Capri senza lusso, cosa visitare in un giorno

Maggio
una giornata
provate tutto cio' che e' al limone!
meno costosa di quel che sembra

Da ragazzini snobbavamo Capri additandola come l'isola dei ricchi, l'isola con la puzza sotto il naso, quella in cui i vips passavano le loro vacanze e facevano shopping da centinaia di migliaia di lire.
Come darci torto?
A CapVi (si, con la R moscia), una bottiglina d'acqua costava 6000 lire e i traghetti che la collegavano alla terraferma erano troppo costosi per noi che stavamo ancora studiando. Per questo preferivamo le ben piu' abbordabili Ischia e Procida come mete perfette per le nostre Pasquette e weekend fuori.

Non che le cose oggi siano cambiate eh! 😅

Chi mi conosce sa che non amo il lusso, ma per fortuna Capri non e' solo negozi di grandi firme ed Hotel da centinaia e centinaia (anche migliaia) di euro a notte! Ci sono parecchie cose interessanti da vedere, a prezzi piu' che abbordabili. Insomma si puo' assolutamente visitare Capri con pochi soldi 😉

Quando andare a Capri

Capri e' una meta ancora oggi super turistica nei periodi che vanno da Aprile ad Ottobre. Ovviamente piu' ci si avvicina all'alta stagione e piu' turisti si troveranno in giro per l'isola: in via generale direi che Maggio e Settembre sono degli ottimi compromessi per trovare un clima caldo ma non afoso e l'isola brulicante di gente, ma non troppo affollata.

Come arrivare a Capri

L'isola e' collegata alla terraferma da traghetti, aliscafi e navi veloci che partono dal porto di Capri ed attraccano a Napoli, a Castellammare ed a Sorrento.
I prezzi sono piu' o meno simili, con la differenza che le partenze da Napoli sono piu' frequenti rispetto a quelle delle altre citta'. I biglietti costano sui 22 euro a tratta a persona.
Noi abbiamo viaggiato con Snav ed in fondo all'articolo vi racconto che "bel trattamento" ci hanno riservato, soprattutto con quale "cortesia" 😠.
Arrivare a Capri e' molto semplice, ma se avete un'auto vi consiglio di lasciarla a casa per tre motivi:

  • ai non residenti non e' consentito portare auto sull'isola da Aprile ad Ottobre;
  • le stradine sono strette, i parcheggi sono pochi e le vie del centro sono tutte pedonali;
  • i parcheggi intorno al porto di Napoli costano l'ira di dio!

Quindi come arrivare al porto di Napoli?
Sia che partite da Calata Porta di Massa, sia che partite dal Molo Beverello (distano 10 minuti di cammino l'un con l'altro) vi conviene scendere alla fermata Universita' della linea 1 della metropolitana.
Altrimenti, sia da Piazza Garibaldi (stazione centrale) che da Montesanto (capolinea delle linee Cumana e Circumflegrea), sono 30 minuti di passeggiata.
Se poi avete la fortuna di avere qualcuno che vi accompagni, bingo! 😆

Porto di Capri

Una volta arrivati al porto di Capri, nella zona chiamata Marina Grande, dovete scegliere come muovervi per visitare l'isola.

  • Potete prendere la funicolare che vi porta al comune di Capri, a circa 150 mt di altezza; il biglietto costa €1.80 a tratta, le corse ci sono ogni 15 minuti circa;
  • potete optare per l' autobus che vi porta ad Anacapri, a Marina Piccola o a San Costanzo; anche qui il biglietto costa €1.80 a tratta ma le corse sono meno frequenti, una ogni mezz'ora circa (anche se il sito dice che ci sono ogni 15 minuti, beh noi abbiamo aspettato mezz'ora 😒);
  • potete noleggiare un motorino, ma non conosco i prezzi;
  • ci sono diversi taxi a disposizione al porto, ma anche qui mi sono rifiutata di spendere dei soldi per 10 minuti di tragitto.

Noi abbiamo scelto di prendere l'autobus linea 1 diretto ad Anacapri, la zona piu' in alto, per poi riscendere piano piano verso il porto.
La biglietteria e' proprio al porto, dopo le banchine sulla destra.
Mi dispiace dirlo ma gli autobus pubblici sono pochi, comparati alla quantita' di turisti che sbarcano ogni giorno, per lo piu' vecchi. Invece di taxi privati ce ne sono molti, guarda un po' 😒.
Le strade in salita verso Capri ed Anacapri sono strette, a doppio senso e a picco sui burroni, il che potrebbe essere divertente per alcuni, ma attenzione ai deboli di cuore! 😆 Un applausone agli autisti che sono davvero abili, coraggiosi e molto folkloristici nel rapportarsi al traffico Caprese 😂

Anacapri

Insomma dopo una divertente corsa di 10 minuti l'autobus si ferma in Piazza Vittoria ad Anacapri, 257 mt sul livello del mare.
Subito si percepisce la differenza con Capri: c'e' meno gente, e' piu' tranquilla, meno appariscente, piu' autentica.

Via Giuseppe Orlandi

Ci buttiamo subito in Via Giuseppe Orlandi, la stradina sulla destra che si fa subito notare con i suoi negozietti di artigianato, piccoli atelier, ingressi di case bianche pieni zeppi di fiori colorati, panchine piastrellate, profumo di limoni e di panifici.

Museo Casa Rossa

La prima cosa che attrae la nostra attenzione e' il Museo Casa Rossa, che troviamo sulla nostra destra dopo nemmeno 200 mt dalla piazza.
Costruita alla fine del 1800 dal generale John Mackowen, che venne in Italia subito dopo la guerra civile americana e visse li' con una ragazza anacaprese, tale Mariuccia Cimmino (hai capito Mariuccia! Con il generale americano, nella casa rossa ad Anacapri! Brava ragazza! 😆).
La Casa Rossa oggi ospita una mostra permanente di immagini di Capri del XIX e XX secolo e le quattro antiche statue romane che sono state recuperate dalla Grotta Azzurra nel 1964 e nel 1974. Nel cortile ci sono reperti archeologici risalenti all'epoca egizia e pavimenti a mosaico.
In cima al tetto si ha una bella visuale delle stradine bianche!

E' aperta dal martedi' alla domenica, dalle 10:00 alle 17:00, il biglietto costa €3.50. La casa e' interamente fotografabile tranne che all'interno delle sale dove sono esposti i quadri e le statue.

Chiesa Monumentale di San Michele

Dopo altre poche centinaia di metri, sempre sulla destra, troviamo la Chiesa Monumentale di San Michele, famosa per il suo pavimento completamente maiolicato costruito a Napoli da Leonardo Chianese nella meta' del 1700.
Una passerella in legno consente di girare intorno alla chiesa senza calpestare le maioliche, che raffigurano il Paradiso terrestre e la cacciata di Adamo ed Eva. L'altare maggiore e' in marmo, quelli laterali in legno.
C'e' anche una ripida scala a chiocciola che consente di salire fino all'organo e vedere il pavimento dall'alto: davvero impressionante!

L'ingresso alla chiesa costa solo 2€.

Uscendo dalla chiesa abbiamo sentito un profumino di forno invitantissimo: siamo entrati nella Pasticceria San Michele e abbiamo comprato una busta di biscottini misti (con marmellata, cioccolato, al limone, semplici con zucchero a velo...). E quello e' stato il nostro pranzo, abbiamo sbafato biscottini passeggiando per Anacapri 😆. No, in realta' avevamo mangiato anche due quadratini di pizza aspettando l'autobus, quindi in realta' eravamo gia' sazi 😅

Chiesa Santa Sofia, Piazza Diaz

Dopo circa 150 mt troviamo Piazza Diaz dominata dalla Chiesa di Santa Sofia.
In realta' la chiesa e' un po' deludente, forse perche' dopo aver visto San Michele le aspettative sono alte 😄

Sulla sinistra della piazza c'e' Via Boffe, una stradina di casette silenziosa, bianca, i cui unici rumori sono quelli delle stoviglie e della gente che pranza. All'inizio della strada c'e' un minuscolo ristorantino davvero invitante, piu' dietro un bellissimo pappagallo colorato che pranza anche lui.

Seggiovia Monte Solaro

Una delle cose da fare assolutamente ad Anacapri e' salire sul Monte Solaro attraverso la sua famosa seggiovia monoposto!
Il biglietto costa 11€ andata e ritorno, oppure 8€ sola andata (si puo' tornare giu' a piedi in una mezz'oretta di passeggiata naturalistica), la fila per i biglietti e' lunghetta ma ne vale la pena! La salita dura circa 13 minuti, e' rilassante, ci si abbronza e si gode della vista dei tetti di Anacapri 😊

In cima al monte la veduta e' ancora piu' bella: blu a perdita d'occhio, i faraglioni appollaiati in acqua, le barchette che ci girano intorno e poi laggiu' Ischia, Procida, Napoli e le costiere sorrentina e amalfitana. Che spettacolo!!! 😍

Capri

L'ingresso alla seggiovia del Monte Solaro e' vicino Piazza Vittoria, quindi una volta scesi abbiamo aspettato l'autobus in direzione Capri. Il vigile ci ha detto che il tratto si potrebbe fare anche a piedi, ma la strada e' stretta, trafficata e senza marciappiedi. Oook, ci hai convinti ad aspettare! 😆

Appena mettiamo piede a Capri notiamo subito la differenza con Anacapri.
La piazzetta piena zeppa di gente, che quasi non si riusciva a camminare. File per comprare gelati e granite, negozi di grandi firme, hotel sfarzosi, gente che passeggiava con l'aria, l'abbigliamento e l'abbronzatura da vip, rigorosamente nascosti dietro larghi cappelli ed occhiali da sole.

Giardini di Augusto

Ci siamo dileguati subito dirigendoci verso i Giardini di Augusto, con una bella granita al limone rinfrescante: il sole stava cominciando a scendere e la mia scottatura sulla pelle cominciava a farsi sentire😅
L'ingresso ai giardini costa 1€; sono ben curati e pieni di fiori, con terrazze panoramiche che da un lato danno sui faraglioni, dall'altro su via Krupp, una bella strada pedonale di tornanti che porta a Marina Piccola. Peccato che era chiusa per pericolo di caduta massi!

Certosa di San Giacomo

Dai Giardini di Augusto abbiamo intravisto dei tetti che ci incuriosivano.
Siamo quindi scesi giu' e seguendo le indicazioni siamo arrivati alla Certosa di San Giacomo, un convento di monaci costruito nel 1371 e quindi l'edificio storico piu' antico dell'isola di Capri.
Durante gli anni, la Certosa e' stata usata come caserma, poi come ospizio per invalidi, come liceo e biblioteca. Oggi ospita il Museo Diefenbach e, durante l'estate, e' sede di concerti ed eventi culturali.
L'ingresso costa 4€.

Avevamo visto quasi tutto, non rimaneva che rimetterci in cammino verso la funicolare per tornare al porto.

La maleducazione di Snav

Insomma la giornata era andata fin troppo bene, eravamo contenti e non vedevamo l'ora di tornare a Napoli per andare a mangiare una bella pizza. Ma al porto ci aspettava una simpatica sorpresa.

Ladies and gentlemen ecco cosa e' successo:

  • abbiamo comprato i biglietti on line pagando 6€ a testa in piu' per i diritti di prenotazione;
  • la mattina della partenza, al porto di Napoli, presentando la prenotazione non ci hanno dato il biglietto, dicendoci che avremmo dovuto cambiarlo alla biglietteria di Capri (all'andata viaggiavamo con un'altra compagnia);
  • appena arrivati a Capri, in biglietteria ci hanno detto di ritornare prima della partenza per cambiare il biglietto;
  • alle ore 17:00, cioe' un'ora prima della partenza del nostro aliscafo, dopo aver fatto la fila in biglietteria ci hanno detto di andare direttamente in banchina con la prenotazione stampata (quindi NON ci hanno cambiato il biglietto);
  • al momento dell'imbarco hanno rifiutato di farci salire in malo modo, bloccando fisicamente la nostra fila e facendo salire i residenti e i gruppi che erano dietro di noi, perche' NON AVEVAMO CAMBIATO IL BIGLIETTO!

In questa situazione eravamo noi ed un'altra quindicina di persone, tra cui turisti stranieri e non. La tensione era alle stelle, volavano paroloni in italiano e parolacce in inglese, minacce di denunce e scene di panico per chi aveva coincidenze con dei voli.
La capitaneria di porto assisteva alla scena senza fare niente.

Ci siamo diretti tutti di nuovo in biglietteria per chiedere spiegazioni e per pretendere un'alternativa, volete sapere cosa ha risposto l'addetta alla biglietteria alla nostra domanda "perche' non ci avete cambiato il biglietto?" ? "Mi e' stato detto di fare cosi'". Senza una scusa, senza un minimo accenno a voler cercare di aggiustare le cose, ad un rimborso, niente.
Ad una signora le e' stato addorittura detto che il suo biglietto era stato venduto a qualcun altro.
Quando poi la situazione stava per degenerare con le minacce di denunce, ci hanno cambiato il famoso biglietto (N.B. stampato alle ore 18.20, con orario di partenza 18.10, quindi palesemente dopo la partenza dell'aliscafo) e ci hanno detto di correre in banchina perche' stava per arrivare un altro aliscafo. Chiaramente lo hanno fatto per farci perdere tempo e non andare a fare la denuncia, visto che l'aliscafo e' poi arrivato alle 19.10.

Un chiaro caso di overbooking.

Ora, io capisco l'overbooking, lo fanno in tanti tra hotel e compagnie aeree.
Ma in caso di overbooking cosa succede?

  • Se sei in hotel, ti chiedono scusa e ti garantiscono la permanenza in un altro hotel di categoria uguale o superiore senza costi aggiuntivi;
  • se capita con le compagnie aeree, gli addetti della compagnia fanno un appello ai volontari presenti sul gate, rivolgendosi a quegli eventuali passeggeri disposti a cedere il proprio posto; se nessuno si offre volontario, gli ultimi della fila d'imbarco sono costretti a rimanere a terra. Verranno poi assicurati un posto dove dormire, mangiare ed un volo alternativo, sempre senza costi aggiuntivi.

Noi AVEVAMO PAGATO I DIRITTI DI PRENOTAZIONE,NON ERAVAMO GLI ULTIMI DELLA FILA, NON CI E' STATO CHIESTO SE VOLEVAMO CEDERE IL NOSTRO POSTO E ANZI HANNO FISICAMENTE BLOCCATO IL NOSTRO INGRESSO PER FAR SALIRE I RESIDENTI DANDOCI LA COLPA PER NON AVER CAMBIATO I BIGLIETTI!!

Nessuna scusa, nessuna spiegazione, solo urla e scortesia totale.

SNAV vatti a fare un bel corso di customer service, di come trattare con i clienti, di quali sono i loro diritti e doveri. Cosi' ci fai solo delle gran figure di cacca, trascinando nel fango il turismo Italiano. Vergognati.

Aggiornamento 08/06/2017

Sia io che Fabio abbiamo contattato SNAV tramite Facebook per lamentarci dell'accaduto. Ci hanno risposto che quella giornata ci sono stati dei problemi di natura informatica e di mancata comunicazione tra la biglietteria e il personale dell'aliscafo, offrendoci uno sconto del 50% per il danno subito.
Resto comunque del parere che la maleducazione ed il poco buonsenso non si possano attribuire ne' all'informatica ne' alla comunicazione tra il personale.

Foto dal mio profilo Instagram

Una foto pubblicata da Flavia Iarlori (@in_giro_con_fluppa)

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Pro

  • musei e chiese economici
  • facile da girare
  • bellissimi panorami

Contro

  • la maleducazione degli impiegati della Snav
  • autobus pochi e vecchi
  • molti taxi privati
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