Napoli in un giorno

economica
un giorno
dicembre
per me, la cucina migliore del mondo!
centinaia di monumenti ed edifici storici
consiglio un grandangolo

Ho aperto il blog due anni fa. Ho scritto 85 articoli sui posti piu' disparati, raccontato con leggerezza quasi tutti i giorni della mia citta' di adozione, Londra, senza mai avere il coraggio di parlare della mia Napoli.
Capito? Mai!
L'ho fotografata tanto, perche' e' cosi' bella che il dito parte in automatico. Ma poi le parole non mi escono.
Il fatto e' che mi intimorisce! E' cosi' ricca, piena di storia, controversa, martoriata e sulla bocca di tutti, al tempo stesso cantata, filmata, raccontata. Cosa posso dire io che non sia stato gia' detto?
Niente, ve lo dico io: un bel niente.
Napoli e' immensa, posso solo approcciarmi a lei raccontandovi della bella passeggiata turistica che ho fatto qualche giorno fa con questi due individui qui 😁

Fabio e Bruna, due travel blogger che ho avuto il piacere di conoscere grazie alle passioni che ci accomunano.
Una splendida passeggiata di 8 ore, 25 km percorsi in poco piu' di 30 mila passi tra le bellezze del centro storico napoletano.

Insomma vi racconto come potrebbe essere vista Napoli in un giorno, precisando che 8 ore non sono assolutamente sufficienti per godere appieno della citta'.

Ok allora ci provo, parlo di Napoli.
Siate buoni eh! 😅

Duomo di Napoli

La metro di Piazza Garibaldi e' stata palcoscenico del nostro incontro condito di saltelli, gridolini e abbracci 😄
Ci siamo subito buttati a passo svelto su Corso Umberto I e, tra una chiacchiera e l'altra, senza nemmeno accorgercene siamo arrivati in Piazza Nicola Amore e salito Via Duomo per fermarci appunto al Duomo di Napoli.
Non ci entravo da 15 anni credo!
Questa cattedrale e' una delle chiese piu' famose e importanti di Napoli, nota soprattutto per essere sede del rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro, il Patrono della citta'.
Nel Duomo sono dunque custodite le ossa del Santo e due ampolle contenenti, pare, il sangue di San Gennaro raccolto dopo il suo martirio. Tre volte l'anno, infatti, i fedeli arrivano da ogni parte della Campania per assistere al miracolo della liquefazione del sangue del Santo, che avviene durante una cerimonia religiosa guidata dall'arcivescovo. Secondo la tradizione popolare questo miracolo è di buon auspicio per la città, mentre invece la mancata liquefazione lascia presagire eventi spiacevoli.
Voi ci credete?
Io...ehm...non proprio 😅
Pero' e' sempre bello conoscere le tradizioni e le credenze popolari!
Una delle cose che mi ha colpito di piu' e' la cupola della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, decorata da affreschi risalenti alla meta' del 1600. Il Paradiso e' raffigurato con colori accesi e luminosi (anche se dalla mia foto non sembra), affollato di Santi e angeli tra le nuvole che circondano la figura principale, ovviamente Dio.
Anche la navata centrale e' molto bella e luminosa, decorata sul soffitto a cassettoni da tele raffiguranti alcuni momenti della vita di Gesu'.
Gli appassionati di storia dell'arte avranno pane per i loro denti 😉

Via San Biagio dei Librai

Ci siamo poi tuffati nell'allegra e caotica Via San Biagio dei Librai, fermandoci pero' prima a gustare un cremoso caffe' al Gran Caffe' Ciorfito: credo che sia uno dei piu' buoni del mondo, onestamente paragonabile a pochi 😍

Dopo pochi metri sulla destra si apre il cortile interno di Palazzo Marigliano, un palazzo in stile rinascimentale napoletano di quasi 505 anni che ospita oggi la sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania.

Via San Biagio dei Librai costituisce parte di Spaccanapoli, una strada lunga piu' di un chilometro che divide nettamente la città antica tra nord e sud. Passeggiare per via San Biagio dei Librai vuol dire immergersi nella Napoli piu' autentica, verace, colorata e chiassosa; vuol dire ammirare il susseguirsi di palazzi storici e chiese antiche, essere catturati dalle bancarelle e dalle vetrine dei negozietti di antiquariato, apprezzare le opere degli artigiani napoletani, farsi sedurre dai profumi che vengono dalle pasticcerie.

E' un peccato mortale andar via da Napoli senza aver fatto visita alla Cappella Sansevero, una Chiesa oggi sconsacrata sede di una delle piu' belle opere scultoree di sempre, il Cristo Velato.
Si tratta di un Cristo a grandezza naturale, adagiato su un materasso e ricoperto da un velo che aderisce cosi' bene al corpo da mostrare le ferite del martirio. Pensare che la statua con il velo sia stata creata da un unico blocco di marmo rende perfettamente l'idea della maestria di Giuseppe Sanmartino!
Troverete fila e all'interno non si possono fare fotografie, ma ne vale assolutamente la pena! Ci si arriva percorrendo Via San Domenico Maggiore, la strada che passa vicino all'omonima piazza e girando a destra in Via Francesco de Sanctis.

Piazza del Gesu' Nuovo

Proseguendo sempre dritto, Via San Biagio dei Librai diventa Via Benedetto Croce e sfocia in Piazza del Gesu' Nuovo, il simbolo del centro storico di Napoli e sede di innumerevoli nottate trascorse per strada durante la mia gioventu' 😊

Al centro della piazza si erge l'Obelisco dell'Immacolata, un monumento alto 30 mt costruito grazie ad una colletta pubblica durante la meta' del 1700. Ogni anno l'8 Dicembre, il giorno dell'Immacolata Concezione, i pompieri pongono una corona di fiori in cima all'obelisco in suo onore. La piazza e' interamente pedonale e spesso sorvegliata da pattuglie di polizia municipale.

La facciata della Chiesa del Gesu' Nuovo e' molto particolare, composta da bugne (blocchi di pietra a forma piramidale, con le punte verso l'esterno) di piperno (un tipo di roccia magmatica). Una leggenda narra che, nelle lettere incise sulle bugne, c'è uno spartito musicale che va letto da destra a sinistra e dal basso verso l'alto: probabilmente si tratta di un concerto della durata di 45 minuti, chiamato Enigma. Quanto mi piacciono le leggende!! 😊

Oh ragazzi, ma io durante le mie scorribande napoletane mica lo sapevo che poggiavo il sedere su luoghi che sono Patrimonio Mondiale dell'Umanita'?!
Sulla facciata della Chiesa del Gesu' Nuovo e' infatti affissa la targa dell'UNESCO che recita:

Napoli e' una delle piu' antiche citta' d'Europa. I suoi luoghi conservano traccia di preziose tradizioni, di incomparabili fermenti artistici e di una storia millenaria. Nelle sue strade, piazze ed edifici e' nata e si e' sviluppata una cultura unica al mondo, che diffonde valori universali per un pacifico dialogo tra i popoli. Il suo centro storico, inserito dal 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, appartiene all'umanita' intera.

Non fa venire i brividi? 😍

San Gregorio Armeno

Si era fatta ora di pranzo...anzi, diciamo che qualcuno stava cominciando a scalpitare 😆.
Dovete sapere che il mio amico Fabio ha la fobia delle file (a Londra non potrebbe mai viverci 😂) e quindi alle 12.30 ci siamo diretti verso la Pizzeria da Attilio, in Via Pignasecca. Effettivamente non abbiamo trovato nessuno in coda, quindi ci siamo seduti subito e quando poi siamo usciti si era formata la fila! 😅 Comunque la pizza e' soffice e leggera, il servizio veloce e i prezzi sono assolutamente umani! Consigliato!

Con la pancia piena ci siamo rituffati in Via San Biagio dei Librai per raggiungere San Gregorio Armeno, un must della Napoli natalizia!
Nonostante il 25 Dicembre fosse gia' passato, la strada dei presepi era affollatissima e l'atmosfera natalizia viva piu' che mai. Ho dovuto sgomitare parecchio per riuscire a fare qualche foto alle bellissime statuine fatte a mano dai maestri presepai napoletani. Le loro botteghe sono senza tempo, ogni volta che ci torno faccio un salto indietro nel tempo, quando da bambina andavo con mamma e papa' a comprare pezzi nuovi per ampliare il nostro presepe ❤ Era affollato e magico da bambina e lo e' tutt'ora, nulla sembra essere cambiato, tranne i personaggi dello spettacolo che si aggiungono ogni anno.

Via dei Tribunali

Uscendo un po' storditi dalla via dei presepi ci siamo ritrovati su Via dei Tribunali, la parallela di San Biagio dei Librai.
Ci ho messo davvero poco a riprendermi dallo stordimento del caos, in verita' 😁 Un invitantissimo profumo di dolci veniva dal laboratorio della Pasticceria Capparelli... e che fai, un baba' non te lo mangi? Tanto poi camminando camminando smaltisci! 😁 (si si, dico sempre cosi' e poi torno a Londra 2-3 kg in piu' 😓)
E vabbe' insomma riprendiamo a passeggiare con il baba' in mano: incontriamo la statua in bronzo di Pulcinella, con il naso dorato perche' consumato dal tocco dei turisti, camminiamo in mezzo a decine di pizzerie, trattorie, pasticcerie, bar...meno male che avevamo gia' mangiato!!
Via dei Tribunali infatti ospita alcune delle pizzerie piu' famose di Napoli: Attanasio, Sorbillo, Di Matteo, Dal Presidente.

Piazza Bellini e Port'Alba

Via dei Tribunali finisce, ad ovest, in Piazza Bellini, zona molto popolata in notturna grazie ai diversi baretti e locali aperti fino a tardi. Nel bel mezzo della piazza sono ben visibili i resti delle antiche mura greche della citta'.

Camminando leggermente a sud si intravede Via Port'Alba, la stradina famosa per le sue librerie storiche.
Dove un tempo c'era la libreria Guida, chiusa nel 2013 dopo 95 anni di attivita', rimane solo la targhetta con cui la libreria viene dichiarata bene culturale dello Stato nel 1983 per la sua attivita' libraria ed editoriale portata avanti per cosi' tanto tempo.

Maschio Angioino, Galleria Umberto I e Piazza Plebiscito

Da Piazza Dante scendiamo giu' verso Via Toledo, strada dello shopping del centro storico napoletano, tagliamo per via Imbriani e finiamo in Piazza Municipio, davanti al Comune Di Napoli.
Ma l'attenzione e' catturata ovviamente dal simbolo di Napoli: Castel Nuovo, il castello medievale noto come Maschio Angioino.
Costruito alla fine del 1200, venne chiamato Castel Nuovo per distinguerlo dagli altri due castelli (Castel Capuano e Castel dell'Ovo). Ricco di storia e leggende, il Maschio Angioino ha ospitato illustri personaggi della storia religiosa e artistica come Boccaccio, Petrarca, Giotto, Bonifacio VIII e Celestino V.
Oggi e' sede del Museo Civico ed ospita matrimoni, mostre d'arte, concerti ed eventi culturali di vario genere.

A 200 mt da Castel Nuovo troviamo la Galleria Umberto I, una storica galleria di negozi situata proprio di fronte al teatro San Carlo, chiamata cosi' in onore all'allora Re d'Italia Umberto I.
Sotto la galleria noterete un brulicare di gente vicino l'uscita che da' su Via Toledo: merito delle sfogliatelle di Mary, che combatte da una vita contro la rivale pasticceria Pintauro, situata poco piu' su, a colpi di sfogliatelle ricce e frolle.
Quali sono le piu' buone? Ditemelo voi, perche' io sfigata come sono non le posso mangiare (intolleranza al lattosio del cavolooooooo! 😡)

Insomma chiudo gli occhi, mi tappo il naso, faccio finta di non vedere ne' sniffare e tiriamo dritto per la splendida Piazza Plebiscito.
Il primo ricordo che ho di questa piazza e' di circa 15 anni fa quando, appena trasferita a Napoli, si tenne uno degli ultimi Festivalbar della storia. Conducevano Alessia Marcuzzi, Michelle Hunziker e Daniele Bossari (mamma mia quanto mi piaceva Bossari!!!😁). Immaginate me, una ragazzina di 18 anni che da una piccola cittadina si era appena trasferita in una citta' enorme come Napoli e che viveva il suo primo Festivalbar tra migliaia e migliaia di ragazzi. Logico che mi sono innamorata di Napoli al primo istante! 😆
Con i suoi 25000 mq, Piazza del Plebiscito e' una delle piu' grandi piazze d'Italia: proprio per questo e' spesso usata per i concerti e le grandi manifestazioni, i comizi elettorali, i funerali dei grandi dello spettacolo.

Lungomare - Via Nazario Sauro e Via Partenope

In Piazza del Plebiscito si puo' gia' annusare l'odore del mare...
Basta infatti oltrepassare la piazza, percorrere via Cesario Console e intravediamo sua maesta' il Vesuvio immerso nei colori spettacolari del mare e del cielo del tardo pomeriggio!
Arriviamo sul lungomare e cominciamo a passeggiare verso ovest, scattando foto e invidiando un po' le barchette che girano placidamente davanti alla costa.
Arriviamo in Via Partenope, la strada con gli hotel piu' prestigiosi della citta'. Non riesco nemmeno ad immaginare quanto dev'essere bello svegliarsi all'alba, aprire la finestra e vedere i colori della prima mattina sul golfo di Napoli 😍

Castel dell'Ovo

Arriviamo al Castel dell'Ovo giusto in tempo: il sole sta per tramontare, abbiamo giusto il tempo di scattare qualche foto ancora abbastanza luminosa prima che il sole cali dietro Posillipo. Nonostante le nuvole, e' un bellissimo spettacolo.
Il Castel dell'Ovo e' il castello piu' antico di Napoli, situato sull'isolotto di Megaride. Ai suoi piedi sorge il Borgo Marinari, pieno di ristoranti e bar, punteggiato di barchette, motoscafi e yacht.

Via Partenope e il suo Castello sono in qualche modo molto romantici e molto amati dai napoletani, come si puo' notare dalla presenza quasi giornaliera, nei periodi caldi, di coppie di sposi che scelgono questa location come set per le fotografie del loro grande giorno.

Metropolitana di Napoli - Stazione Toledo

Il sole e' tramontato, la stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe.
E' ora di tornare a casa, ma non prima di aver fatto un salto nella Stazione Toledo della Metropolitana di Napoli, una delle piu' belle stazioni che abbia mai visto.
Da Via Partenope attraversiamo Piazza Vittoria, imbocchiamo Via Calabritto, oltrepassiamo Piazza dei Martiri, poi Via Santa Caterina e via Chiaia. Giriamo a sinistra in Via Toledo e la risaliamo su su fino ad arrivare alla stazione della metropolitana.

Compriamo il biglietto e scendiamo giu'.
Basta parlare, guardate le foto ❤

Foto dal mio profilo Instagram

Una foto pubblicata da Flavia Iarlori (@in_giro_con_fluppa)

Una foto pubblicata da Flavia Iarlori (@in_giro_con_fluppa)

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