Cosa fare e vedere a Nizwa e dintorni

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Se volete capire dove finisce la Muscat dei resort e inizia l'Oman vero, quello fatto di pietra color sabbia e mercanti di datteri, dovete puntare il navigatore verso l'interno e fermarvi a Nizwa.
Io e la mia famiglia ci abbiamo passato due giorni pieni e vi dico subito che, considerando anche le cose da fare e vedere nei dintorni, un pomeriggio non basta: tra il richiamo del muezzin che rimbalza sulle mura del forte e l'aria che sa di incenso, questa città ha un ritmo tutto suo che va assecondato.

In questo post ho racchiuso l'esperienza del nostro viaggio con una bimba di 4 anni al seguito, per aiutarvi a incastrare tutto senza stress:

  • Come arrivare e dove parcheggiare: i miei consigli per non impazzire tra i vicoli stretti della città vecchia.

  • Dove dormire e mangiare: la nostra esperienza all'Antique Inn e i locali con le viste più belle sui tetti di Nizwa.

  • Il Forte e le mura: cosa aspettarvi dalla visita a queste due attrazioni imperdibili

  • Il souq: ne vale la pena, anche se non riuscite ad assistere al mercato del bestiame.

  • Dintorni imperdibili: i villaggi abbandonati di Al Hamra e Birkat Al Mouz, il castello di Jabreen e i pic-nic lungo il Falaj Daris.

Cominciamo!

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Quanto tempo dedicare a Nizwa?

Se volete sapere quanto tempo dedicare a Nizwa, la risposta è semplice: un giorno pieno per il centro storico, ma almeno due notti se volete esplorarne i dintorni senza correre.
Noi abbiamo passato qui due notti ed è stata la scelta migliore per il nostro viaggio. Tra l'altro, la sera a Nizwa ha un'atmosfera speciale, quindi vi raccomando di viverla!

In questo post vi racconto cosa c'è di interessante sia nella città vecchia di Nizwa, sia nei suoi dintorni, così potrete farvi un'idea di cosa vi piace e cosa no e quindi anche di quanto tempo trascorrere in questa zona in base ai vostri gusti.

Come arrivare a Nizwa?

L'auto è la soluzione più comoda.

Nizwa si trova a poco piu' di 150km da Muscat, la capitale dell'Oman. Scordatevi pure i mezzi pubblici però, che qui sono rari quanto la pioggia.

Per coprire il tragitto le opzioni rimangono sostanzialmente due: o vi affidate a un driver privato, che trovate cercando tra i contatti suggeriti nei vari gruppi Facebook dedicati ai viaggiatori in Oman, oppure puntate tutto sull'indipendenza del noleggio auto. L'autista vi evita lo stress della guida ma vi prosciuga il budget, mentre il fai-da-te vince a mani basse per portafoglio e libertà di manovra.

Noi ci siamo mossi d’anticipo bloccando una vettura con Green Motion tramite discovercars circa due mesi prima del volo, cavandocela con circa €280 per dieci giorni totali. Se volete approfondire la gestione della burocrazia e delle assicurazioni, trovate tutto nel mio post dedicato ai consigli per il noleggio auto in vacanza: Noleggio auto in vacanza: consigli, esperienze, trappole da evitare

Per raggiungere l'antica capitale di Nizwa e girare il centro non serve assolutamente svenarsi per un 4x4, una normalissima 2wd fa il suo dovere senza fiatare.
La questione cambia drasticamente se nel vostro itinerario avete inserito le vette di Jebel Akhdar o Jabel Shams: lì la trazione integrale diventa un obbligo di legge, con tanto di checkpoint della polizia che controlla il tipo di veicolo prima di lasciarvi inerpicare sui tornanti.

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La strada che collega Muscat a Nizwa è facilissima, ben illuminata, con segnaletica chiarissima sia in arabo che in inglese, quindi in un paio d'ore scarse sarete già a destinazione.
Una volta arrivati a Nizwa però preparatevi psicologicamente perché il centro storico è un groviglio di viuzze minuscole dove i pedoni regnano sovrani e i carretti carichi di mercanzia sbucano da ogni angolo! Vi consiglio quindi di prenotare un alloggio che garantisca il posto auto privato, così potrete abbandonare il mezzo e godervi il resto della visita a piedi senza rischiare di incastrarvi tra un muro di fango e un carrettino.

Dove dormire a Nizwa?

Per dormire a Nizwa il trucco è piazzarsi dritti nel cuore pulsante della città vecchia, così potete scordarvi di dover manovrare tra i vicoli stretti ogni volta che volete uscire.
Noi abbiamo scelto l'Antique Inn, una struttura incastonata in un antico edificio di pietra che si mimetizza perfettamente con il resto dell'architettura storica circostante.
È una di quelle chicche dove l'estetica tipica omanita la fa da padrona: le camere sono ampie, con le mura a vista e un arredamento essenziale ma decisamente autentico.

Se cercate un angolo per staccare la spina, c'è una sala lettura piena di tappeti e cuscini dove potete sprofondare sorseggiando caffè e piluccando datteri, ma il vero pezzo forte è la piscina nascosta tra le mura o, ancora meglio, le terrazze panoramiche. Da lassù la vista spazia dai tetti color ocra fino alle chiome delle palme, perfetta per una cena al tramonto nel ristorante in terrazza.
Non aspettatevi un buffet imperiale a colazione perché la scelta è piuttosto basica, ma l'ospitalità del personale e la comodità del parcheggio privato gratuito azzerano qualsiasi piccola pecca. Siete praticamente a due passi dal forte e dal souq, quindi una volta mollata l'auto potrete godervi l'atmosfera antica di Nizwa muovendovi esclusivamente a piedi.

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Dove mangiare a Nizwa?

Se cercate un angolo per sgranocchiare qualcosa al volo senza allontanarvi troppo dalla storia, infilatevi allo Shawatin Café. La terrazza è minuscola ma fortunatamente ombreggiata, un vero rifugio accogliente nelle ore di punta, e vi regala una prospettiva ravvicinata sui minareti vicini e le mura color sabbia che cingono il centro storico.
È il classico posto senza troppi fronzoli dove fermarsi a ricaricare le pile godendosi il viavai della città vecchia dall'alto.
Noi abbiamo preso dei sandwich, patatine, succhi di frutta fresca e un gelato e abbiamo pagato 5 OMR (circa €10) per tutti e tre.

Per la cena, invece, preparatevi a un po' di attesa se puntate al Karratah Restaurant, appollaiato sull'ultimo piano dell'Old Town Hotel. È stata l'unica volta in tutto il viaggio che abbiamo dovuto pazientare una mezz'ora per un tavolo, segno che la voce sulla vista pazzesca dei tetti di Nizwa è girata parecchio tra i viaggiatori.
La cucina merita il tempo perso e, anche se i prezzi sono un po' più alti rispetto alla media locale, l'atmosfera ricercata e l'arredamento curato giustificano ampiamente il rincaro. Cenare lassù mentre le luci della città iniziano a brillare tra le palme trasforma un semplice pasto in uno dei momenti più fotografati della giornata.
Noi abbiamo preso una pizza per nostra figlia, una zuppa di lenticchie, una porzione di carne di cammello con il miele e una porzione di manzo con verdure più acqua e abbiamo pagato 15 OMR (circa €30) per tutti e tre. Non male, vero?

Il forte di Nizwa

Il Forte di Nizwa è il simbolo di un'epoca in cui questa città deteneva le chiavi del potere omanita.
Costruito nel XVII secolo dall'Imam Sultan bin Saif Al Yarubi, è celebre per la sua enorme torre circolare che serviva a tenere d’occhio ogni movimento sospetto nella valle. Sebbene le fondamenta affondino in un passato di strategie militari e difese feroci, oggi l'atmosfera è decisamente più rilassata e quasi festosa.

Una volta varcata la soglia, vi ritroverete immersi in un museo a cielo aperto che mette in mostra manufatti antichi, abiti tradizionali e spaccati di storia locale.
Per i bambini c'è una piccola fattoria con gli animali e delle altalene, perfette per far sfogare un po' di energia mentre voi vi godete il forte.
Un gruppo di uomini omaniti suonano musica dal vivo e ballano nel cortile a intervalli regolari, mentre in una delle stanze del castello troverete delle donne locali pronte a decorare le mani dei turisti con l'henna.
Se la stanchezza si fa sentire, c'è anche un piccolo caffè dove fermarsi un attimo prima di riprendere l'esplorazione tra le mura e le torri.

Per girarlo tutto con la dovuta calma calcolate di dedicargli almeno un paio d'ore abbondanti.

Non esiste un codice di abbigliamento rigido con guardie che vi misurano i centimetri di pelle scoperta, ma vi raccomando caldamente di vestirvi in modo sobrio per rispetto verso i padroni di casa: spalle e ginocchia coperte sono la regola d'oro per evitare di sentirvi fuori luogo.

Cercate di entrare un'oretta prima del tramonto: arrampicarvi sulla cima delle torri proprio mentre il sole inizia a calare vi regalerà una vista pazzesca su Nizwa, con le palme che ondeggiano e i minareti che si stagliano contro un cielo che si tinge di rosa e arancio.

Prezzi: al momento della nostra visita (Dicembre 25) i prezzi erano: 5 OMR per adulto, 3 OMR per i bambini dai 6 ai 12 anni, gratis per i bambini sotto i 6 anni.
Orari: aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00;
Venerdì aperto dalle 8:00 alle 11:30 e dalle 13:30 alle 20:00
Sito web: nizwafort.om

Il souq di Nizwa

La sezione più famosa del souq di Nizwa è quella dedicata agli animali. Ogni venerdì mattina, a partire dall' alba, potrete assistere allo spettacolo delle contrattazioni tra i beduini. Cercate di programmare il vostro itinerario in modo da trovarvi a Nizwa il giovedì sera, in modo da poter fare questa esperienza davvero unica!

Io purtroppo non ci sono riuscita e me ne dispiace tantissimo, anche se il Souq di Nizwa ha un'anima che vive tutto il giorno.

La sezione dedicata ai datteri è un'esperienza sensoriale pazzesca: file interminabili di ceste colme di frutti ambrati, scuri, lucidi o quasi secchi, ognuno con un sapore diverso che va dal caramello alla melassa. È il posto perfetto per fare scorta da portare a casa, anche perché i venditori sono di una gentilezza disarmante e vi faranno assaggiare ogni singola varietà prima di farvi decidere. Non serve essere esperti, basta lasciarsi guidare dal palato e magari accompagnare il tutto con un sorso di caffè omanita che vi offriranno quasi certamente.

Oltre ai datteri, il resto del mercato è un dedalo pulitissimo e ordinato dove si trova di tutto, dalle spezie profumate alle ceramiche di Bahla, fino ai famosi khanjar, i pugnali ricurvi simbolo del paese.

Prezzi: ingresso gratuito
Orari: aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:00

Le antiche mura di Nizwa

Se cercate qualcosa di meno turistico e decisamente suggestivo, non perdetevi la passeggiata sulle antiche mura di Nizwa.
Per trovarla vi basta aprire Google Maps e digitare Al Aqr Nizwa wall main entrance: l'accesso vi porterà a percorrere le vecchie mura per poi sbucare nei pressi del Niz Café. È una chicca che costa pochissimo, appena 1 OMR ad adulto, e sembra essere una novità assoluta del panorama cittadino. Pensate che persino oggi (Marzo 2026) non si trovano ancora siti ufficiali o orari di apertura certi, quindi ha quel sapore di scoperta fuori dai radar che mi piace tanto!

Camminare lassù vi permette di sbirciare i cortili privati e i tetti della città vecchia da una prospettiva privilegiata, senza la calca che potreste trovare al Forte.
Lungo il percorso abbiamo incrociato l'Anat Café, un posticino davvero curato dove fermarsi per una pausa strategica, e nel nostro caso siamo capitati nel bel mezzo di un piccolo mercatino locale. Non saprei dirvi con precisione quando si tenga perché, appunto, le info online latitano, ma è proprio questo il bello di Nizwa: girare un angolo e trovarsi dentro un'esperienza che non avevate pianificato.

Casa Museo di Bait Safah nel villaggio di Al Hamra

Nizwa si gira in un batter d’occhio, ma il mio consiglio è di rimanere qui per almeno un paio di notti così da esplorare i dintorni, che nascondono chicche autentiche come il villaggio di Al Hamra, risalente a 400 anni fa.
Al Hamra si trova a circa 50km da Nizwa, quindi ci arriverete agevolmente in circa 45 minuti di auto.
Qui si trova la casa-museo di Bait Safah, un vero portale spazio-temporale sulla vita tradizionale omanita. Qui il padrone di casa vi prende per mano e vi accompagna di stanza in stanza, mostrandovi gli oggetti di uso quotidiano e invitandovi persino a provare i costumi tipici mentre vi snocciola aneddoti sulla sua famiglia.

La parte più bella della casa per me è la cucina, dove le donne omanite mostrano come si tosta il caffè, come si estrae l'olio e come si cuoce il pane sul fuoco.
È il posto perfetto anche se viaggiate con bambini: mentre voi sorseggiate tè e sgranocchiate datteri nel soggiorno insieme al proprietario, i piccoli della famiglia girano per casa giocando o provando a vendervi qualche oggettino fatto a mano.
Prima di andarvene, salite assolutamente sul tetto: la vista che si gode sui palmeti rigogliosi e sulle rovine delle case circostanti è di quelle che valgono da sole il viaggio, un contrasto cromatico tra il verde delle foglie e il fango secco delle mura che vi rimarrà impresso.

Prezzi: 3 OMR per adulto
Orari: aperto tutti i giorni 9:30 - 17:00

Jabreen Castle

A pochi chilometri da Nizwa spunta tra le palme il Castello di Jabreen, una residenza che, più che una fortezza, sembra un raffinato palazzo d’altri tempi. Venne commissionato nel 1670 dall’Imam Balarab bin Sultan bin Saif Al Ya'rubi, che decise di finanziare personalmente l'opera mentre suo padre si occupava di erigere il Forte di Nizwa.

Jabreen è un labirinto di cinque piani e ben 55 stanze, pensato inizialmente come dimora reale e solo in un secondo momento trasformato in sede governativa. All’interno dei due cortili si trovano pozzi profondi oltre 20 metri che garantivano acqua purissima, mentre un canale attraversa letteralmente le fondamenta del castello per poi andare a irrigare i campi esterni.

È una meta che attira ogni anno circa 233 mila visitatori.

Inoltre, la sua posizione lo rende un'ottimo pit stop da aggiungere alla gita da fare fuori Nizwa, visto che si trova a giusto 15 minuti di auto da Al Hamra e 30 minuti da Nizwa.

Un piccolo avvertimento logistico se decidete di inserirlo nel vostro tour: nel cortile interno troverete un café, perfetto per una sosta all'ombra, ma non fateci troppo affidamento per il pranzo. Noi abbiamo trovato giusto qualche snack, bibite e poco altro, quindi se arrivate verso ora di pranzo vi conviene aver pianificato una sosta mangereccia altrove o avere qualcosa di sostanzioso nello zaino.

Prezzi: 3 OMR per adulto, 1 OMR per bambini (i bambini sotto i 6 anni entrano gratis)
Orari: aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 21:00
Sito web: jabreencastle.com

Falaj Daris

Se volete capire come Nizwa sia riuscita a fiorire in mezzo a una terra così arida, dovete fare un salto al Falaj Daris, a soli dieci minuti di auto dal centro di Nizwa.
Questo sistema di irrigazione è un miracolo di ingegneria che sfrutta la gravità per incanalare l'acqua da sorgenti sotterranee fin dentro la città; le sue origini si perdono nel 500 d.C., anche se pare che qui si scavasse già nel 2500 a.C.

È il falaj più grande di tutto l'Oman e non a caso nel 2006 è finito dritto tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO. Pensate che un tempo Nizwa contava oltre 134 aflaj (plurale di falaj) e un centinaio di questi sono tuttora in funzione, pompando acqua nei palmeti circostanti.

Oggi un piccolo tratto di circa 200 metri è stato restaurato e trasformato in un parco pubblico, un'oasi verde e ombreggiata dove l'acqua scorre a vista prima di sparire di nuovo nel sottosuolo.

È il posto ideale per staccare la spina: c'è un bel parco giochi con la sabbia per i bambini e un piccolo café.

Al Falaj Daris ho uno dei ricordi a cui tengo di più del viaggio: un gruppo di donne locali, impegnate in un picnic sul prato con i loro bambini, ci ha invitati a unirci a loro offrendoci caffè e torta. È stato un momento di condivisione spontanea che ci ha ricordato quanto l’ospitalità omanita non sia un cliché da guida turistica, ma un modo di essere profondo e disarmante verso chiunque passi di lì.

Birkat Al Mouz con il suo falaj

Un altro falaj facilissimo da visitare è quello di Birkat Al Mouz.
Lo troverete sulla strada tra Nizwa e Wahiba Sands, a circa 22 km da Nizwa.

Birkat Al Mouz è un villaggio storico ai piedi di Jebel Akhdar, caratterizzato da rovine abbandonate in mattoni di fango, rigogliosi boschetti di palme da datteri, sentieri escursionistici accessibili e ovviamente dal suo falaj.

Questo insediamento di mattoni di fango è stato abbandonato circa 50-60 anni fa, quando la corsa verso la modernizzazione e il richiamo del settore petrolifero hanno spinto le famiglie a traslocare verso la costa. Quello che è rimasto oggi è uno scenario di una bellezza quasi inquietante: un intero villaggio fantasma eccezionalmente conservato, dove le case color terra si sgretolano lentamente nel silenzio.

Il vero protagonista qui è ancora una volta il sistema falaj, che da 1.500 anni continua imperterrito a svolgere il suo lavoro come se nulla fosse cambiato. Grazie alla gravità, l'acqua scende dalle sorgenti montane e attraversa le rovine per andare a dissetare i rigogliosi palmeti, le piantagioni di banane (da cui il villaggio prende il nome) e i piccoli orti circostanti.

Potete scegliere di avventurarvi a piedi tra le mura silenziose del vecchio abitato o, se avete i minuti contati, fermarvi semplicemente per un'occhiata veloce al falaj che corre proprio lungo la strada principale.

Non dimenticate l'assicurazione!

Prima di chiudere, ci tengo a ricordarvi di non partire mai senza l'assicurazione di viaggio.
Ormai ho perso il conto delle volte in cui mi sono capitati degli imprevisti in viaggio, o che addirittura ho dovuto annullarlo prima ancora di partire per delle sfighe.

Da anni ormai sono cliente affezionata di Heymondo, che mi ha aiutato diverse volte sia per disavventure mediche che per bagagli smarriti.

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E questo è tutto, spero di avervi aiutato nella programmazione della vostra visita a Nizwa!

Questi sono gli altri articoli che ho scritto sull'Oman:

Se avete altri dubbi, scrivetemi una mail a info@ingiroconfluppa.com.

A presto!

firma di Flavia Iarlori