Viaggio in Oman: consigli utili per non partire impreparati

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10-15 giorni
autunno, inverno, primavera
nella media
cibo vario e non troppo speziato

Benvenuti nel mio scrigno di conoscenza ed esperienza diretta riguardo il viaggio in Oman!

In questo articolo troverete risposta a tutte le domande che io in primis mi sono fatta quando stavo progettando il mio viaggio fai da te in Oman:

  • qual è la stagione migliore per visitare l'Oman?
  • quanti giorni servono per visitare il Paese?
  • cosa fare e vedere in Oman?
  • quali documenti servono per entrare?
  • come muoversi, dove dormire, dove e cosa mangiare?
  • cosa mettere in valigia?
  • quanto si spende in Oman, e come pagare?
  • come connettersi a internet?
  • è un Paese sicuro?

e tanto altro.

Ho raccolto tutte queste informazioni utili mentre ero in viaggio e, una volta tornata a casa, e le ho trasformate in una guida pratica ricca di consigli testati in prima persona.

Buona lettura!

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Stagione migliore per visitare l'Oman: clima e temperature

Come diversi altri Paesi mediorientali, anche l'Oman è una destinazione calda, in alcuni mesi anche TROPPO calda.

L'estate in Oman viene considerata bassa stagione, con temperature che superano tranquillamente i 45°C al nord. Viaggiare in Oman d'estate è arduo ed esiste la reale possibilità che non vi godiate gli spazi aperti, l'aspetto più bello del Paese.

Da Ottobre ad Aprile invece le temperature sono molto piacevoli, con Dicembre e Gennaio considerati i mesi più "freddi" ma che in realtà difficilmente scendono sotto i 15-20°C.

Ovviamente le temperature cambiano anche in base al luogo: nello stesso mese possiamo trovare 28°C sulla costa e 15°C nel deserto, forse anche meno sulle cime delle montagne.

Ma in generale possiamo dire che il nostro autunno, inverno e inizio primavera costituiscono il periodo migliore per visitare l'Oman.

Queste sono le temperature che ho trovato io a fine Dicembre nella zona nord:

  • Muscat 20-23°C
  • Ras Al Hadd 25°C
  • Wahiba Sands (deserto) 15-25°C
  • Nizwa 16-25°C
  • Muscat 20-28°C

Come vedete ho nominato la capitale due volte: questo perché ci siamo stati i primi tre giorni, atterrati subito dopo una perturbazione che aveva fatto abbassare le temperature i giorni precedenti, e gli ultimi due giorni prima di tornare a casa, quando le temperature si sono poi rialzate.

Quanti giorni servono per visitare l'Oman?

La risposta a questa domanda è: dipende!

Dipende da cosa volete fare, che tipo di viaggio avete in mente, se avete bambini o meno e dal tipo di spostamenti che siete disposti a fare.

L'oman è leggermente più grande dell'Italia, con la maggior parte delle attrazioni da visitare situate al nord del Paese.

  • Se volete fare un classico giro ad anello del nord includendo cultura e un po' di relax, 10 giorni possono bastare.
  • Se avete un ritmo di viaggio serrato, per fare lo stesso giro ad anello potrebbero bastarvi anche 7 giorni.
  • Se siete avventurosi e volete spingervi un po' più al centro del Paese per esplorare la zona desertica in autonomia, considerate circa 12 giorni.
  • Se al giro culturale del nord volete includere qualche giorno di puro relax sulle bianche spiagge del sud, includendo un volo interno, considerate due settimane piene.

Noi, con nostra figlia di 4 anni, abbiamo fatto il giro ad anello del nord in autonomia in 10 giorni. Questo spazio di tempo è stato perfetto perché ci ha permesso di visitare parecchio ma anche di farlo a ritmo rilassato, includendo momenti di pausa per noi e gioco per lei.

Cosa fare e vedere in Oman

L'Oman ha una notevole varietà di paesaggi che di sicuro non annoia: grandi città e piccoli villaggi, spiagge, wadi e montagne, isole e deserto, zone rurali e zone moderne e di design.

Come ho anticipato prima, la maggior parte delle attrazioni e delle cose da vedere si trovano al nord del Paese, tra la capitale Muscat e i suoi dintorni.

Da Muscat potrete sia fare dei tour giornalieri, sia spostarvi in altre zone per fare un viaggio a più tappe (vi consiglio questa seconda opzione).

Noi abbiamo noleggiato un'auto e fatto il tour classico del nord che comprende:

  • Muscat
  • Snorkeling alle isole Dimaniyat
  • Bimmah Sinkhole
  • Sur
  • Ras Al Hadd
  • Wadi Bani Khalid
  • Wahiba Sands desert
  • Nizwa
  • Al Hamra

e ritorno a Muscat.

Se tutti questi nomi non vi dicono niente, vi lascio il mio itinerario di 10 giorni in Oman fai da te dove potrete farvi un'idea delle meraviglie che abbiamo visto in autonomia.

Documenti per entrare in Oman

Noi cittadini italiani possiamo entrare in Oman con il semplice passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell'arrivo nel Paese, per permanenze fino a 14 giorni.

Al controllo passaporti vi verrà messo un timbro con la data di ingresso e, se sforate i 14 giorni di permanenza, dovrete pagare 10 OMR per ogni giorno di permanenza ulteriore.

Se avete intenzione di rimanere in Oman per più di due settimane, potete fare on line un visto di ingresso (Tourist Visa) sul sito ufficiale della polizia omanita: evisa.rop.gov.om/en/home.

Come muoversi in Oman

In Oman il metodo migliore per spostarsi è l'auto a noleggio.

Muscat è una città molto estesa e non percorribile a piedi. Non esiste una rete ferroviaria che collega le varie località del Paese. Ci sono autobus nelle principali città e pullman che le collegano, ma le corse non sono frequenti e le linee sono limitate, quindi per esempio una volta scesi dall'autobus, potreste dover camminare ancora un po' per raggiungere hotel o attrazioni turistiche.

Insomma avete capito che l'auto è la soluzione migliore, che si tratti di taxi o di guide private o di auto a noleggio.

Ovviamente questa ultima opzione è la più conveniente se consideriamo i prezzi delle guide private o della somma delle varie corse in taxi.

Noi abbiamo noleggiato tramite discovercars una semplice 2WD per tutta la durata del nostro soggiorno ed è stata la scelta vincente, soprattutto con una bambina.

In Oman si guida a destra, come in Italia, e basta la patente italiana quindi non avrete sorprese.
Le strade sono larghe, molto ben tenute, illuminate. Il traffico non esiste nemmeno nella capitale, parcheggi gratis ovunque, soprattutto negli hotel, benzina a €0.50 al litro.
Insomma, il paradiso dell'autista!

L'unica accortezza che dovrete avere è quella sulla scelta dell'auto in base ai luoghi che volete visitare.
Gli unici luoghi in cui è obbligatorio avere un 4x4 (molto più costoso di una 2WD) sono la montagna Jabal Akhdar e le dune del deserto. Se evitate questi luoghi, oppure li visitate organizzando un transfer lasciando l'auto nel centro abitato più vicino, potete tranquillamente noleggiare un'auto normale.

controllate qui i prezzi del noleggio auto in oman

Dove dormire in Oman

Hotel, guesthouse, tende nel deserto: in Oman ci sono alloggi di tutti i tipi, e il divertimento sta proprio nel provarli tutti!

In questo paragrafo vi consiglio gli alloggi testati da me personalmente in ogni luogo che abbiamo visitato.

Partiamo da Muscat, dove abbiamo scelto due hotel: uno quando siamo atterrati e ci siamo ripresi dal jet lag prima di partire per le altre tappe, e un secondo a fine viaggio, dove ci siamo riposati prima di tornare a casa.

In zona Al Mouj, a pochi minuti dall'aeroportodi Muscat, abbiamo scelto l'hotel Mysk Al Mouj. BELLISSIMO, moderno e di design, con piscina a sfioro all'ultimo piano e vista sulla Marina. Colazione abbondante dolce e salata, ottima, con prodotti freschi fatti al momento. Camere spaziose, silenziose e molto comode, ristorante al piano terra e bar in terrazza. Ha davvero tutti i comfort, oltre ad essere centralissimo.

Inoltre, Al Mouj è anche il porto da cui partono le escursioni per le isole Dimaniyat, quindi se state valutando di fare questa esperienza di snorkeling avrete l'hotel proprio di fronte il porto.

controllate qui i prezzi dell'hotel mysk al mouj

Il secondo hotel che ho scelto a Muscat si trova invece dalla parte opposta, vicino la zona di Mutrah dove troverete il souq, il forte e la Corniche.

Qui abbiamo dormito all'Hotel Al Falaj, molto più modesto e meno costoso rispetto al Mysk e, onestamente, anche più datato. Ma ciò non toglie nulla all'ospitalità eccellente e calorosa che abbiamo trovato.
L'Al Falaj ha una piscina, un ritorante a buffet al piano terra, una deliziosa tea room, e all'ultimo piano un pub e un ristorante giapponese.
Le camere sono spaziose, comode, con letti molto grandi, la colazione varia e fresca sia dolce che salata. Lo staff è davvero molto gentile e premuroso, quando andate in piscina vi portano asciugamani e una borsetta termica con bottiglie d'acqua fredda.
Davvero carini!

controllate qui i prezzi dell' hotel al falaj

In zona Rad Al Hadd abbiamo passato due notti in Casa Oman Guesthouse.

Questa guesthouse è gestita da italiani che vivono in Oman da parecchi anni, e che volendo organizzano anche diversi tipi di escursione. Noi, avendo l'auto a noleggio, eravamo indipendenti per le escursioni, quindi abbiamo scelto la soluzione mezza pensione (pernottamento, colazione e cena).

La guesthouse è molto minimalista, con stanze abbastanza spartane, senza arredamento e materassi duri.
Il lato bello della guesthouse sta nell'atmosfera che si vive di sera, quando tutti tornano dalle rispettive escursioni e ci si siede ad una tavolata lunga a chiacchierare e raccontarsi della giornata e della propria vita. Ovviamente ci sono tutti italiani, provenienti da diverse regioni d'Italia o dal resto del mondo.
La cuoca è italiana, i piatti sono italiani, si mangia spesso e volentieri pasta e pesce freschissimo appena pescato. Nel giardino comune c'è un grande divano dove ci si siede prima e dopo cena a bere caffé e mangiare datteri mentre si continua a chiacchierare e fare amicizia con gli altri viaggiatori.
I bambini ovviamente adorano l'atmosfera spontanea e selvaggia della guesthouse, dove è molto più facile fare amicizia rispetto ad un classico hotel.

Se volete informazioni su prezzi e disponibilità di Casa Oman Guesthouse dovrete contattarli su Facebook, perché non sono presenti né su Booking né su altre piattaforme di prenotazione online.

Arriviamo nel deserto, dove ad attenderci c'era un bellissimo campo tendato con tutti i comfort.

Avendo già provato l'esperienza "wild" della notte in tenda nel deserto del Sahara in Marocco, questa volta ho voluto scegliere una sistemazione molto più confortevole, soprattutto perché volevo che mia figlia ricordasse il deserto come una esperienza positiva.

Ho scelto il Desert Rose Camp perché ha tutto quello che serve per passare una notte nel deserto senza penare le temperature o l'assenza di servizi.
Il campo è costituito di vere e proprie casette in mattoni, con aria condizionata, pavimento in mattonelle, letti spaziosi con coperte calde, un bagno con tutti i crismi - doccia, lavandino, asciugamani, wc e tutti i prodotti di cortesia.

Nella sala ristorante abbiamo goduto di un'ottima cena e colazione, sono rimasta sorpresa dalla quantità e varietà di cibo nonostante fossimo tra le dune del deserto. Una menzione particolare va alla grigliata serale, abbiamo assaggiato degli ottimi spiedini di cammello!

Nel campo c'è poi una piscina, molto scenica ma onestamente inutilizzabile per le temperature che abbiamo trovato noi a Dicembre (probabilmente in altri mesi più caldi si sarebbe potuta usare), un piccolo playground e degli slittini da poter usare liberamente sulle dune.
La sera, dopo cena, i ragazzi del campo accendono il fuoco e suonano musica tradizionale. Il cielo, se non coperto, è ovvaimente pieno di stelle!

Come tutti i campi, anche il Desert Rose Camp organizza varie attività tipo le passeggiate sui cammelli, le escursioni in quad o quelle in 4X4 al tramonto, da pagare a parte.
Io in genere cerco di evitare tutte le attività che prevedono lo sfruttamento animale. Nel caso dei cammelli, ho concesso a mia figlia un giro molto rapido di 5 minuti di mattina presto, quando le temperature erano ancora accettabili. Lei pesa meno di 20 kg e i cammelli mi son sembrati tenuti bene, senza ferite o segni di maltrattamento. In ogni caso, il beduino è andato via verso le 8:30 quando le temperature stavano cominciando a salire, altro segnale di rispetto per i propri animali.

Ultima cosa da sapere riguarda il transfer. A meno che non abbiate noleggiato un 4X4, dovrete organizzare il transfer perché con un'auto normale non potrete fisicamente raggiungere il campo.
Saranno gli stessi proprietari del campo a mettersi in contatto con voi (di solito tramite la piattaforma di messaggistica di booking.com) per chiedervi se avete bisogno del trasferimento e dirvi i prezzi. A fine Dicembre 2026, il prezzo per il pick up (andata e ritorno) era 25 OMR / €54 per tutta la famiglia.
Noi, come da indicazioni, abbiamo lasciato la nostra auto in un ampio parcheggio a Bidiyah, il paesino più vicino all'ingresso del deserto, dove ci aspettava l'autista che ci ha portato poi al campo. Mia figlia si è divertita tantissimo lungo il tragitto, che è durato circa 20/30 minuti tra dune che sembravano montagne russe!

controllate qui prezzi e disponibilità del desert rose camp

A Nizwa abbiamo dormito in un altro hotel davvero bellissimo, l' Antique Inn.

Situato nel cuore della città vecchia di Nizwa, a due passi dal forte, l'Antique Inn è ospitato in un antico edificio in pietra gialla che si sposa perfettamente con l'architettura che lo circonda.
Le camere sono spaziose, con arredamento tipico e mura a vista. C'è una piscina, il ristorante in terrazza, una sala lettura con tappeti e cuscini dove rilassarsi con caffé e datteri, e una seconda terrazza con una splendida vista sulle palme e i tetti circostanti.
La colazione non è varissima, ma è un piccolo dettaglio che viene oscurato dalla bellezza dell'edificio, la loro ospitalità e la comodità della location.

controllate qui i prezzo dell'antique inn

Dove e cosa mangiare in Oman

La cucina omanita è un mix di sapori arabi e indiani, di cui riso, pollo, agnello, cammello, pesce, patate e verdure sono gli alimenti principali.

In Oman si usano parecchie spezie. Ogni persona ha la propria sensibilità riguardo le spezie, e io che sono abbastanza sensibile sono partita un po' spaventata, con due scatoline di Imodium sempre in tasca - salvo poi rendermi conto che la cucina omanita non è così male! (spoiler: l'Imodium alla fine non lo abbiamo usato, ma è anche vero che in ogni ristorante abbiamo chiesto di andarci piano con le spezie😂).

Se avete bambini dai gusti difficili, state tranquilli perché troverete pizza, patatine e pasta quasi ovunque. A Muscat in particolare ci sono addirittura Mc Donald’s, Pizza Hut, Domino’s, KFC.
Mia figlia sta attraversando la fase "no" e ha mangiato praticamente pane pita, humus, falafel, pizza e pasta per 10 giorni 😒

Per quanto riguarda le bibite, in Oman troverete una quantità imbarazzante di succhi di frutta freschi davvero buoni!
Essendo l'Oman un Paese musulmano, l'alcool non viene servito né venduto da nessuna parte. È stato bello fare 10 giorni di detox alcolico e sostituire le birre con i succhi di frutta freschi! Io mi sono innamorata del lemon and mint juice, l'ho preso praticamente come aperitivo in tutti i ristoranti che abbiamo provato.

Capitolo acqua: la troverete ovunque e quasi sempre gratis.
Ogni hotel vi regala delle bottiglie d'acqua all'arrivo e ad ogni pulizia della camera, bottiglie che porterete con voi in giro riducendo così la necessità di cercarla durante le passeggiate e le escursioni. Non so, onestamente, se l'acqua di rubinetto sia potabile o meno: abbiamo ricevuto talmente tante bottiglie d'acqua (nota negativa riguardo lo spreco di plastica esagerato), che non ce ne siamo dovuti preoccupare. In ogni caso, ci siamo lavati i denti con l'acqua di rubinetto e nessuno di noi ha avuto problemi.

Nota generale riguardo le tempistiche: gli omaniti sono LEEENTIIII 😂 Considerate che trascorrerete un'ora e mezza o due in qualunque ristorante, anche quelli che fanno asporto non sono affatto veloci. Quindi non arrivate ai ristoranti troppo affamati perché c'è da aspettare!

Questi sono i ristoranti e café che abbiamo provato nei vari luoghi che abbiamo toccato in Oman:

A Muscat:

  • Ramssa Omani Restaurant: ristorante tipico dove ci si può sedere sia a terra che ai tavoli, con menù alla carta o fisso. Noi abbiamo preso il menù fisso per 9 OMR a persona e abbiamo mangiato tantissimo! C'era pita, humus, crema di melanzane buonissima (si chiama baba ganoush), insalata, falafel e samosa, un piatto enorme di riso con diversi tipi di carne e pesce, varie salse da accompagnare alla carne e alla fine dolci e tè/caffè. Era una porzione per due ma ci avrebbero mangiato tranquillamente tre persone!
  • Ubhar Restaurant cibo molto buono in un ambiente più elegante ma al tempo stesso informale. Abbiamo preso pesce, davvero delizioso, e pasta per Vicky, sorprendentemente buona!
  • Woodland Express ristorante indiano con i camerieri più gentili della Terra! Il cibo indiano è notoriamente piccante, quindi se ne soffrite assicuratevi di farlo presente al momento dell'ordine. Consiglio: ordinate il Veechu Parotta, un pane sfogliato caldo davvero buonissimo, noi ne abbiamo ordinato 3 porzioni!

A Sur:

  • Sedrah Restaurant un ristorante sulla spiaggia davvero carino, non tanto l'interno quanto la parte esterna del locale: ci sono sia classici tavoli sulla terrazza a due passi dalla spiaggia, sia delle capannine sulla spiaggia con tavoli dove mangiare all'ombra e con i piedi direttamente sulla sabbia. Abbiamo preso un mix di carne e il classico humus, baba ganoush e pita, con succhi di frutta freschi e una pizza per Vicky.
    Ulteriore punto a favore per questo ristorante, la presenza di un carinissimo playground sulla sabbia a tema navale proprio di fianco al ristorante. Si chiama Kids Land e i bambini pagano 1 OMR a testa.

A Ras Al Hadd:

  • Sunrise Restaurant: da fuori non gli avrei dato due lire, letteralmente, tanto è vero che inizialmente ci eravamo fermati solo per prendere qualcosa da asporto. Ma poi, tra l'attesa e il caldo, abbiamo cambiato idea e scelto di prendere un succo fresco e sederci sul giardinetto ombreggiato sul retro, in cui siamo stati davvero bene. Alla fine abbiamo mangiato lì. Sono lenti eh, ve lo dico! Ma abbiamo mangiato bene.

A Nizwa:

  • Shawatin café salite in terrazza, piccolina ma ombreggiata e molto accogliente, e prendete qualcosa al volo con vista sulle mura storiche di Nizwa. Molto carino!

  • Karratah Restaurant:si trova all'ultimo piano dell'Old Town Hotel, in terrazza con vista sui tetti di Nizwa. Molto carino ma anche molto gettonato, infatti questo è stato l'unico posto in tutto l'Oman in cui abbiamo dovuto attendere circa mezz'ora per avere un tavolo. Si mangia bene, i prezzi sono un po' più alti della media, ma rispecchiano la posizione, l'atmosfera e l'arredamento.

Assicurazione

Nonostante l'Oman sia un Paese sicurissimo, buona idea è fare un'assicurazione prima di partire - vuoi per l'eventuale necessità di un medico mentre si è all'estero, vuoi per un possibile smarrimento del bagaglio, vuoi per (non ve lo auguro) la necessità di dover annullare il viaggio.

Da tre anni a questa parte sono cliente affezionata di Heymondo, che mi ha salvato fondoschiena e portafogli diverse volte 😂
Non voglio allungare ulteriormente questo post già lungo di suo, per cui vi lascio due articoli in cui vi racconto delle varie sfighe che ci sono capitate in viaggio, di come Heymondo ci ha assistiti, di come fare richiesta di rimborso e una spiegazione su quando stipulare una polizza assicurativa:

Se vi fidate di me e volete scrollare e accettare tutto a occhi chiusi come si fa con i termini e condizioni d'uso, vi lascio direttamente il link con lo sconto - che tanto lo so che siete qui per questo 😁

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Come pagare in Oman?

La valuta utilizzata in Oman è il Rial Omanita, che troverete scritto OMR e, al momento in cui scrivo (Gennaio 2026), equivale a €2.18.
È quindi molto facile fare la conversione a mente, basta calcolare il doppio del prezzo che trovate sul posto.

In Oman le carte di credito e debito sono accettate quasi ovunque, dalle città ai villaggi. Abbiamo trovato il pos per pagare con carta perfino nel ristorantino a buffet del Wadi Bani Khalid, una gola sperduta a metà strada tra la costa e il deserto, e nella casa-museo del villaggio di fango Al Hamra.

Nonostante ciò, consiglio comunque di prelevare un po' di contanti oppure di cambiarli per alcune spesucce come il giro in cammello, i piccoli acquisti nei souq, il transfer per il deserto e così via. Nel nostro caso, Casa Oman e il campo nel deserto accettavano solo cash, quindi informatevi su cosa dovrete effettivamente pagare in contanti per avere un'idea più chiara su quanto prelevare/cambiare.

Noi viviamo a Londra, dove il contante non si usa, quindi una volta arrivati in Oman abbiamo prelevato direttamente dagli ATM. Ce ne sono parecchi in città e anche nelle stazioni di servizio, noi in particolare abbiamo prelevato senza problemi nel Muscat Grand Mall, nell'Opera Galleria e in una stazione di servizio.

Non so invece dove cambiare contanti, in genere mai in aeroporto perché i tassi sono più alti.

Come connettersi a internet in Oman

In Oman, in quasi tutti gli hotel c'è wi-fi, ma non sempre funziona benissimo. Uno smartphone connesso a internet serve assolutamente per le mappe, per controllare gli orari di apertura e chiusura delle varie attrazioni e tenersi in contatto con le guide/proprietari degli alloggi.

Per questo viaggio ho usato una e-SIM della compagnia Saily, che ha funzionato bene in tutti i posti, anche nel deserto e nei piccoli villaggi costieri.
Il vantaggio delle e-SIM rispetto alle sim fisiche è che, una volta installata (potete farlo prima di partire), avrete connessione immediatamente non appena l'aereo tocca la pista di atterraggio, senza dover andare a cercare uno stand o un negozio che venda le sim fisiche.

In questo post La mia esperienza con Saily, il servizio di eSIM per connettersi in viaggio troverete anche una guida passo passo su come scaricare e attivare la e-SIM.

Per il mio viaggio di 10 giorni in Oman, ho scelto un pacchetto da 5GB valido per 30 giorni al costo di circa €10, che sono risultati più che abbondanti.

L'unica cosa da tenere in considerazione, nel caso in cui vogliate usare una e-SIM, è che le chiamate e videochiamate su Whatsapp non funzionano (il servizio di messaggistica sì invece). Per me non è stato un problema rinunciare alle chiamate per qualche giorno, ma se per voi sono proprio necessarie allora o dovete acquistare una sim fisica (quindi con un numero omanita) oppure scaricare una VPN.

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Abbigliamento in Oman: cosa mettere in valigia?

L'Oman è un paese aperto al turismo, ma allo stesso tempo conservatore e legato alle proprie tradizioni. Per questo motivo è richiesto un abbigliamento modesto e rispettoso della loro cultura.

Per noi donne le linee guida sono molto semplici: coprire le spalle, il seno e le ginocchia nei luoghi pubblici.
Attenzione alle moschee, dove le regole sono molto rigide: le donne devono coprire le gambe fino a sotto le caviglie, le braccia fino ai polsi e la testa. Agli uomini è richiesto un patnalone lungo e una maglia che copra le spalle. Per i bambini invece, non pare ci siano restrizioni particolari.

Sembrerebbe semplice, ma c'è poi un altro fattore da tenere in considerazione: le temperature che variano a seconda dei luoghi che visiterete.
Mentre nella capitale e sulle zone costiere potrete trovare temperature alte anche in inverno, la situazione cambia quando vi avventurate nel deserto (soprattutto di notte e all'alba) e nelle zone di montagna.
Ciò vuol dire che dovrete mettere in valigia un abbigliamento che tiene conto di una cultura diversa dalla nostra, ma anche di temperature che possono salire e scendere nel giro di poche ore.

Come sempre, il segreto è vestirsi a strati. Al momento di fare la valigia, pochi giorni prima di partire, guardate le previsioni meteo dei vari luoghi che visiterete e selezionate i vestiti con criterio. Pantaloni o gonne lunghe almeno fino al ginocchio, cardigan, foulard per coprire le spalle per le zone costiere. Una giacca e un maglione caldi per il deserto. Un costume intero, leggins e copricostume per le spiagge e i wadi.

Vi lascio qui la mia guida sull'abbigliamento in Oman, con una pratica lista di cosa mettere in valigia tenendo conto delle regole e dei vari climi che troverete nel Paese: Come vestirsi in Oman: regole, clima e tradizioni

Gli omaniti sono delle persone modeste e riservate, per cui difficilmente vi approcceranno per fare un commento sul vostro abbigliamento. Ma per favore, non scambiate questo silenzio per assenso. Se vedete una turista in perizoma sulla spiaggia, non vuol dire che venga accettato tutto. Essere viaggiatori significa prima di tutto rispettare i luoghi e le persone che ci ospitano, indipendentemente dal nostro modo di pensare.

Prese della corrente

In Oman, le prese della corrente sono quelle di tipo G, con 3 spinotti rettangolari disposti a triangolo, proprio come in UK.
Portate quindi un adattatore se viaggiate dall'Italia!

Quanto si spende in Oman?

Veniamo ora all'argomento che interessa a tutti: quanto si spende in Oman? È una destinazione economica?

La mia risposta è: sì, l'Oman può essere una destinazione abbastanza economica, se adottate alcune precauzioni.

Partiamo dal costo del volo: noi abbiamo viaggiato a cavallo tra Natale e Capodanno, quindi uno dei periodi più costosi dell'anno, e abbiamo voluto prendere un volo diretto da Londra a Muscat. Questi due fattori hanno naturalmente fatto lievitare il costo dei voli di parecchio!
Ma se scegliete un periodo meno gettonato (Novembre, Gennaio e Febbraio per esempio hanno ancora temperature accettabili) e un volo con scalo, per esempio a Dubai, Abu Dhabi, Istanbul, Doha o Jeddah, i voli potrebbero costare anche un terzo di quello che ho pagato io.

Stessa cosa per gli alloggi, che ovviamente aumentano i prezzi durante l'alta stagione. In Oman ci sono alloggi di tutti i tipi e per tutte le tasche, dagli hotel 5 stelle con spiaggia privata alle guesthouse minimaliste ed economiche. Il segreto è sempre lo stesso, se volete risparmiare cercate di viaggiare in bassa stagione e prenotate il prima possibile per avere più scelta.

Anche i prezzi del noleggio auto variano a seconda delle stagioni, ma anche dal tipo di auto scelta. Come ho accennato nel paragrafo riguardo la viabilità, noleggiare un 4x4 potrebbe costarvi anche il doppio rispetto ad un'auto normale.

Per quanto riguarda il costo della vita in Oman invece, vi farà piacere sapere che i prezzi sono bassi indipendentemente dal periodo di viaggio.
La benzina costa poco, circa €0.50 al litro, l'ingresso alle attrazioni ha prezzi onestissimi e anche mangiare fuori è alla portata di tutti.

Vi faccio qualche esempio delle nostre spese:

  • Ingresso al forte di Muttrah: 3.3 OMR per adulto (circa €7)
  • Ingresso e tour alla Royal Opera House: 3.150 OMR per adulto (circa €6.80)
  • Escursione di mezza giornata alle isole Dimaniyat con pranzo, bibite e attrezzatura da snorkeling inclusa: 30 OMR a testa (circa €65)
  • Pieno di benzina: 12 OMR (circa €26)
  • Ingresso alle mura di Nizwa: 1 OMR per adulto (circa €2.19)
  • Ingresso al forte di Nizwa: 5 OMR per adulto (circa €11)
  • Ingresso al museo-casa di Al Hamra: 3 OMR per adulto (circa €6.60)

Per quanto riguarda i ristoranti, i prezzi ovviamente variano a seconda del posto ma posso dirvi che nel più economico abbiamo speso 6 OMR, nel più costoso 22 OMR - e questi prezzi sono per tre persone con bibite incluse. Capirete quindi che si può tranquillamente mangiare fuori, pranzo e cena, tutti i giorni!

Sicurezza in Oman

Capitolo sicurezza: l'Oman è uno dei Paesi più sicuri al mondo.

Gli omaniti sono uno dei popoli più accoglienti che abbiamo avuto il piacere di conoscere, dolci con i bambini, onesti e si fanno in quattro per aiutare il prossimo.

Non ci siamo mai, e dico mai, nemmeno per un secondo, sentiti in pericolo, né abbiamo ricevuto sguardi strani, né visto persone losche, né tantomeno abbiamo sentito il bisogno di evitare certe strade, nemmeno al buio. Perfino nei souq, luoghi in cui notoriamente ci si aspetta un tipo di vendita abbastanza aggressivo, non abbiamo avvertito fastidio particolare.

Vi racconto questo episodio per farvi capire il livello di sicurezza e l'onestà degli omaniti.

Eravamo a Ras Al Hadd, un piccolo villaggio composto di poche case, qualche minimarket e ristorante sulla costa est. I bambini giocavano scalzi per strada.
Ci fermiamo di fronte al Sunrise Restaurant con l'idea di prendere qualcosa da mangiare da asporto, quindi parcheggiamo l'auto fronte strada. Massimo entra per ordinare lasciando le chiavi sul cruscotto e il suo telefono sul sediolino del passeggero. Dopo 20 minuti il caldo stava diventando insopportabile, quindi io e Vicky scendiamo dall'auto e raggiungiamo Massimo nel ristorante, lasciando il finestrino spalancato.
Passano ancora diversi minuti, fa caldo, decidiamo di prendere un succo di frutta fresco nell'attesa e poi scopriamo che sul retro del ristorante c'è un giardinetto ombreggiato e fresco quindi che facciamo? Cambiamo idea e chiediamo ai camerieri di servirci il cibo al tavolo invece di portarlo via.

In tutto ciò avevamo lasciato l'auto aperta, con il finestrino spalancato, le chiavi nel cruscotto e il telefono in bella vista. Tutto completamente dimenticato!
Siamo rimasti nel ristorante un'ora e mezza, quando al momento di pagare il conto io realizzo cosa era successo e sbianco in viso: "Siamo fregati!"

E invece era tutto lì! Nessuno aveva toccato niente! Abbiamo tirato un sospiro di sollievo e pensato a cosa avremmo trovato se fossimo invece in Italia o in UK: un bel niente 😆

Questo è tutto, spero di avervi aiutato a pianificare tutto per il vostro viaggio!

Questi sono gli altri articoli che ho scritto sull'Oman:

Se avete altri dubbi, scrivetemi una mail a info@ingiroconfluppa.com.

A presto!

firma di Flavia Iarlori