Viaggio in Cappadocia: il tour rosso

fine Aprile 2019
una giornata
dolci, tea, carne
economico
grandangolo e teleobiettivo
tutto creato da Madre Natura!

Non vedevo l'ora di parlarvi di una delle zone piu' affascinanti che abbia visitato fino ad oggi, e finalmente eccomi qui! 😍😍😍

Viaggio in Cappadocia: il tour rosso

La Cappadocia offre veramente tanto e per visitarla ci vogliono almeno 3 giorni pieni, anzi forse anche 4 (voli esclusi!). Io ho suddiviso i miei tre giorni in tre zone diverse, affidandomi ad un tour organizzato per due giorni (tour rosso e tour verde) ed esplorando il resto insieme al mio amico Fabio (Assaggi di Viaggio il suo blog) che ha invece scelto di noleggiare un'auto e girare la Cappadocia in autonomia.

Nel mio articolo sulle informazioni utili per organizzare il viaggio in Cappadocia ho parlato dei motivi per cui ho scelto di affidarmi ad un tour organizzato invece di esplorare la Cappadocia da sola come faccio di solito.

Per questo tour mi sono appoggiata all'agenzia My Trip Travel: con loro il tour rosso costa 28€ a testa comprensivo di trasporti da e per l'hotel, tour di 8 ore (piu' o meno dalle 9.30 alle 17), ingresso in tutti i musei e le attrazioni, e il pranzo durante il tour (bevande escluse).

Prima di descrivervi cosa abbiamo visitato, vi lascio una mappa che vi tornera' utile per calcolare le distanze e capire bene geograficamente dove siamo. I punti rossi indicano il tour rosso, quelli verdi il tour verde, quelli gialle indicano le zone che abbiamo visitato senza tour.

Ma vediamo in dettaglio le tappe del tour rosso.

Castello di Uchisar

La nostra prima tappa del tour rosso e' stata a soli 5 km da Göreme per vedere il castello di Uchisar.
Uchisar si trova nel punto più alto della Cappadocia, sulla strada per Nevsehir: data la sua altezza, questa roccia vulcanica rappresenta uno dei monumenti più importanti della Cappadocia ed e' visibile per km e km!

Il castello venne usato per secoli dagli abitanti dei villaggi come luogo di rifugio quando si ritrovavano sotto l'attacco degli eserciti nemici. Molte stanze scavate nella roccia sono protette da pesantissime porte di pietra, proprio per controllarne l'accesso, e sono collegate l'una all'altra da scale, tunnel e passaggi. A causa dell'erosione avvenuta nei secoli, non tutte le stanze del castello sono visitabili: la maggior parte di esse infatti e' oggi utilizzata come piccionaie.

Una menzione particolare va alle piccionaie, perche', a partire da oggi, ne vedremo a centinaia in tutta la Cappadocia! Quei piccoli buchi che si vedono nelle rocce sono infatti nidi di piccione; questi uccelli erano davvero utilissimi in quanto venivano usati come piccioni viaggiatori, le loro uova venivano usate per smaltare gli affreschi e i loro escrementi erano un ottimo fertilizzante naturale per i frutteti e i vigneti.

Qui la nostra guida ci ha anche raccontato come si e' formata la Cappadocia nel corso dei millenni.
Tutto e' cominciato la bellezza di 10 milioni di anni fa, quando diverse eruzioni vulcaniche hanno riempito la zona di magma, che, con il passare del tempo e con l'azione erosiva degli agenti atmosferici (venti, fiumi, piogge ed escursioni termiche), ha creato e modellato, nei millenni, una delle zone piu' belle e particolari del mondo.
Il paesaggio e' ancora oggi in continua evoluzione: proprio perche' e' tutto fatto di tufo, un materiale roccioso duro fuori e morbido dentro e quindi altamente modellabile, lo scenario sara' sempre diverso con il passare degli anni. Non e' incredibile e stupefacente?

Göreme open air museum

Siamo poi andati a visitare il Göreme open air museum, il museo a cielo aperto patrimonio UNESCO dal 1985 ed uno dei primi due siti UNESCO in Turchia.

Il Museo all'aperto di Göreme e' probabilmente la prima attrazione ad essere visitata in Cappadocia, poiche' si trova proprio al centro della regione, facilmente raggiungibile da tutte le direzioni e a solo 1,5 km dal centro di Göreme. Ce ne siamo accorti subito, ci e' bastato vedere le centinaia di visitatori in fila per i biglietti e all'ingresso del museo! 😅
Il complesso e' composto da decine di monasteri, i luoghi dove vivevano le comunità di monaci, disposti uno a fianco all'altro, ognuno con la sua piccola chiesa scavata nella roccia, e con antichissimi affreschi biblici (dipinti nel 5 secolo!) che hanno resistito agli effetti corrosivi del tempo.

Il museo e' definito come la prima Universita' del Cristianesimo in tutta l'Anatolia (parte asiatica) ed ha decine di chiese di roccia e cappelle scolpite dai primi cristiani, la maggior parte risalenti al 10 °, 11 ° e 12 ° secolo.

Devrent (Imagination Valley)

Dopo una pausa di un'oretta tra pranzo tipico turco e visita ad una fabbrica di ceramiche dove Massimo ha avuto l'opportunita' di creare un "fantastico" vaso (vi faro' vedere il video 😂), ci siamo diretti a Devrent Valley!

Devrent Valley, conosciuta anche come Valle dell' immaginazione, non e' mai stata abitata, quindi non ha chiese rupestri, ne' castelli, ne' tombe. La particolarita' che la rende cosi' famosa e' il suo paesaggio lunare e dalle forme astratte!

Devrent dista solo 10 minuti in auto da Goreme e sembra uno zoo di roccia scolpito da Madre Natura. Alcune delle forme animali più facili da vedere sono quelle che ho fotografato: il cammello, i pinguini, le scimmiette che si baciano, il cappello di Napoleone e la lucertola 😄 Divertente!

Pasabagi (Monks Valley)

La prossima tappa e' Pasabagi, conosciuta anche come Monks Valley.

Pasabagi si trova sulla strada per Zelve, venendo da Göreme o Avanos (da Göreme sono 10 minuti di auto). In questa zona, nel bel mezzo di un vigneto, si ergono delle colonne di tufo particolarmente alte con dei vistosi cappelli. E' proprio dal vigneto che viene il nome del luogo che significa, appunto, "la vigna del Pacha" (Pacha in turco vuol dire "Generale", il grado militare).

Alcune di queste colonne hanno la "testa" a due, ma anche a tre punte, in cui una volta vi si nascondevano asceti ed eremiti. San Simeone, per esempio, viveva in isolamento vicino ad Aleppo nel V sec; quando poi cominciarono a diffondersi le voci che faceva miracoli, disturbato da tutta l'attenzione, iniziò a vivere in cima ad una colonna alta 15 metri. Di lì scendeva solo per prendere cibo e bevande portati dai suoi discepoli. Gli eremiti della Cappadocia si allontanarono dal mondo vivendo nei camini delle fate piuttosto che in cima alle colonne, per questo la zona e' conosciuta anche come Monks Valley.

Anche qui, le formazioni che vediamo oggi sono diverse da quelle del passato e lo sono anche rispetto a quelle del futuro: la base e' fatta di tufo ed e' piu' morbida del cappello, composto da altri minerali. Con l'erosione ed il passare del tempo, prima o poi i camini perderanno la parte superiore.

CURIOSITA' Lo sapete perche' queste formazioni rocciose vengono chiamate "camini delle fate"? Semplicemente perche' i suoi abitanti, non riuscendo a spiegarsi l'erosione naturale, pensavano che fossero stati creati dalle fate 😆

Punto panoramico di Göreme - tramonto

Ultima tappa del tour rosso e' stato il punto panoramico di Göreme, una bella balconata di roccia in cima ad una collina da cui e' possibile vedere il tramonto e tutto il panorama a 360° sulla Red Rose Valley e sul paese di Göreme.

La vista da lassu' e' commovente, sembra un presepe, un luogo a meta' tra Santorini e Matera, ma sulla luna!
Göreme è ricca di storia, cultura, tradizioni e anima. Non tutte le abitazioni primitive della Cappadocia sono state adibite a musei, alcune sono ancora utilizzate come case e altri come hotel, offrendo un'esperienza di ospitalità davvero unica.

Göreme e' la prova tangibile che le mani umane possono eseguire opere incredibili senza alterare cio' che di meraviglioso la natura ci ha gia' regalato.

Göreme e' il paese delle meraviglie di roccia ❤

Ah, vi lascio con una foto che ritrae il benvenuto che mi e' stato riservato in Cappadocia da questo simpatico asinello turco 😆

In giro con Fluppa Tour Rosso Castello Uchisar Asinello

Se vi siete persi le altre tappe della Cappadocia, vi lascio i link:

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