con ingredienti freschissimi, la maggior parte delle volte pesce appena pescato.

Per prenotare una stanza presso Casa Oman dovrete contattarli sui social o via email, perché non sono presenti su nessuna delle maggiori piattaforme di prenotazione on line.

Giorno 5: Pink beach e Ras Al Jinz

Il quinto giorno in Oman lo trascorriamo all'insegna del relax: mattinata al mare sulla Pink Beach, una bella spiaggia selvaggia con acqua cristallina e scie di piccolissime conchigliette rosa alle quali la spiaggia deve il nome. Qui il sole batte forte ma non c'è ombra alcuna, quindi vi consiglio di munirvi di parecchia crema solare, acqua ed eventualmente portarvi una tendina da campeggio di quelle richiudibili per proteggervi nelle ore più calde. Anche qui cercate di coprire spalle e gambe quando siete in spiaggia, poi per fare il bagno potete tranquillamente indossare il costume.

A pranzo ci siamo fermati al Sunrise Restaurant, ci siamo seduti al giardinetto coperto sul retro in cui tirava una piacevolissima arietta fresca.

Nel pomeriggio siamo andati alla riserva delle tartarughe Ras Al Jinz, dove troviamo un museo e la spiaggia dove le tartarughe di mare depongono le uova. La spiaggia è grande, con delle rocce maestose che la abbracciano e passeggiando si trovano diverse uova schiuse, ma il mare è spesso molto agitato quindi non ideale per fare il bagno. Il museo invece è piccolino ed è ovviamente dedicato alle tartarughe di mare che depongono le uova a Ras Al Jinz.

Dal museo partono le escursioni notturne per vedere le tartarughe sulla spiaggia ed eventualmente la schiusa delle uova, ma l'avvistamento non è sempre garantito. Bisogna prenotare, presentarsi al museo all'orario indicato, lasciare il nome ed aspettare che il ranger dia il via libera per far partire il tour. Alcuni mesi sono meno indicati per l'avvistamento delle tartarughe (ad esempio dicembre), ma in ogni caso si paga solo se il tour effettivamente parte. Io avevo letto e sentito da diverse persone che in quel periodo (fine dicembre) i tour non erano partiti, quindi non ho nemmeno provato.

Giorno 6: Wadi Bani Khalid e arrivo al deserto Wahiba Sands

Il sesto giorno è in assoluto il più divertente e memorabile di tutto il viaggio in Oman!

Lasciamo Ras Al Hadd e in circa due ore arriviamo a Wadi Bani Kahlid.
Una caratteristica geologica dell'Oman, che non ho ancora visto in nessun altro Paese, è rappresentata dai wadi: spettacolari canyon con piscine naturali di acqua dolce cristallina, che in aree desertiche si trasformano in oasi lussureggianti. L'Oman ha numerosi wadi, alcuni più accessibili e altri meno, tutti molto amati dagli omaniti. Io, facendo un viaggio con una bambina, ho scelto quello più facile: si parcheggia l'auto, si cammina 5 minuti a piedi su un sentiero liscio e pianeggiante e si arriva alle piscine naturali.
Ci sono piscine basse e piscine profonde, alcune ispirano i tuffi dagli scogli e altre sono basse e adatte ai bambini, in alcuni tratti si può nuotare tra le rocce in un'acqua azzurrissima.
Anche qui si richiede un abbigliamento consono, coprite spalle e ginocchia e portate i braccioli o salvagente per i piccoli.
All'ingresso del wadi ci sono bagni pubblici e anche un piccolo ristorante a buffet dai prezzi assolutamente onesti.

Dopo aver passato una bellissima mattinata al wadi, ci siamo rimessi in macchina e siamo andati a Bidiyah, il paesino più vicino al deserto dove avevamo l'appuntamento con un driver che ci avrebbe portati nel camp.
Parcheggiata l'auto e saliti sul 4X4, abbiamo fatto un divertentissimo tragitto sulle dune di Wahiba Sands fino ad arrivare al nostro bellissimo camp.

Dopo aver fatto già l'esperienza "wild" nel deserto in Marocco, in tenda, senza riscaldamenti e con bagno molto basic, questa volta ho optato per un'esperienza sicuramente meno autentica, ma più confortevole. Ho scelto il Desert Rose Camp che, al posto delle tende, ha delle vere e proprie casette in mattoncini con tanto di aria condizionata, frigorifero, pavimento in mattonelle e bagno con tutti i crismi. Per non parlare della bellissima sala da pranzo , la piscina esterna, il piccolo playground sulla sabbia e la splendida ospitalità omanita.

Abbiamo visto il sole scendere dietro le dune, mangiato spiedini di cammello cotti al BBQ, passato una bellissima serata a guardare le stelle ed ascoltare musica live e Vicky si è divertita tantissimo.

controllate qui prezzi e disponibilità del Desert Rose Camp

Giorno 7: Nizwa

Con un certo dispiacere lasciamo il deserto e raggiungiamo Nizwa, l'antica capitale dell'Oman.

Facciamo check in in un hotel assolutamente meraviglioso, nel cuore di Nizwa e a due passi dal forte: sto parlando dell' Antique Inn. Un antico edificio in pietra gialla che si sposa perfettamente con l'architettura della città vecchia, camere spaziose dall'arredamento minimal ma tipico, una bella piscina nascosta tra le mura e ristorante in terrazza con vista sui tetti di Nizwa. La colazione non è abbondantissima ma è un dettaglio trascurabile, considerando anche il parcheggio privato gratuito e la vicinanza a tutte le attrazioni della città.

controllate qui i prezzi dell'Antique Inn

Facciamo un pranzo veloce allo Shawatin, un café con terrazza a due passi dal forte, dopodiché visitiamo il souq e saliamo a fare una passeggiata sulle antiche mura di Nizwa.

Poi visitiamo il Forte: ci sono omaniti che suonano musica tradizionale, un museo, donne che decorano le mani con l’henné, un'area giochi per bambini e una piccola fattoria. Vi consiglio di visitare il forte durante l'orario del tramonto e salire sul tetto per avere una romanticissima vista di Nizwa dall'alto.

Per cena andiamo al Kattarah Restaurant, cibo omanita in un ambiente moderno, con terrazza all'aperto e vista sulla città.

Giorno 8: Al Hamra e Jabreen Castle

Nizwa è una città molto piccola, quindi in realtà basta un solo giorno per visitarla. Nonostante ciò, decidiamo di rimanere due notti per visitarne anche i dintorni, quindi ecco che il giorno dopo ci mettiamo in auto e facciamo una piccola gita di due tappe.

Prima andiamo ad Al Hamra, un villaggio di 400 anni fatto di case in pietra - la maggior parte delle quali abbandonate - circondato da palmeti. Il motivo principale per cui siamo qui è la visita a Bait Al Safah, una casa-museo ancora in funzione e ben mantenuta. Entrando in questa casa assistiamo alle faccende quotidiane delle donne, come la creazione di profumi e creme ma anche la preparazione di pane e caffé, visitiamo le stanze, proviamo gli abiti tradizionali omaniti e ovviamente veniamo anche invitati a bere tè e mangiare datteri sul tappeto con il proprietario di casa. Una bellissima esperienza!

Dopo andiamo a visitare il Jabreen Castle, un castello e forte circondato da palmeti costruito nel 1670. Qui ci sono parecchie scale da fare se volete visitare tutte le stanze e le torri, quindi se avete bambini piccoli considerate l'uso del marsupio.
Per pranzo avevo fatto affidamento al café situato all'interno del castello ma purtroppo non aveva granché, quindi abbiamo mangiato giusto qualche snack per tirare fino a sera (nel caso sappiatelo e portatevi dei panini!).

Nel tardo pomeriggio siamo tornati a Nizwa, ci siamo rilassati un po' a bordo piscina e abbiamo cenato in hotel.

Giorno 9: Falaj Daris e ritorno a Muscat

Il nono giorno lasciamo Nizwa per fare ritorno a Muscat.

Ma prima facciamo una sosta ludico-culturale al Falaj Daris. Questa area verde e ombreggiata a 10 minuti di auto da Muscat ospita un sistema di irrigazione millenario che ancora oggi trasporta l'acqua per gravità dalle sue sorgenti originali alle case e ai terreni coltivati di alcune zone dell'Oman.
Questo Falaj, insieme ad altri 4, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2006.
Nel giardino del Falaj troviamo anche un café e un bel playground su sabbia.

Arriviamo a Muscat verso ora di pranzo, questa volta soggiorniamo nell'area ovest della capitale, molto vicino l'aeroporto.
La zona che abbiamo scelto si chiama Al Mouj, talmente nuova e moderna da non sembrare nemmeno di essere a Muscat. In realtà qui ci eravamo già passati quando abbiamo fatto l'escursione alle isole Dimaniyat, infatti il molo di partenza delle escursioni si trova proprio qui.

Facciamo una passeggiata al The Walk, un viale pedonale coperto con gli ombrelli colorati e costeggiato da diversi bar, ristoranti e café.

Ci fermiamo per un pranzo veloce all' Italian Barrista Café, un paio di insalatone fresche e un piatto di pasta per Vicky.

Dopodiché facciamo check in all' Hotel Mysk Al Mouj, davvero bellissimo, moderno e di design. Centralissimo, con camere spaziose e confortevoli, un ristorante al piano terra e un ristobar in terrazza, la colazione più buona di tutti quelli che abbiamo provato fino ad ora ed una piscina a sfioro all'ultimo piano.

controllate qui i prezzi dell'hotel mysk al mouj

Passiamo il resto del pomeriggio a rilassarci in piscina e poi, quando si fa sera, andiamo prima a cena al ristorante indiano Woodland Express, poi facciamo una sosta gioco al playground di Al Mouj Beach Park (pieno di bambini anche di sera, complice il bel tempo) ed infine una passeggiata romantica alla Al Mouj Marina.

Giorno 10: Muscat

Siamo all'ultimo giorno da goderci per intero prima della partenza.

Ci svegliamo un po' prima del solito per andare a visitare la Sultan Qaboos Grand Mosque.
L'accesso alla moschea è gratuito e consentito ai non musulmani solo dalle 8 alle 11 del mattino, tutti i giorni tranne il venerdì.
Le regole sull'abbigliamento per le donne, per entrare in moschea, sono abbastanza rigide: coprire testa, spalle, petto, braccia fino ai polsi, gambe fin sotto le caviglie. Non sono accettati abiti trasparenti, traforati, aderenti. Nel caso ne abbiate bisogno, si possono noleggiare vesti e veli per coprire la testa all'ingresso.

Vi lascio questo articolo in cui vi spiego meglio come vestirsi in Oman tenendo conto delle varie temperature e nel rispetto della cultura omanita: Come vestirsi in Oman: regole, clima e tradizioni.

Ma torniamo a noi, la moschea è molto bella, a partire dalla meravigliosa sala preghiere il cui pavimento è coperto da un enorme e bellissimo tappeto persiano sui toni del blu, mentre dalla cupola centrale pende un lampadario con 600.000 cristalli. Dedicatele un paio d'ore.

Siccome Vicky si è comportata molto bene nella moschea, l'abbiamo premiata con una sessione di soft play nel Funtazmo Kids del Muscat Grand Mall. Abbiamo visto genitori lasciare i bambini al soft play e andare a fare shopping nel centro commerciale, ma noi non ne abbiamo avuto il coraggio e abbiamo fatto a turni.

Abbiamo poi pranzato all'Ubhar restaurant, tipico omanita ma in stile moderno. Abbiamo mangiato pesce fresco davvero ottimo!

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a Shati Al Qurum, una zona elegante di ambasciate affacciate su un lungomare molto amato dai locals. E sì, anche qui c'è un piccolo playground.

La sera siamo troppo stanchi, ceniamo in hotel e andiamo a dormire abbastanza presto.

Finisce così il nostro bellissimo tour fai da te di 10 giorni in Oman.

Quello che ci è piaciuto di più, a parte la gentilezza estrema degli omaniti, è la varietà dei paesaggi. In soli 10 giorni, e a poche ore di distanza l'uno dall'altra, abbiamo esplorato città moderne e antiche, villaggi e zone remote, la costa, i wadi, le montagne e il deserto.

In Oman non ci si annoia!

Spero che questo tour fai da te in Oman con i bambini vi sia piaciuto e vi abbia fatto venire voglia di visitare questo bellissimo Paese, da soli o con i vostri figli.

Sto lavorando alla scrittura e pubblicazione di tanti altri post di approfondimento sull'Oman, nel frattempo vi lascio i link a quelli che potrebbero interessarvi:

Se avete dubbi o domande, scrivetemi una mail a info@ingiroconfluppa.com.

A presto!

firma di Flavia Iarlori