Io e Napoli

Stream of Consciousness

Napoli e' la mia debolezza, la mia consolazione.

Ogni tanto ho bisogno di tornarci: un bisogno psicologico, di cui a volte non mi rendo nemmeno conto finche' non arrivo li' e mi ritrovo in mezzo alla citta'.

Non all'aeroporto, non a casa, non nei quartieri "in" ma proprio a Montesanto, al centro storico, al mare.

Londra mi indurisce, mi inorgoglisce, mi crea una scorza esterna di cui non mi rendo conto finche' non mi ritrovo davanti al golfo o tra le strade del centro storico e all'improvviso mi ricordo di me 15 anni fa, cosi' diversa da ora ma anche cosi' simile che quasi mi commuovo.

Mi capita sempre piu' spesso ultimamente che giro per Napoli ammutolita, come se la vedessi per la prima volta anche se le strade e i negozi sono sempre gli stessi.

A volte mamma mi strattona chiedendomi che ho.

Quelle strade e quelle persone non sono me, sono parte di me.

Napoli mi fa arrabbiare tanto, quando sono lontana attraverso periodi in cui penso che non ci tornerei mai. Poi invece a scadenza regolare prendo l'aereo e mi rimangio tutto quello che ho detto.

Potrei paragonare il mio rapporto con lei come con una figlia dal bruttissimo carattere: litighiamo da lontano, ma appena la vedo non posso fare a meno di abbracciarla stretta e amarla come se nulla fosse mai successo.

Mamma mi dice che quando manco per troppo tempo da Napoli divento polemica. Forse ha ragione, o forse e' Napoli che ha un magico potere su di me che mi porta ad accettare tutto quello che mi piove addosso.

Quando atterro a Napoli sono in un modo, quando riparto sono un'altro.

Ecco, se potessi dire che esistono due me stesse, una e' la Flavia di Londra, una e' quella rimasta a Napoli. Hanno tanto in comune ma quella di Napoli e' piu' tollerante, tranquilla, rilassata.

A Napoli mi sono innamorata diverse volte e continuo a innamorarmi di lei ogni volta che la rivedo.

Amo il suo casino, cosi' diverso dal casino organizzato di Londra!
E' un casino vero, disordinato, acustico, colorato e passionale, che ti diverte e ti fa anche arrabbiare a seconda di come ti svegli la mattina.
Eppure io odio il casino!!
Amo le regole e l'ordine.
Ecco, vedi che succede?
Napoli mi sputtana tutto.
Creo un castello di carte e lei ci soffia sopra.
E quindi scappo.
E poi torno, perche' mi manca.

Torno perche' alla fine mi piace farmi scombinare i piani e scompigliare il cervello.

Ma sia ben chiaro: solo lei puo'.

Foto dal mio profilo Instagram

Una foto pubblicata da Flavia Iarlori (@in_giro_con_fluppa)

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