Edimburgo: cosa vedere in 2 giorni (con itinerario e mappa)

Ottobre 2020
Un weekend (2 giorni pieni)
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Edimburgo: cosa vedere in 2 giorni (con itinerario e mappa)

Avete deciso di visitare Edimburgo ma avete solo due giorni a disposizione? Niente paura, questa interessantissima città è abbastanza piccola da poter essere visitata a piedi anche in sole 48 ore, ma il numero di attrazioni è sufficiente a farvi sgambettare a destra e sinistra senza sosta 😃

Quando parlo di itinerario di 2 giorni a piedi infatti, intendo due giorni pieni, al di fuori dei voli, con sveglia presto e rientro dopo il tramonto.

Ma andiamo al sodo: vi lascio subito l'itinerario per visitare Edimburgo in due giorni, con la mappa con tutti i punti di interesse, e poi vi descrivo tutte le attività.

Giorno 1: la città vecchia

  • Castello di Edimburgo
  • Grassmarket
  • Victoria Street
  • Royal Mile
  • St.Giles Cathedral
  • Cockburn Street
  • Princes Street Gardens
  • Greyfriars Kirkyard
  • National Museum of Scotland
  • Camera Obscura and World of Illusions

Giorno 2: i dintorni di Edimburgo e la città nuova

  • Royal Botanic Gardens
  • Stockbridge
  • Dean Village
  • New Town ( Princes Street, Rose Street, Scott Monument, Waverley Bridge)
  • Calton Hill (al tramonto)

Come vedete nel giorno 1 ci sono più cose da vedere, perché la città vecchia di Edimburgo è piccola e concentrata. Nel giorno 2, invece, bisogna camminare di più per raggiungere dei posti situati fuori dal centro di Edimburgo, quindi si perde più tempo negli spostamenti (ma vedrete che ne vale la pena!) E non vi preoccupate, non parlo mai di più di 20 minuti di cammino!

E ora passiamo alla descrizione approfondita di cosa vedere a Edimburgo in due giorni.

Castello di Edimburgo

Iniziamo la nostra visita della città da una delle sue attrazioni principali: il Castello di Edimburgo, che veglia su entrambe le old e new town dalla cima della sua collina. Il Castello infatti è stato costruito su una roccia di origine vulcanica a 120 metri slm, per questo lo si scorge da qualunque punto di Edimburgo.

Visitare il Castello di Edimburgo vi prenderà almeno un paio d'ore: il castello infatti è una grossa struttura composta da torri, bastioni di difesa, appartamenti reali e prigioni. Ogni edificio contiene delle mostre, esposizioni e ricostruzioni delle stanze dell'epoca. St. Margaret's Chapel, la cappella privata della famiglia reale risalente al 12° sec., è la costruzione più antica del Castello e di tutta Edimburgo.

Le esposizioni che mi sono piaciute di più sono le Prisons of War, una ricostruzione delle cripte usate nel 1800 come prigioni con tanto di amache, divise carcerarie, lanterne e topolini 😆 e il National War Museum che colleziona reperti, dipinti, film e locandine raccolti durante i 400 anni di guerre in Scozia.

Una tradizione antichissima e conservata fino ai giorni nostri è la One o'Clock Gun: ogni giorno alle ore 13:00 (tranne la domenica) un colpo di cannone viene sparato dal castello per consentire agli abitanti di Edimburgo di regolare gli orologi. Ovviamente ai giorni nostri non è più necessario, ma a partire dalla metà del 1800 era molto utile ai marinai che riuscivano a sentire il colpo di cannone dal porto della città.

Indirizzo: Castlehill, Edinburgh EH1 2NG
Orari: aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00
Prezzo: £15.50 da prenotare in anticipo sul sito del castello
Sito web: edinburghcastle.scot

Grassmarket

Finita la vostra visita al Castello potete fare due cose: proseguire dritto per il Royal Mile oppure scendere delle scalette alla vostra destra (Patrick Geddes Steps) che vi condurranno al Grassmarket, una lunga piazza dove un tempo si teneva il mercato, ma conosciuto anche come il luogo delle impiccagioni a Edimburgo.

A proposito di ciò vi voglio raccontare una storia molto famosa a Edimburgo, quella di "half-hangit Maggie", la donna che sopravvisse l'impiccagione.
Margaret Dickson era una giovane pescivendola vissuta nel 1700 il cui marito fu costretto ad arruolarsi alla Royal Navy. Maggie, dovendosi sostenere da sola, andò a lavorare come domestica in un Inn, dove rimase incinta del figlio del proprietario. Ora la storia si divide, c'è chi dice che questo bambino morì pochi giorni dopo la nascita perché prematuro, c'è chi dice che Maggie non lo voleva e lo buttò nel fiume Tweed, fatto sta che il corpo di questo bimbo venne ritrovato e Maggie accusata di omicidio e di aver tenuto nascosta una gravidanza illegittima.
E qui viene il "bello".
Maggie venne impiccata a Grassmarket il 2 Settembre 1724 e dichiarata morta da un medico presente all'esecuzione. Trasferita in una grossolana bara di legno, Maggie venne trasportata al cimitero della sua parrocchia ma durante il viaggio, complice l'aria che entrava nella bara e gli urti dovuti al carretto che procedeva sulle strade acciottolate, udite udite... si svegliò! Immaginate l'orrore della famiglia!
Poiché, secondo la legge scozzese, la sua punizione era stata eseguita, Maggie non poteva essere giustiziata una seconda volta per lo stesso crimine (solo in seguito le parole "fino alla morte" furono aggiunte alla sentenza di impiccagione). Inoltre la sua "resurrezione" venne vista come un intervento divino, quindi le vennero perdonati i crimini commessi e fu rilasciata.
Maggie si ricongiunse al marito, ebbe altri figli legittimi e visse altri 40 anni, rinominata dalla gente di Edimburgo "half-hangit Maggie", ossia Maggie metà impiccata.

Oggi Grassmarket è popolata da cafè, pub, negozi e un paio di ostelli, in edifici del 17°-21° secolo. Il White Hart Inn, per esempio, risale ad inizio del 18° secolo e pare essere il pub più antico di Edimburgo. C'è anche il Maggie Dickson pub, che serve whisky e birre e ha dedicato il nome alla nostra amica Margaret (lo trovate nella penultima foto).

Una chicca da non perdere per noi fotografi e' The Vennel, una scalinata che passa attraverso due edifici e porta ad un punto panoramico con vista sul castello: da qui potrete scattare la "cartolina" di Edimburgo.
La potrete trovare alla fine di Grassmarket, proprio di fronte alla scalinata che porta al castello.

Victoria Street

Victoria Street la conoscevo prima ancora di sapere niente su Edimburgo. Eh già, perché questa è la strada più famosa e fotografata della città. Forse è stata proprio Victoria Street a crearmi un'idea sbagliata di Edimburgo, mi sembrava una piccola copia di Notting Hill a Londra e poi si sa, a me le cose più sono famose e fotografate e più mi stanno antipatiche 😆

E comunque per dovere di cronaca ci dovevo passare: pare io sia stata molto fortunata a trovarla senza gente né macchine parcheggiate (sono stata ad Edimburgo poco prima del secondo lockdown), perché in genere è stracolma di turisti e fan di Harry Potter, essendo stata ispirazione per J.K.Rowling nella creazione della sua Diagon Alley.

Per essere bella è bella, con le sue facciate colorate e i negozi particolari ospitati da edifici risalenti al 1600-1700, poi ricostruiti e sviluppati successivamente.
Victoria Street venne costruita a partire dal 1829 come parte di una serie di cambiamenti per lo sviluppo della old town. Inizialmente si chiamava West Bow ed era una strada ripidissima a forma di zeta che collegava Grassmarket a Lawnmarket (la strada che porta al Castello). La maggior parte di West Bow fu spazzata via quando l'architetto Hamilton intervenne trasformazione nella della città e il nome West Bow rimase fino all'insediamento della Regina Vittoria nel 1837.

Royal Mile

Il Royal Mile è un susseguirsi di strade che formano l'arteria principale del centro storico di Edimburgo, ma anche la strada turistica più trafficata della Old Town.
Il Royal Mile si estende tra due luoghi significativi nella storia reale della Scozia, il Castello di Edimburgo e l'Holyrood Palace, e le strade che lo compongono sono Castlehill, Lawnmarket, High Street, Canongate e Abbey Strand. La lunghezza totale di queste strade è quasi un miglio (1,6 km), da qui deriva il nome Royal Mile (Miglio Reale).

Lungo il Royal Mile troviamo decine e decine di negozi turistici, pub e ristoranti, ma anche alcune cose interessanti come la Cattedrale di Sant'Egidio, la casa di John Knox, l'ultimo edificio medievale originale sopravvissuto sul Royal Mile (è quella nella terza foto) e due belle file di case interrotte solo dai close.

Già vi sento dire: "i cosa???" 😆

I close, termine scozzese per vicolo, ma anche court o wynd, sono dei vicoli stretti e piccoli cortili che ancora oggi danno accesso al Royal Mile da nord a sud, creando un motivo a spina di pesce quando si guarda questa zona su una mappa. A questi close veniva dato il nome di un personaggio importante che abitava uno degli appartamenti, o del mestiere svolto da uno o più residenti.
I vicoli e i cortili del Royal Mile sono i luoghi che mi sono piaciuti di più di tutta Edimburgo!
Ad oggi, Wikipedia conta 83 closes sul Royal Mile; io ne ho potuto visitare solo alcuni ovviamente, quelli in foto sono Brodie's Close, Makar's Court, Milne's Court e Advocate's Close.

Cattedrale di Sant'Egidio

Probabilmente fondata nel 12° secolo e dedicata a Saint Giles (Sant'Egidio), la chiesa subì diversi cambiamenti nel corso dei secoli: nel 1559 divenne chiesa protestante con John Knox come suo ministro, la figura più importante della Riforma scozzese. Dopo la Riforma, St Giles è servita per scopi laici, come prigione e come luogo di incontro per il Parlamento scozzese. Nel 1633, infine, il re Carlo I la rese cattedrale.
Venne poi restaurata tra il 1872 e il 1883 da William Hay con il sostegno di William Chambers che, arricchendola e aggiungendo monumenti a personaggi importanti, voleva rendere St.Giles' Cathedral una sorta di "Abbazia di Westminster scozzese".

Indirizzo: High St, Edinburgh EH1 1RE
Orari: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 14:00
Prezzo: ingresso gratuito
Sito web: stgilescathedral.org.uk

Cockburn Street

A metà della High Street, poco dopo la Cattedrale di Sant'Egidio, sulla destra c'è una strada in discesa che porta direttamente al Waverley Bridge (la stazione dei treni). Si tratta di Cockburn Street, un'altra strada molto pittoresca dedicata ad un avvocato scozzese che si è battuto affinché l'espansione di Edimburgo non danneggiasse l'ambiente e il patrimonio edilizio della città.

Qui ho mangiato al The Wall coffee & design house, ne ho parlato nel mio articolo Guida di Edimburgo, informazioni utili.

Princes Street Gardens

Questi giardini segnano idealmente il confine tra la New e la Old Town, giacendo ai piedi della collina del Castello.

I Princes Street Gardens vennero creati nel 1820 a seguito del prosciugamento del Nor Loch e la costruzione della città nuova. Il Loch (scozzese per "lago") era stato creato artificialmente come parte delle difese medievali a nord della città, ma dopo qualche secolo, a causa dell'inquinamento dovuto agli scarichi delle fogne provenienti dalla Old Town e la difficoltà di espansione della città stessa, si rese necessario il suo prosciugamento.

Al posto dell'acqua vennero creati due grandi giardini, al giorno d'oggi separati dalla National Gallery of Scotland e attrezzati con panchine, chioschi, café, bagni pubblici e area giochi per i bambini.

Una panoramica dei Princes Street Gardens si ha dalle balconate del Castello e sono particolarmente belli in autunno, quando alcuni alberi e arbusti diventano gialli e rossi. Ne ho parlato nel mio post Foliage a Edimburgo: dove vedere i colori autunnali 😊

Greyfriars Kirkyard

Il Cimitero di Greyfriars è un altro dei luoghi di interesse a Edimburgo, essendo pieno di storie curiose, fantastiche e commoventi.

Fino alla metà del 1500 le sepolture avvenivano nella Cattedrale di S.Giles. Ma a partire dal 1560, poiché St.Giles stava diventando sovraffollata e parecchio maleodorante d'estate, si decise di spostare le sepolture un po' più lontano dal centro della Old Town. Fu così che, nel 1562, venne fondato Greyfriars Kirkyard, il cimitero della chiesa di Greyfriars.

Passeggiando per il cimitero noterete diverse gabbie di ferro posizionate sopra alcune tombe. Ebbene dovete sapere che, all’inizio del 19° secolo, i “resurrection men” rubavano i corpi dei defunti per rivenderli al Medical College di Edimburgo, che in quel momento aveva un forte bisogno di corpi da far dissezionare ai propri studenti 😅 Dunque inventarono queste “celle” proprio per proteggere i neo defunti dal rapimento, prima che l'Anatomy Act del 1832 regolò la fornitura legale di cadaveri per scopi medici.

Il cimitero è anche un luogo di pellegrinaggio per i fan di Harry Potter, dopo che JK Rowling ha rivelato che alcune lapidi le sono state d'ispirazione per i nomi di alcuni dei suoi personaggi. La tomba di Thomas Riddell ha ispirato il personaggio di Tom Riddle (Lord Voldemort) e quella di William McGonagall, uno dei peggiori poeti scozzesi, ha ispirato il nome della professoressa di Hogwarts Minerva McGonagall, il capo di Grifondoro.
Durante la mia visita al Greyfriars Kirkyard ho visto almeno 3 gruppi di visitatori passeggiare per il cimitero con una guida travestita da mago.

Uno dei tour più popolari è infatti tour gratis di Harry Potter, che potete prenotare qui. Questo tour vi porterà scoprire tutti i luoghi che ispirarono J.K. Rowling quando ideò i suoi romanzi.

Indirizzo: 26A Candlemaker Row, Edinburgh EH1 2QE
Orari: aperto tutti i giorni, 24 ore su 24
Prezzo: ingresso gratuito
Sito web: greyfriarskirk.com

Un altro motivo per cui il Greyfrairs Kirkyard è meta di pellegrinaggio risiede nella commovente storia del cagnolino Bobby, la cui lapide si trova proprio in questo cimitero.

Bobby era uno Skye Terrier accudito da John Gray, una guardia notturna della Polizia di Edimburgo che morì quando Bobby aveva solo due anni. Dopo la morte di Gray, Bobby avrebbe custodito la tomba del suo padrone per quattordici anni, catturando il cuore del sindaco William Chambers e degli abitanti di Edimburgo, che gli portarono cibo e se ne presero cura.

Bobby morì a 16 anni e fu sepolto appena fuori dal cimitero, vicino al punto in cui oggi si trova la sua famosa statua (di fronte il pub che porta il suo nome, Greyfriars Bobby). Questa fu eretta l'anno dopo la sua morte, nel 1872, e da allora ha attratto tantissimi visitatori che gli hanno toccato il nasino così tanto da farlo diventare color bronzo 😃 All'interno del cimitero c'è anche una lapide eretta nel 1981 dalla Dog Aid Society of Scotland, per ricordare la lealtà e devozione di Bobby.

La storia del cagnolino si è diffusa in tutto il mondo anche grazie alla Disney, che ha rilasciato un film basato sulla vita di Bobby nel 1961.

National Museum of Scotland

A 3 minuti a piedi dal Greyfriars Kirkyard c'è il National Museum of Scotland: tre piani di arte, scienza, tecnologia e design, meccanica, moda e molto altro. GRATIS. Essendo una bambina non troppo cresciuta, la parte che mi è piaciuta di più è il mondo degli animali, un'intera ala del museo dedicata agli animali acquatici, terrestri e volatili. Con mia somma sorpresa ho trovato anche la famosissima pecora Dolly, il primo mammifero ad essere stato clonato da una cellula adulta!

Indirizzo: Chambers St, Edinburgh EH1 1JF
Orari: dal lunedì alla domenica, dalle 10:30 alle 16:30
Prezzo: ingresso gratuito ma da prenotare in anticipo sul sito del museo
Sito web: www.nms.ac.uk/national-museum-of-scotland

Camera Obscura and World of Illusions

Se volete passare un paio d'ore in allegria vi suggerisco la Camera Obscura and World of Illusions, un'attrazione dedicata alle illusioni ottiche e con una bellissima vista di Edimburgo dalla sua terrazza all'ultimo piano!

La Camera Obscura è l'attrazione turistica più antica della Scozia, fondata nel 1835 in un edificio del 17° secolo.

I cinque piani di illusioni ottiche interattive e attività divertenti da fare, tra cui il tunnel a vortice e il labirinto di specchi, assicurano divertimento per le persone di qualunque età; per non parlare della bellissima vista a 360° gradi della Old Town di Edimburgo e del Castello: sì perché si trova proprio all'inizio del Royal Mile!

All'interno della Camera Obscura il wifi è gratis ma manca l'ascensore, tenetelo a mente se avete difficoltà motorie. Inoltre è una delle attrazioni che chiude più tardi di tutte, quindi lasciatela tranquillamente come ultima tra le cose da fare a Edimburgo. Dedicatele circa due ore e non dimenticate lo smartphone per scattare tante foto divertenti!

Qui potete comprare i biglietti per la Camera Obscura

Indirizzo: Castlehill, Royal Mile, Edinburgh EH1 2ND
Orari: dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 19:00, il venerdì dalle 10:00 alle 21:00, sabato e domenica dalle 9:30 alle 21:00
Prezzo: £14.85
Sito web: camera-obscura.co.uk

Royal Botanic Gardens

Abbiamo quindi dedicato il primo giorno completamente alla Old Town, tra musei e bellissime strade secolari.

Il secondo giorno ci spostiamo invece fuori dal centro, cominciando dai Royal Botanic Gardens: fondati nel 1670, sono i secondi giardini botanici piu' antichi del Regno Unito, dopo quelli di Oxford.
Si trovano ad una ventina di minuti a piedi dalla New Town, a nord della città, e l'ingresso è gratuito (ma con prenotazione obbligatoria) .

Ad Ottobre i gardini sono davvero uno splendore, con i faggi, aceri e castagni che assumono i toni caldi autunnali: ne ho parlato sul mio articolo Foliage a Edimburgo: dove vedere i colori autunnali.

Indirizzo: Arboretum Pl, Edinburgh EH3 5NZ
Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (a seconda delle stagioni gli orari potrebbero cambiare)
Prezzo: gratis ma da prenotare in anticipo sul sito dei giardini
Sito web: www.rbge.org.uk

Stockbridge

Uscendo dai Giardini Botanici basta seguire il fiume Water of Leith verso sud e in circa una decina di minuti a piedi si arriva a Stockbridge, un quartiere a nord-ovest rispetto al centro di Edimburgo molto carino e autentico.

Stockbridge si distingue per i suoi cottage e le sue eleganti case georgiane e vittoriane (costosissime!), i cafè indipendenti e l'aria rilassata di un paesino completamente estraneo al trambusto della città.
Se ci passate di domenica vi imbatterete nello Stockbridge Market con le sue bancarelle di street food e prodotti locali.

Una strada super carina e caratteristica che ho scoperto grazie a Instagram è Circus Lane, un viottolo a forma di semicerchio popolato da una filia ininterrotta di casette a schiera piene di piante e fiori. Sì, anche a Novembre!

Dean Village

Una volta terminata la vostra visita a Stockbridge, continuate a costeggiare il Water of Leith verso sud e, dopo una bella passeggiata di circa un quarto d'ora immersi nella natura dei Dean Gardens, arriverete al Dean Village.

Un luogo fermo nel tempo, usato in passato per la macinazione del grano e sede di 11 mulini spinti dalla corrente del fiume. Oggi è una zona residenziale molto desiderata per la sua posizione scenica e la tranquillità.

Dal Dean Village si può tornare al centro di Edimburgo (Princes Street, nella città nuova) in circa 10-15 minuti a piedi.

Questi due posti mi sono piaciuti così tanto che ho dedicato loro un articolo a parte: Stockbridge e Dean Village, quartieri insoliti di Edimburgo .

New Town

Verso la metà del 18° secolo la Old Town stava diventando sovraffollata, le condizioni di vita stavano deteriorando e gli odori malsani causati dalla scarsa igiene, insieme all'inquinamento atmosferico prodotto dai camini, fecero guadagnare a Edimburgo il soprannome "Auld Reekie", scozzese di Old Smokey, diciamo "vecchia fumosa".
Fu così che nel 1766 venne progettato un nuovo sobborgo residenziale per gli abitanti più ricchi della città, architettonicamente molto diversa dalla Old Town.

A differenza della città vecchia, qui ci sono molte meno cose interessanti da vedere.

Partiamo dallo Scott Monument, il monumento nazionale scozzese dedicato a Sir Walter Scott, considerato il padre del romanzo storico moderno. Il monumento è alto 60 metri e, in tempi normali, si può salire fino al 3° piano per vedere Edmburgo dall'alto.
La statua dello scrittore che si trova alla base del monumento è stata scolpita da un unico pezzo di marmo di Carrara di 60 tonnellate e la struttura che lo circonda è squisitamente gotica. Al primo piano c'è un piccolo museo che racconta la vita di Walter Scott e la storia del monumento in sé.

Proprio dietro lo Scott Monument c'è Waverley Bridge, il ponte che attraversa la ferrovia e collega la Old e la New Town. Fate una foto agli edifici della città vecchia dall'altra parte del ponte, è una bella prospettiva 😉

Se siete appassionati di musei d'arte, nella New Town ci sono lo Scottish National Portrait Gallery, ossia la galleria di ritratti dei personaggi più importanti della storia scozzese, e la National Gallery of Scotland, un'altra galleria d'arte contenente alcune opere di Leonardo, Raffaello, Tiziano, Rembrandt, Velázquez e altri.

Princes Street è la strada dello shopping, con negozi di catene e shopping center.

Anche su Rose Street ci sono dei negozi, ma è più famosa per i suoi numerosi pub uno in fila all'altro. Gli stomaci forti (quindi non io 😅) vengono appositamente a Rose Street per fare il pub crawl, ossia bere una pinta di birra e uno shottino in tutti e 9 i pub partendo dall'inizio di Rose Street e cercando di arrivare alla fine. Anche se si è ubriachissimi, è difficile perdersi perché i pub sono in fila e a pochi metri di distanza l'uno dall'altro!

Calton Hill

Foto scattata da Valeria Salvai - menteinviaggio.it. Editing mio.

L'ultimo step da fare in questo itinerario di due giorni a piedi di Edimburgo, se il tempo ve lo permette, è salire su Calton Hill per avere una bella panoramica di Edimburgo dall'alto.

Arrivare a Calton Hill non è dififcile, basta proseguire lungo Princes Street verso est: se partite da Waverley Bridge, in meno di 10 minuti a piedi arriverete all'ingresso del parco, con delle scale sulla vostra sinistra che portano in cima alla collinetta.

Calton Hill è definita l' "Acropoli di Edimburgo" grazie alla presenza di alcuni monumenti storici: il National Monument of Scotland, monumento incompleto che commemora gli scozzesi morti durante le guerre napoleoniche e ispirato al Partenone di Atene; il Nelson Monument, che commemora la morte dell'ammiraglio Nelson durante la battaglia di Trafalgar; in cima al monumento a Nelson c'è la time ball, una sfera che scende ogni giorno alle 13 (tranne la domenica), contemporaneamente al colpo di cannone che viene sparato dal Castello; il City Observatory, un osservatorio astronomico costruito a forma di tempio greco; il Dugald Stewart Monument, un piccolo tempio circolare dedicato al filosofo scozzese e sempre in primo piano in tutte le fotografie della skyline di Edimburgo scattate da Calton Hill.

L'itinerario di due giorni a piedi a Edimburgo è terminato, spero di non avervi ammorbato ma che invece vi sia utile per selezionare le cose che più vi interessano di questa affascinante città scozzese!

Come avete potuto notare, mancano tutte le informazioni pratiche per visitare Edimburgo: come arrivare, dove dormire, dove e cosa mangiare e i tour della città. Ne ho scritto un post a parte, altrimenti questo sarebbe diventato troppo lungo: Guida di Edimburgo: informazioni utili per visitare la città

Inoltre, ho scritto un altro post dedicato completamente all'autunno a Edimburgo perché, se deciderete di visitarla durante questa stagione, non potrete perdervi i migliori spot per ammirare il foliage: Foliage a Edimburgo: dove vedere i colori autunnali.

E per ultimo, ho dedicato un post a Stockbridge e Dean Village, quartieri insoliti di Edimburgo .

A presto!

firma di Flavia Iarlori
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