Viaggio in Cappadocia: il lago salato e la valle rossa

fine Aprile 2019
una giornata
dolci, tea, carne
economico
grandangolo e teleobiettivo
tutto creato da Madre Natura!

Prima ancora di organizzare il viaggio in Cappadocia, uno dei miei pallini era la Bolivia.
Non sapevo (e ancora non so) niente della Bolivia, ma pur non sapendo nulla c'era un luogo che mi avrebbe fatto comprare un costosissimo biglietto per il sud America ad occhi chiusi: il lago salato di Uyuni. Le opportunita' di fotografia, il cielo che si riflette a specchio nell'acqua, giocare con la prospettiva, il senso di infinito. Il salar de Uyuni mi ha sempre fatto sognare ad occhi aperti, se non mi sono mai buttata in quell'avventura e' perche' la Bolivia non e' la meta di un viaggio semplice, ne' breve, ne' economico, ne' comodo. Insomma ci vuole un bel po' di preparazione, quindi e' ancora li' nel mio cassetto dei sogni.

Poi pero' ho scoperto dell'esistenza di Tuz Gölü, un lago salato in Cappadocia, a sole 3 ore di auto da Göreme. Vedevo le fotografie e pensavo: non sara' Uyuni, ma ci si avvicina! Non so se andro' mai in Bolivia, quindi meglio non lasciarsi scappare questa occasione!

E cosi', d'accordo con il mio amico Fabio (Assaggi di viaggio il suo blog) che aveva preso un'auto a noleggio per tutta la durata del suo viaggio in Cappadocia, siamo partiti alla volta di Tuz Gölü.

Anche qui, prima di descrivervi cosa abbiamo visitato, vi lascio una mappa che vi tornera' utile per calcolare le distanze e capire bene geograficamente dove siamo. I punti rossi e verdi indicano i tour che abbiamo fatto nei giorni precedenti, quelli gialli indicano le zone che abbiamo visitato in questa giornata senza tour organizzato ma in autonomia con l'auto.

Punto panoramico di Göreme

Ci fermiamo al punto panoramico di Göreme, lo stesso dove io e Massimo ci eravamo fermati durante il tour verde ma che Fabio e Anna Luisa non avevano ancora visto.
In realta' ci siamo fermati qualche metro piu' avanti e sembrava tutto un altro luogo 😃

Ci rimettiamo in auto e cominciamo il lungo viaggio verso il lago salato, la strada e' dritta e facile, solo un po' lunghetta 😅

Lago salato Tuz Gölü

Dopo circa tre ore e qualche strada sbagliata arriviamo a Tuz Gölü che, con la sua superficie di 1,665 km², e' il secondo lago più grande della Turchia.

Questo lago e' per la maggior parte dell'anno poco profondo; durante l'inverno parte del sale si scioglie nell'acqua dolce che viene introdotta nel lago dalle precipitazioni, mentre in estate, con il caldo, il lago si asciuga esponendo uno strato di sale alto circa 30 cm.

Tüz Gölü è una delle saline naturali piu' ricche del mondo, infatti fornisce 300 mila tonnellate di sale all'anno, il 60% di tutta la produzione del paese!

L'accesso al lago avviene attraverso una sorta di "lido", proprio come al mare. Il parcheggio e' gratuito e nel piccolo edificio che bisogna attraversare per andare in riva al lago c'e' un negozio di souvenir, bagni pubblici ed una tavola calda con qualche tavolo dove poter mangiare, prendere un te' o una spremuta di arancia o melograno.

Insieme a pochissimi altri laghi nel mondo, Tuz Gölü e' conosciuto anche come il lago rosa.
Le sfumature di rosa sono dovute alla presenza di una specie di alga chiamata Dunaliella salinas. Quando una quantita' notevole d'acqua evapora, il livello di sale si alza e uccide la maggior parte del plancton che mangia le alghe cangianti del lago. La popolazione delle alghe quindi cresce e fa assumere all'acqua sfumature rosa o rosse. Per lo stesso motivo queste alghe sono responsabili del piumaggio rosa dei fenicotteri del lago.

Esatto, avete letto bene!

Non e' facile vederli, ma pare che Tuz Gölü sia una delle zone umide più importanti dove i fenicotteri volano per covare le loro uova. Nel distretto Eskil, su un gruppo di isole nella parte meridionale del lago, migliaia di fenicotteri arrivano in primavera e le loro uova si schiudono a seconda del livello dell'acqua. Restano nella zona fino alla fine dell'estate, quando e' finalmente il momento di volare altrove.

In ogni caso, anche se non si ha la fortuna di avvistarli, il lago attrae turisti ed appassionati di fotografia per i suoi colori e i possibili giochi di prospettiva.

Immagino come deve essere suggestivo visitare questo lago all'alba e al tramonto!

Valle rossa

Dopo aver approfittato della tavola calda per mangiare un boccone, ci rimettiamo in auto per tornare a Göreme. Altre due ore e mezza di strada in cui ci addormentiamo tutti, tranne il guidatore (scusa Fabio! 😅).

Arriviamo a Göreme nel tardo pomeriggio, decidiamo quindi di andare a vedere il tramonto sulla Valle rossa.

Impostiamo il navigatore su Kizilcukur Vadisi, una terrazza panoramica naturale da cui poter ammirare dall'alto la splendida valle rossa e, piu' in la', anche la valle delle rose, a non piu' di 15 minuti di auto da Göreme.
Per entrare bisogna pagare un biglietto, onestamente non ricordo quanto costa perche' era una cifra davvero irrisoria (tipo 2 lire turche?).

Devo onestamente dire che non e' semplice arrivarci senza auto. Sara' sicuramente possibile farlo accompagnati perche' ricordo di aver visto on line agenzie che vendono tour al tramonto con jeep e bicchiere di vino. I piu' sportivi possono anche arrivarci a piedi attraverso la valle rossa ma, non essendoci illuminazione, se si decide di fare il trekking fino a qui bisogna tener conto che al ritorno dopo il tramonto sara' buio.

Parcheggiamo l'auto a bordo strada, un luogo stupendo!
Lungo il bordo di questa terrazza naturale sono disposti tappeti, cuscini, altalene, divanetti, tavolini di legno, e le persone sono gia' li' sedute a bere te' aspettando il tramonto.
C'e' un piccola baracca che vende cibo e bevante, si chiama CrazyAli panoramic cafe'.
Noi piazziamo i treppiede e cominciamo a scattare fotografie; i raggi del sole che piano piano scende dietro le montagne si adagiano sulla vallata rendendo i suoi colori ancora piu' caldi, di fianco a noi un ragazzo si inginocchia e chiede alla sua bella di sposarlo 😍 Di li' a poco si libera un tavolo, noi ci sediamo e brindiamo con un te' caldo a quello spettacolo che la natura e la vita ci stanno regalando.

Göreme by night

Torniamo a Göreme e, prima di cenare, ci godiamo le luci che piano piano si accendono, trasformando il paese in un presepe a grandezza naturale. L'atmosfera e' magica, nonostante il freschetto che comincia a sentirsi.
La Cappadocia e' stata nella mia travel wish list per anni, e in quel momento mi trovavo li', realizzando che tutto era ancora piu' bello di come me lo ero immaginato.

La Cappadocia sono i cani e i gatti randagi, i cavalli e i cammelli, le mucche, gli asinelli e le pecore, gli stormi di farfalle. E' il te' ad ogni ora, il canto del muezzin, le luci di sera che illuminano i camini delle fate e quegli splendidi hotel di roccia. E' il profumo di carne, di arancia e melograno, sono i colori dei tappeti e dei cuscini, i carretti con cavalli, gli uomini e le donne anziane che lavorano ancora nei campi. E' l'uncinetto, le lampade colorate, il vetro, le pietre, i vasi e i tappeti.

Siamo cosi' giunti alla fine della prima parte del nostro viaggio in Turchia, uno di quelli che non dimentichero' mai.
Pronti per volare ad Istanbul il giorno dopo, un'altra citta' che mi ha regalato davvero tanto!

Se vi siete persi le altre tappe della Cappadocia, vi lascio i link:

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