Caraibi: come organizzare un tour tra le isole fai da te

Marzo 2020
2 settimane
costoso
prevalentemente grandangolo
riso, pesce, carne, frutta, RUM!
per lo piu' mare
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Il viaggio ai Caraibi e’ stato, non scherzo, quello con la piu’ difficile organizzazione che mi sia capitato fino ad ora.
Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare, mai modo di dire fu piu’ appropriato per quest’avventura! Tra l’atmosfera fiabesca che la parola “caraibi” evoca e la realizzazione del viaggio vero e proprio sono passate tre settimane, varie passeggiate in biblioteca per capire quale guida di viaggio leggere, spulciamento di decine e decine di siti internet e blog di viaggi, Skyscanner l’ho quasi mandato in fumo 😆. E non nego che piu’ di una volta mi sono talmente scoraggiata da pensare di lasciar perdere l’idea del tour dei Caraibi, o di affidarmi ad un’agenzia: ma mi e’ bastato fare un giro on line e vedere i prezzi esorbitanti per farmi tornare sui miei passi e ripetermi che si, fare da me e’ la cosa piu’ sensata, nonche’ piu’ divertente!

Organizzare un tour tra le isole caraibiche fai da te comporta uno studio non indifferente. Questi sono i passaggi che mi hanno portata dal sogno alla realizzazione del viaggio:

1) Capire quali isole sono piu’ adatte ai nostri bisogni

L'arcipelago dei Caraibi conta migliaia di isole, raggruppate in 25 Paesi indipendenti, con culture, lingue, valute, cibi e paesaggi diversi. Come si fa a scegliere?

Per evitare di partire per un'isola qualunque, io mi sono posta delle domande: cosa cerco da questo viaggio? Relax? Avventura? Cultura? Qual e' la mia isola ideale, quali caratteristiche deve avere? Quanti giorni deve durare il mio tour, quanti ne voglio dedicare a ciascuna isola e quante ne voglio visitare?
Io volevo delle isole verdi, che mi dessero ombra e possibilita' di fare passeggiate nella natura. La cultura questa volta l'ho lasciata da parte, dopo anni di viaggi in citta' avevo bisogno davvero di solo relax.
In base a queste risposte sono riuscita a fare una buona scrematura; per esempio ho eliminato, a malincuore, Cuba: troppo interessante e troppo grande, avrebbe richiesto due settimane tutte per lei. Volendo fare un viaggio a piu' tappe della durata di due settimane, ho automaticamente eliminato le altre isole grandi, come la Repubblica Dominicana, Giamaica, Portorico.

2) Capire se la stagione e’ quella giusta

In via generale, la stagione migliore per visitare i Caraibi e' il nostro inverno/primavera. Le temperature non variano di molto durante l'anno, ma c'e' da considerare che alcune isole hanno la stagione degli uragani, la stagione delle piogge e la stagione secca, altre invece sono buone tutto l'anno (le cosiddette isole ABC: Aruba, Bonaire e Curaçao).

Come succede in tutto il mondo, anche ai Caraibi e' bene cercare di evitare l'alta stagione (Natale, Capodanno, Pasqua) per risparmiare un po' e anche per trovare meno gente in giro.

Io ho optato per inizio Marzo, in modo da evitare sia Natale che Pasqua e per spezzare il lungo inverno Inglese (gia', perche' a Marzo da noi e' ancora inverno 😒). Spoiler: ho trovato temperature costanti tra i 23 e i 32°C, le giornate sono state sempre soleggiate con una fantastica brezzolina, ogni tanto il cielo si copriva ma dopo poco il sole era di nuovo li' a splendere. Un paio di acquazzoni notturni hanno rinfrescato l'aria, ma davvero ne ricordo solo due in tutti e 14 i giorni di vacanza.

3) Capire quali isole hanno i collegamenti interni e se ci sono voli diretti dall’Europa

Questo punto mi ha aiutato a fare un'ulteriore scrematura: alcune isole hanno voli diretti con Londra (io vivo qui), altre hanno scalo a Parigi o Amsterdam. Io volevo un volo diretto almeno sulla prima e ultima isola, per non allungare troppo i tempi.

Per quanto riguarda i voli interni, quasi tutte le isole dei Caraibi sono collegate tra loro attraverso una rete di voli operati da compagnie quali Liat, Air Caraibes, Air Antille (guardate la foto che ho scattato al magazine trovato sull'aereo, e' molto ben dettagliato).
Ho letto che alcune isole sono collegate anche da traghetti, ma avremmo perso quasi una giornata in navigazione per non risparmiare granche', quindi non ho avuto dubbi nello scegliere i brevissimi voli (parlo di mezz'ora, un'ora).

4) Capire quanti giorni dedicare a ciascuna isola

Una volta scelte le isole, assodato anche quanti giorni si hanno a disposizione per un tour ai Caraibi, e' bene capire quanto sono grandi, quante cose da fare/vedere offrono e di conseguenza quanti giorni dedicare a ciascuna isola.

La mia scelta e' ricaduta su Antigua, Guadalupa e Santa Lucia. Antigua ad esempio ha ben 365 spiagge, con possibilita' di fare la gita di una giornata a Barbuda; Guadalupa e' la piu' grande delle tre, ha una bella foresta pluviale in cui fare passeggiate e un lato piu' caraibico, mentre St.Lucia e’ piu’ piccola e ha meno cose da vedere. Va da se' che, avendo 2 settimane a disposizione, ho scelto di dedicare 4 giorni ad Antigua, 5 a Guadalupa e altri 4 a Santa Lucia.

5) Trovare il volo principale piu' adatto alle vostre esigenze

Adesso arriva il momento piu' divertente: aprite Skyscanner e fate tutta una serie di prove, combinazioni di date, mete e scali. In base alle vostre esigenze cercate il volo piu' economico, o quello piu' breve, o quello piu' comodo.

Ma voi lo sapevate che un volo a/r sulla stessa isola costa la meta’ di un volo sola andata? Per me e' stata la scoperta del secolo! Stavo gia' piangendo lacrime amare quando mi sono accorta che Londra-Antigua sola andata costava £500, invece andata e ritorno costava £490! Questo mi ha permesso di risparmiare un bel po' di soldini, quindi ho prenotato un Virgin Atlantic con partenza da London Gatwick della durata di 9 ore.

6) Combinare bene gli spostamenti interni

I voli interni ai Caraibi funzionano per i caraibici un po' come i nostri autobus, con tutti i pro e i contro.

Pensate a cosa ci aspettiamo da un volo e come ci comportiamo quando dobbiamo partire: arriviamo in aeroporto 2-3 ore prima, facciamo un giro per i negozietti, mezz'ora o un'ora prima del decollo esce il numero del gate, saliamo sull'aereo con gli altri passeggeri che vanno nella nostra stessa destinazione, arriviamo alla nostra destinazione, l'aereo si ferma.

Ecco, ai Caraibi non succede NIENTE di tutto cio' 😅

Arrivare in aeroporto 2-3 ore prima equivale a dover aspettare quasi fuori, perche' perfino il check in dei bagagli non apre cosi' presto. I negozietti scordateveli, al massimo troverete un paio di bar/tavola calda per prendere un boccone e giusto un duty free. Il numero del gate non esce finche' l'aereo non arriva, e poiche' gli aerei sono spesso in ritardo vi ritroverete molto probabilmente all'orario in cui sareste dovuti partire a non sapere ancora a quale gate andare 😅 Inoltre, come ho detto prima, gli aerei funzionano un po' come i bus, quindi oltre ai ritardi fanno piu' fermate: non vi spaventate quindi se sullo screen del vostro gate ci sono diverse destinazioni oltre alla vostra. Qualche esempio: se da Antigua siete diretti a Guadalupa, una volta atterrati prenderanno il vostro posto altri passeggeri che da Guadalupa sono diretti alla prossima isola. Oppure ancora se da Guadalupa dovete andare a Santa Lucia, farete una sosta a Martinica in cui la hostess vi chiedera' di rimanere seduti sull'aereo mentre i passeggeri diretti a Martinica scenderanno e gli altri diretti a Santa Lucia saliranno.

Bisogna considerare che non tutte le isole operano voli tutti i giorni, ne’ i voli sono tutti diretti (come l'esempio appena fatto di Guadalupa che fa sosta a Martinica prima di arrivare a Santa Lucia), quindi bisogna combinare bene gli spostamenti interni.

L'itinerario del nostro tour caraibico e' stato il seguente:

  • Londra-Antigua
    (4 giorni)
  • Antigua-Guadalupa
    (5 giorni)
  • Guadalupa-Santa Lucia (con breve scalo a Martinica)
    (4 giorni)
  • Santa Lucia-Antigua
    (9 ore di scalo - siamo andati al mare 😁 )
  • Antigua-Londra

Come ho gia' accennato prima, avevo letto che questi voli interni fanno spesso e volentieri ritardo; notizia assolutamente vera, come sperimentato da me stessa: i miei tre voli interni hanno fatto rispettivamente 30 minuti, un'ora e un'ora di ritardo.
Tutto cio' per dire che se volete prenotarvi da soli gli spostamenti aerei, tenetevi larghi con i tempi e fate in modo da avere molto tempo tra un volo e l'altro in modo da non perdere alcuna coincidenza.

7) Prenotare gli alloggi

Una volta presi i voli, bisogna capire in quale zona e’ meglio soggiornare su ciascuna isola e prenotare gli alloggi.

Io ho scelto di alloggiare abbastanza vicino agli aeroporti poiche' i miei voli mi avrebbero fatta atterrare su ciascuna isola quando il sole era ormai gia' tramontato, quindi ho pensato fosse sensato non guidare al buio su strade sconosciute. E con il senno di poi devo dire che e' stata davvero una saggia decisione!

Se non siete costretti dagli orari, studiate la formazione geografica di ciascuna isola, controllate quali sono le zone piu' popolate o quelle con piu' attrazioni ed in base ai vostri piani, scegliete l'alloggio che piu' vi conviene.
Ad esempio Guadalupa ha un parco nazionale ad ovest ed una zona piu' pianeggiante ad est, con l'aeroporto al centro: se volete dedicarvi alle passeggiate nella natura, sarebbe opportuno prenotare un alloggio ad ovest, mentre se volete rilassarvi in spiaggia, la parte est e' la piu' indicata. Oppure Santa Lucia ha la costa est molto ventilata, quindi se siete dei surfisti potrebbe essere comodo trovare un appartamento li', altrimenti se vi piace il mare calmo, la costa ovest e' migliore.

Tutte le isole propongono vari tipi di soluzioni, dai resort agli appartamenti privati. Io ho scelto degli Airbnb per tutte e tre le isole, mai a piu' di 15 minuti di guida dall'aeroporto. Li ho trovati la soluzione con migliore rapporto qualita'/prezzo, ve ne parlero' dettagliatamente sugli articoli che scrivero' per ogni isola 😉

8) Informarsi sulla condizione delle strade e prenotare l'auto

Tasto dolente delle isole caraibiche, le strade!

A parte quelle di Guadalupa che, essendo territorio francese, ha strade ben mantenute, illuminate e segnalate, stesso non si puo' dire di quelle di Antigua e Santa Lucia.

Antigua in particolare e' piena di buche, non ha segnaletica orizzontale ne' verticale, non ci sono luci. Guidare ad Antigua non e' rispettare il codice della strada, quanto evitare di farsi male 😅 Scansare galline a bordo strada, stare attenti alle persone che attraversano all'improvviso, fare un tratto anche contromano perche' sulla nostra corsia c'e' un buco talmente grosso da impedirne il superamento 😂. Il lato positivo e' che guidano tutti con molta cautela, quindi fare incidenti e' davvero difficile.

A Santa Lucia il problema non e' tanto la condizione delle strade quanto la loro pendenza. Quest'isola e' di origine vulcanica, quindi molto piu' montuosa rispetto alle altre; non c'e' da stupirsi quindi che il 90% delle sue strade abbia una gran bella pendenza, con curve a gomito e strapiombi da brividi 😨

Non dimentichiamo i sensi di marcia: ad Antigua si guida a sinistra, a Guadalupa a destra e a Santa Lucia di nuovo a sinistra.

Capitolo Google Maps: sappiate che non in tutte le isole funziona alla perfezione. A Guadalupa non ci ha dato problemi, ad Antigua ci voleva far entrare in qualche strada chiusa, mentre a Santa Lucia e' completamente inaffidabile. In questo caso e' consigliato scaricare Maps.me.

Bene, se non vi siete lasciati spaventare da questa serie di note dolenti, sappiate che, se non decidete di passare l'intera vacanza chiusi nel villaggio, il modo migliore per girare le isole e' noleggiare un'auto. Gli autobus non sono sempre presenti, non passano spesso e ho visto persone aspettare alle fermate sotto il sole, a volte senza un minimo di riparo.

Per questo viaggio ho utilizzato due comparatori di noleggio auto: Auto Europe ed Europcar, attraverso cui ho noleggiato presso Drive-a-Matic a Santa Lucia, Avis ad Antigua e Rent a Car a Guadalupa. Non ho fatto questa gran scelta, ho semplicemente selezionato le auto che costavano meno.
Cosa bizzarra da segnalare e' che sia ad Antigua che a Santa Lucia non ci hanno chiesto di fare l'assicurazione completa, cosa che invece succede sempre in Europa (e infatti a Guadalupa l'abbiamo fatta). Lo abbiamo chiesto noi in realta', ma allo sportello ci hanno detto che costa addirittura $250 (dollari americani)! Non ne valeva la pena, quindi non l'abbiamo fatta.

Ultima annotazione: ad Antigua va fatto un permesso di guida temporaneo, da tenere sempre nel portafogli accanto alla propria patente. Il permesso costa $20, dura 3 mesi e viene fatto dall'addetto allo sportello dell'agenzia di noleggio auto.

9) Stipulare un' assicurazione di viaggio

Fondamentale!

Su qualche sito avevo letto che veniva richiesta all'arrivo in aeroporto: a noi in realta' non e' stata richiesta ma l'avevamo comunque a portata di mano per qualunque controllo.

Avere un'assicurazione di viaggio il piu' completa possibile quando si fanno questo tipo di viaggi e' essenziale, per non ritrovarsi nei guai finanziari nel malaugurato caso in cui ci si trovi ad aver bisogno di cure mediche o ricoveri ospedalieri.
Io ho usato la versione premium di World Nomads, che mi e' sembrata abbastanza completa e chiara in tutti i suoi punti.

10) Documenti necessari per un tour ai Caraibi

Per i turisti italiani non e' necessario alcun visto.

Antigua & Barbuda: passaporto in corso di validità (almeno 3 mesi dalla scadenza), indirizzo dell'appartamento e biglietto di uscita dal Paese;
Guadalupa: fa parte dell’UE, quindi basta solo il passaporto;
St.Lucia: come Antigua, passaporto valido almeno 3 mesi, indirizzo dell'appartamento e biglietto di uscita dal Paese.

11) Valute

Prima ho accennato ai dollari americani: vero, perche' ad Antigua e Santa Lucia, oltre alla loro valuta ufficiale, l' Eastern Caribbean dollar (EC$) ,viene spesso accettato anche il dollaro americano ($).
Queste due isole sono ex colonie britanniche, fanno parte del Commonwealth e quindi chi troviamo su tutte le banconote e le monete? Ma ovviamente lei, la Regina Elisabetta che mi perseguita ovunque io vada! 😆

Le valute sulle tre isole che ho visitato sono queste:

Antigua & Barbuda: Eastern Caribbean dollar EC$
Guadalupa: Euro €
St.Lucia: Eastern Caribbean dollar EC$

Al cambio attuale (Marzo 2020) 1 EC$ equivale a €0.33 o £0.30.

12) Preparare i bagagli

Prima di partire, annotare le dimensioni e il peso dei bagagli consentiti a bordo di ogni singola compagnia aerea.

Nel mio caso, le policy dei bagagli erano le seguenti:

Virgin Atlantic: 1 bagaglio a mano (dimensioni massime 23 x 36 x 56cm) + 1 bagaglio da stiva del peso massimo di 23 kg;
Liat: 1 bagaglio a mano del peso massimo di 7kg e dimensioni massime 53 x 35 x 20 cm, + 1 babaglio da stiva del peso massimo di 23 kg;
Air Caraibes: 1 bagaglio a mano del peso massimo di 5kg e dimensioni massime di 45 x 20 x 35 cm, + 1 bagaglio da stiva del peso massimo di 23 kg.

Se vi posso dare un consiglio sui bagagli, non vi portate troppa roba. E' un tour ai Caraibi, non un viaggio su una sola isola; cio' vuol dire che dovrete fare e disfare la valigia piu' di una volta, quindi meno roba avete meglio e'! Inoltre non ne userete parecchi: io avevo portato una serie di vestitini e scarpe per uscire la sera, salvo poi scoprire che sulle tre isole non c'e' propriamente una gran vita notturna, anzi. Una volta calato il sole viene naturale tornare a casa ed andare a dormire presto. Avrei potuto benissimo partire con il solo bagaglio a mano, con costumi e infradito, degli shorts e scarpette per le passeggiate nella natura, prodotti per la cura personale. Nient'altro!

Inoltre, tenete a portata di mano tutti gli indirizzi degli alloggi, i numeri dei voli e le date di partenza perche' vi verra' chiesto di compilare un modulo di immigrazione su ogni isola, contenente tutte queste informazioni.

13) Informarsi sulla connessione dati

Delle tre isole che abbiamo visitato, solo a Guadalupa abbiamo potuto usufruire della nostra connessione, come nel resto d'Europa.

Ad Antigua e Santa Lucia abbiamo tenuto gli smartphone in modalita' aereo connettendoci solo in appartamento e nei luoghi in cui c'era una connessione wifi a disposizione.

Mi raccomando non vi dimenticate di scaricare le mappe offline su Google Maps oppure su Maps.me prima di partire, perche' poi una volta noleggiata l'auto ne avrete bisogno per guidare fino al vostro appartamento.
Io come una scema me ne sono dimenticata, col risultato che i miei £25 di credito telefonico sono stati risucchiati in circa 10 minuti usando solo Google Maps online 😤

14) Quanto costa un tour ai Caraibi fai da te di due settimane ?

Si ok, ma quanti soldi dobbiamo sborsare, mi chiederete?

Ecco un sunto delle spese sostenute per 14 giorni ai Caraibi, in due:

  • Totale 5 voli, con bagagli da stiva: £1828.29 (£914.14 a persona);
  • Totale noleggio auto: £625 (£165 ad Antigua per 5 giorni, £148 a Guadalupa per 6 giorni, £312 a St.Lucia per 5 giorni);
  • Totale Airbnb: £716 (Antigua £254, Guadalupa £217, St.Lucia £245);
  • Assicurazione: £79 (solo io, perche' mio marito ha quella offerta dall'azienda)

Queste sono le spese imprescindibili, c'e' poi da aggiungere benzina (dipende da quanto vi spostate e quindi quanta ne usate) e pranzi e cene (noi abbiamo fatto la spesa per risparmiare almeno su colazione e cena, mentre per pranzo mangiavamo sempre nei dintorni delle spiagge).

Facendo due calcoli, abbiamo speso in totale circa £4500 (in due) per tutto tutto tutto!

E questo e' tutto!

Una faticaccia, direte voi! Vero, non e' stato per niente semplice, ma toglietemi l'organizzazione di un viaggio e mi avete tolto meta' del divertimento!

Se volete leggere delle isole nel dettaglio, le trovate qui:

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