Avere una connessione internet affidabile in Oman non è un optional, specialmente se state pianificando di guidare in autonomia. Anche se quasi tutti gli hotel offrono il Wi-Fi, la qualità del segnale è spesso altalenante e decisamente insufficiente per gestire la navigazione su Google Maps, verificare gli orari delle attrazioni o coordinarsi con i proprietari delle guesthouse.
Per questo itinerario ho testato la e-SIm di Saily, e la copertura si è rivelata eccellente: il segnale ha retto bene non solo a Muscat, ma anche tra le dune del deserto e nei piccoli insediamenti lungo la costa.
Il vero punto di forza rispetto alle sim fisiche è la comodità logistica. Potete configurare tutto comodamente da casa prima di partire e, nel momento esatto in cui l'aereo tocca terra a Muscat, sarete già online. Questo vi evita le code snervanti agli stand in aeroporto o la caccia a un negozio di telefonia in città, permettendovi di saltare subito in auto e partire.
Per il mio viaggio di 10 giorni in Oman, ho scelto un pacchetto da 5GB valido per 30 giorni al costo di circa €10, che sono risultati più che abbondanti.
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Se volete approfondire il funzionamento tecnico, ho scritto una guida dedicata: La mia esperienza con Saily, il servizio di eSIM per connettersi in viaggio con consigli su come attivare e gestire la e-SIM durante gli spostamenti.
Nonostante la comodità, c'è un limite tecnologico importante da considerare se decidete di usare una e-SIM in Oman: le chiamate e le videochiamate su WhatsApp sono bloccate dal governo locale. La messaggistica testuale funziona senza problemi, ma se avete la necessità assoluta di telefonare a casa o ai fornitori locali tramite app, dovrete necessariamente scaricare una VPN o, in alternativa, acquistare una sim fisica omanita che vi fornisca un numero di telefono locale. Nel mio caso, rinunciare alle videochiamate per qualche giorno non è stato un sacrificio insormontabile, ma è un dettaglio che va pianificato prima della partenza per non trovarsi isolati.