Viaggio ai Caraibi: cosa fare e vedere ad Antigua

Marzo 2020
4 giorni pieni
costosa
riso, pesce, pollo, frutta esotica, RUM!
prevalentemente grandangolo
mare mare mare!
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Antigua ❤
Il primo amore non si scorda mai! Questo vale anche per Antigua, la nostra primissima isola caraibica che ci ha talmente folgorati da risultare sempre vincente nei paragoni con le altre isole e farci promettere di tornare ogni anno (magari!).
Quando parliamo di Antigua, i miei occhi e quelli di Massimo brillano. Le sue strade rotte, le sue spiagge chiare, i suoi uccellini simpatici, il suo venticello rinfrescante, le sue acque tiepide e cristalline, l'ombra regalata dalla sua generosa vegetazione.
Antigua e' la nostra isola perfetta, quella che e' riuscita a farci sentire a casa gia' al secondo giorno, che ci ha regalato rituali dolcissimi come il punch sulla spiaggia al tramonto, il ristorantino semplice e genuino con il nostro panino preferito, il ragazzo nella baracca sulla spiaggia che e' bastato comprare un paio di birre per riconoscerci dopo due settimane e fermarci per scambiare due chiacchiere.

Come ho gia' spiegato nel mio post su come organizzare un tour fai da te tra le isole caraibiche, il periodo migliore per andare ad Antigua e' il nostro inverno/primavera, durante la loro stagione secca. La temperatura ad Antigua si mantiene costante tutto l'anno tra i 23 e i 32°C, ma la differenza principale e' che tra Giugno e Novembre troverete l'isola umida e fangosa perche' le precipitazioni sono molto piu' abbondanti, trasformandosi in uragani tra Agosto e Ottobre.
Noi ci abbiamo passato 4 giorni a Marzo, spezzando il nostro lungo e freddo inverno inglese, ed e' stato semplicemente perfetto!

In fondo al post vi lascio qualche consiglio pratico, ora voglio cominciare a raccontarvi cosa siamo riusciti a fare e vedere ad Antigua in 4 giorni (trovate i punti sulla mappa in alto).

Darkwood beach

La prima spiaggia che abbiamo visitato ad Antigua e' stata Darkwood beach, a sud est dell'isola.
Quando siamo arrivati non c'era nessuno in spiaggia (probabilmente perche', complice il jat lag, siamo arrivati molto presto) tranne le cameriere del Darkwood, un piccolo bar gestito da delle signore del posto.
Il meteo era ballerino, a tratti nuvoloso a tratti con un sole splendente; abbiamo anche beccato una velocissima pioggerella con sole, ma talmente leggera e rapida che, tempo di uscire dall'acqua, era gia' finita.
La spiaggia non e' enorme, c'e' qualche ombrellone del bar ma non ci e' servito perche' appunto il cielo era abbastanza coperto (salvo poi accorgerci di esserci scottati nonostante le nuvole! 😅). La sabbia e' chiara, pulita e fresca, il mare limpido e azzurro.

Stavamo per andare verso la prossima spiaggia quando abbiamo pensato fosse una buona idea mangiare un boccone prima di affrontare l'ignoto, quindi ci siamo fermati al Darkwood. Abbiamo amato questo bar perche' i tavolini e le sedie di plastica sono sistemati direttamente sulla sabbia, cucinano piatti semplici ed abbastanza economici rispetto agli standard dell'isola, puoi stare tutto il tempo che vuoi senza la pressione del ristorante. Abbiamo preso due panini con polpa di granchio, una porzione abbondante di patatine, una coca cola e un succo di arancia fresco pagando 105EC/£30/€34. Ah, e hanno free WiFi.

Ci siamo poi tornati a mangiare anche una seconda volta 😊

Ffryes bay

Seconda tappa Ffryes bay, a meno di 5 minuti di distanza da Darkwood beach, un po' piu' a nord.

Abbiamo trovato questa spiaggia molto piu' viva e popolata rispetto alla prima, perche' senza saperlo siamo incappati in una gara di Triathlon per bambini! L'atmosfera era allegra e concitata, gli adulti in riga facevano il tifo mentre i bambini correvano, nuotavano e pedalavano le loro piccole biciclette a bordo spiaggia.
Noi ci siamo sistemati all'ombra di un albero e ci siamo goduti la gara, abbiamo fatto un bagno, abbiamo osservato come i bambini fino a 12 anni giocavano sulle altalene, si rincorrevano sulla spiaggia, si tuffavano in acqua. Senza smartphone, senza Playstation. Mi ha ricordato con nostalgia la mia infanzia al mare ❤

Jolly beach

Divorata da una irrefrenabile voglia di vedere il piu' possibile, ho convinto Massimo a spostarci alla terza spiaggia della giornata, Jolly beach, ad altri 6 minuti di auto a nord rispetto a Ffryes bay.

Jolly beach e' la spiaggia del Jolly Beach Resort, ma cio' non vuol dire che sia privata o accessibile solo agli ospiti del Resort.
Noi abbiamo parcheggiato l'auto fuori ed abbiamo chiesto ad alcuni americani clienti del Resort dove fosse l'accesso per i non clienti, loro ci hanno detto che l'accesso e' libero e ci hanno fatto strada. Siamo passati attraverso la hall all'aperto del Resort, dove in effetti nessuno ci ha fatto domande, abbiamo passato piscina e bar e siamo arrivati sulla spiaggia.

Eravamo davvero gli unici con gli asciugamani sulla sabbia, piazzati all'ombra degli alberi, circondati da americani sui lettini all'ombra dei loro ombrelloni, ma non abbiamo ricevuto alcuna occhiata ne' domanda da parte dei dipendenti del Resort.

La spiaggia e' grande, lunga, ombrosa e degrada dolcemente nell'acqua cristallina.

Jolly harbour (il porto)

Dopo aver fatto un paio di bagni era quasi arrivata l'ora del tramonto, quindi abbiamo ripreso i nostri asciugamani e ci siamo diretti al porto, letteralmente a 5 minuti a piedi dalla spiaggia.

Si e' subito avvertita un'atmosfera festaiola, con un viavai di gente lungo le banchine, gli yatch che tornavano dal loro giro in mare, i baretti pieni di persone che brindavano.
Ci siamo fermati al West Point Bar & Lounge a prendere un paio di punch anche noi, non facendo a meno di notare che l'eta' media dei party-goers era di 55 anni 😆 Anche qui abbiamo trovato il WiFi gratuito.

All'uscita del Jolly Harbour c'e' un supermercato, abbiamo approfittato per fare una piccola spesa per i giorni seguenti.

Dickenson bay

Il giorno dopo ci siamo svegliati di nuovo presto e siamo andati alla baia piu' vicina di tutte rispetto al nostro Airbnb, a nord est dell'isola, questo perche' poi nel pomeriggio ci saremmo diretti all'estremo sud per un barbecue.

Per Dickenson bay e' stato colpo di fulmine 😍
Per me Dickenson bay E' Antigua. E' la cartolina che racchiude tutti i simboli e le caratteristiche dell'isola.
Partendo dall'ingresso nord della baia, ci accoglie un bel pontile di legno dipinto di azzurro in stile liberty che tanto mi ricorda quelli della costa sud dell'Inghilterra, con l'unica piccola differenza di essere circondato da un mare che piu' cristallino non si puo' 😍
Camminando sulla spiaggia verso sud, la baia alterna piccole baracche colorate gestite da ragazzi con i dread che vendono birre e noleggiano sdraio, a lussuosi cottage con vista mare appartenenti al Sandals, la catena di resort all inclusive che ritroveremo quasi su tutte le isole.

Dopo poco arriviamo al punto che piu' volevo fotografare da quando ho scoperto della sua esistenza, l'iconica cabina telefonica rossa inglese adagiata sulla spiaggia paradisiaca di Antigua. Ho semplicemente adorato quel contrasto tra il caos, la velocita', il dinamismo e il tran tran quotidiano che quella cabina evoca e la pace e la serenita' dell'ambiente circostante, l'ombra delle palme, il cinguettio degli uccellini, il mare azzurro fluorescente.
Diventera' tranquillamente lo sfondo del mio desktop, e chi sa, magari anche una stampa per la mia camera da letto 😍

Subito dopo la cabina rossa c'e' il Salt Plage, un ristorantino sulla spiaggia non proprio economico ma di buona qualita' ( per pranzo abbiamo preso una insalata di pollo, una insalata di gamberi freschi e 1lt di acqua frizzante pagando 127EC/£38/€43, compreso di mancia. Ci siamo poi tornati una seconda volta provando un ottimo hamburger!).

Complice la splendida giornata, la spiaggia era abbastanza piena e tutti i posti all'ombra degli alberi occupati, quindi ci siamo lasciati convincere a noleggiare un ombrellone con due sdraio per l'intera giornata, pagati 20US$/£16/€18, vicino il Salt Plage. Abbiamo fatto bene, perche' il sole picchiava!

Eravamo proprio di fronte il Kon Tiki bar, un altro punto nella mia to-do list ad Antigua!
Il Kon Tiki bar e' un bar galleggiante ancorato in mare a circa 50mt dalla riva. Per arrivarci si puo' nuotare, ma se non si ha voglia o si vuole portare la macchina fotografica basta agitare il braccio e uno dei due gestori vi verra' a prendere con la barchetta e vi riportera' a riva gratuitamente.
Massimo, neanche a dirvelo, e' impazzito dalla gioia!
In effetti lo scenario di quel bar ha dello straordinario, eppure e' un'idea cosi' semplice da realizzare: si tratta semplicemente di una zattera con un paio di tavoli ed un gazebo di legno coperto da un grosso ombrellone di paglia. Il ghiaccio e le bevande vengono portate al bar da riva tramite la barchetta ogni mattina, se il mare e' calmo e il tempo lo permette.
Il bar e' decorato in stile piratesco, il proprietario ci racconta che molti degli ammenicoli appesi sono oggetti persi dai clienti e ritrovati in fondo al mare: occhiali da sole, cellulari, collanine e via dicendo.

Trascorriamo non so quanto tempo su quella zattera, sorseggiando drink, scattando foto, chiacchierando con il proprietario e i clienti che pian piano cominciano ad arrivare, ammirando quelle meravigliose sfumature di blu che ci circondano a 360°.

Verso le 15 siamo tornati a casa per farci una doccia, vestirci ed andare a sud dell'isola (ve ne parlo nel prossimo paragrafo), ma non posso terminare il capitolo Dickenson Bay senza raccontarvi del fantastico tramonto a cui abbiamo assistito qualche pomeriggio dopo!

Se mi conoscete un minimo sapete quanto io ami i tramonti: non ce n'e' uno uguale all'altro, ogni tramonto puo' avere delle sfumature, delle nuvole e delle pennellate di colore diverse.
Adoro in particolar modo quelli sulla spiaggia, perche' il mare e la sabbia bagnata fanno da specchio ai colori del cielo. A Dickenson bay e' stato proprio cosi', le onde leggere lasciavano una patina bagnata a riva che rispecchiava ogni singola nuvola rosa in cielo, inoltre il pontile sembrava messo li' apposta, acquistando un calore, una bellezza ed un romanticismo che non esistevano sotto la luce spietata di mezzogiorno.

Dickenson bay ci e' piaciuta talmente tanto che siamo tornati anche l'ultimo giorno prima di prendere il volo per Londra 😁
Tornavamo da Santa Lucia, avevamo uno scalo di 9 ore prima di ripartire per Londra e non volevamo aspettare in aeroporto. Allora siamo tornati nell'ufficetto dove ci sono tutti gli uffici di noleggio auto e abbiamo chiesto se una qualsiasi delle compagnie avesse una macchina disponibile per qualche ora. Per fortuna c'era, il permesso di guida lo avevamo gia' fatto e quindi siamo andati a Dickenson bay dove abbiamo trascorso 6 ore in spiaggia, facendo il bagno, pranzando vista mare e godendoci le ultime ore di relax prima del volo di ritorno 😍

(Nota utile, a 7 minuti di auto da Dickenson Bay c'e' un grosso supermercato per fare la spesa, si chiama First Choice.)

Shirley Heights

Come accennato prima, quel pomeriggio siamo tornati a casa abbastanza presto per farci una doccia e vestirci, abbiamo preso l'auto e abbiamo guidato fino all'estremo sud dell'isola per partecipare ad uno dei famosissimi Sunday BBQ at Shirley Heights.

Di cosa sto parlando?

Ogni domenica, a partire dalle ore 16, a Shirley Heights si tiene un enorme barbecue con musica caraibica dal vivo, cibo, birre, cocktails e frullati.
La location e' particolare in quanto Shirley Heights e' una collinetta affacciata sull'English Harbour, dalla quale si gode di una vista privilegiata sul sole che scende sul porto e poi scompare nel mare. C'e' un bel giardino grande sui cui sedersi e dal quale parte un sentiero che scende fino all'English Harbour.

Il parcheggio e' gratuito e molto grande, l'ingresso per due persone costa 11US$ /£9/€10.

L'evento e' molto, MOLTO popolato. Non vi nascondo che la fila per comprare il cibo era talmente lunga che ci abbiamo rinunciato. In compenso abbiamo preso un ottimo smoothie di frutta freschissima, abbiamo ascoltato musica caraibica live ed abbiamo guardato il tramonto, non senza sgomitate per cercare di scattare una foto senza le teste davanti. A questo proposito credo che la gente arrivi li' presto e si posizioni sulla balconata che offre la vista migliore sul tramonto e non si schiodi piu', dato che quando siamo arrivati erano le 17 e c'era gia' folla. Il sole e' tramontato alle 18.20 e io, nonostante avessi aspettato almeno una ventina di minuti, non sono riuscita ad andare piu' avanti della terza fila.

Ne vale la pena? Se siete ad Antigua per la prima volta sicuramente si, ma se ci tornate una seconda volta credo che un tramonto bello uguale possiate vederlo anche da altre parti dell'isola, senza calca, gratis e magari con un hamburger on una coscia di pollo alla griglia che arriva prima sul vostro tavolo 😆

Galley bay

Il giorno dopo era ventilato.
Siamo andati a Galley bay, piu' o meno a nord est dell'isola, poco piu' a sud della capitale St.John's.
Non e' stato affatto semplice trovare l'ingresso di questa spiaggia perche' Google Maps ci portava solo agli ingressi dei resort dove purtroppo la security non ci faceva passare. Ma e' stata la security stessa che ci ha detto di parcheggiare l'auto a bordo strada e spingere un cancello di una traversina nascosta che da fuori sembrava chiuso con un catenaccio. Invece questo cancello era aperto e dava su una stradina sterrata che aveva tanto l'aria di un ingresso secondario per i dipendenti di uno dei resort. Ci siamo guardati intorno con aria colpevole, ma proprio i dipendenti del resort vestiti di tutto punto ci sorridevano, quindi abbiamo proseguito lungo la stradina che poi e' sbucata effettvamente in spiaggia.

La spiaggia e' grande, lunga e popolata solo dai cottage del resort, i bar del resort, gli ombrelloni e i lettini del resort.
Essendo non propriamente giornata di mare, tutti gli ospiti se ne stavano nelle loro stanze o nelle piscine, lasciando la spiaggia vuota e abbastanza desolata. A differenza delle altre spiagge non abbiamo trovato molta vegetazione a fare da ombra direttamente sulla spiaggia, in piu' la bandiera gialla non ci invitava a fare il bagno.

Pare che su questa spiaggia le tartarughe vengano di notte a nidificare tra Febbraio e Luglio, noi ovviamente essendoci passati di giorno non abbiamo trovato alcuna tartaruga.

Abbiamo scattato qualche fotografia, fatto due passi e deciso di passare alla prossima spiaggia prima che il sole diventasse troppo caldo.

Deep bay

Poco piu' a nord di Galley bay, su una strada sterrata e piena di buche, c'e' Deep bay, una baia riparata dal vento e quindi ottima se non si gradiscono le onde.

Noi abbiamo parcheggiato la macchina vicino Fort Barrington, una delle fortezze storiche di Antigua costruita per proteggere la città dagli attacchi nemici nel XVI secolo. Questa struttura era in qualche modo incompleta perche' non e' mai stata dotata di cannoni. L'accesso a questo sito e' libero, noi non siamo saliti perche' non avevamo le scarpe con noi e il sentiero da scalare fino alla cima e' di breccia. Immagino pero' che si goda di una splendida vista sulla baia!

Tornando a noi, dalla fortezza c'e' un breve sentiero pianeggiante che porta a Deep bay.
La spiaggia a nord e' deserta, mentre man mano che si passeggia verso sud si cominciano prima a vedere qualche baracchino colorato, poi qualche bancarella, poi gli ombrelloni, i giochi d'acqua, il bar e le palafitte sull'acqua di un resort.
Noi ci siamo messi all'ombra di un albero a circa meta' della spiaggia, per non stare troppo isolati ma nemmeno in mezzo al casino.
L'acqua del mare e' trasparente a riva, prende mille sfumature di azzurro per poi diventare di un blu intenso quando si congiunge con la linea dell'orizzonte.

Una cosa che ho apprezzato molto di tutte le spiagge di Antigua e' che sono tenute benissimo, pulite e curate, non ho mai trovato una carta o un mozzicone di sigaretta sulla sabbia. Foglie, conchiglie e rametti sono gli unici elementi che interrompono visivamente quella distesa di sabbia beige.

Informazioni utili per visitare Antigua

Il giorno dopo avevamo il volo per Guadalupa alle 17, quindi abbiamo trascorso qualche ora in spiaggia a Dickenson bay la mattina, prima di lasciare il nostro Airbnb e dirigerci in aeroporto.

Questi sono gli 8 punti che siamo riusciti a visitare in 4 giorni ad Antigua. Da una parte c'ero io che volevo vedere il piu' possibile, dall'altra Massimo che mi frenava perche', giustamente, eravamo in vacanza! 😅

Se le mie foto e il mio racconto vi sono stati d'ispirazione, proseguite con la lettura per raccogliere qualche informazione utile per visitare Antigua!

Come arrivare ad Antigua

Come molte altre isole ex colonie britanniche, Antigua ha un volo diretto da Londra. Che io sappia, qualunque volo che parte dall'Italia e diretto ad Antigua prevede uno scalo a Londra.

Vivendo a Londra mi e' andata bene. La mia scelta era tra British Airways e Virgin Atlantic, ho scelto la Virgin perche' costava leggermente di meno.
Il volo dura 9 ore e tra un paio di film, una pennichella e diversi pasti e spuntini, il tempo passa abbastanza in fretta. Plaid, cuscino e cuffiette sono forniti dalla compagnia.

Il fuso orario di Antigua e' -4 ore rispetto al Regno Unito e -5 ore rispetto all'Italia, capirete quindi che il jet lag non e' niente di spaventoso.

Dove dormire ad Antigua

Come ho gia' accennato nel mio post su come organizzare un tour fai da te tra le isole caraibiche, sia ad Antigua che sulle altre isole ho cercato un Airbnb abbastanza vicino all'aeroporto, perche' sarei arrivata quando il sole era gia' calato e non mi andava di guidare su strade buie e sconosciute.

Ho trovato Airbnb una soluzione con ottimo rapporto qualita'-prezzo, non volendo spendere migliaia di sterline in hotel e resort vari.
Su Airbnb c'e' davvero l'imbarazzo della scelta, io ho trovato una stanza in una villetta in cui abita solo il proprietario in localita' Cedars Grove, a nord dell'isola.
Se volete il link lasciatemi un commento qui sotto o inviatemi una email e ve lo passo volentieri!

Cosa mangiare ad Antigua

Nonostante sia un'isola Caraibica, o forse perche' non abbiamo cercato bene noi, abbiamo trovato piatti molto internazionali ad Antigua.
Sandwich vari, spiedini di pollo, insalate greche, insalate di gamberi o di aragosta, hamburger, costolette di maiale, patate fritte, verdure grigliate e riso come contorno.

Il Rum Runch e' bevanda nazionale di Antigua e va assolutamente provato, un cocktail dolce e rinfrescante a base di Rum prodotto sull'isola.
Caribe e Wadadli sono le birre piu' vendute, delle lager leggere e fresche vendute in bottiglie di vetro da 250ml, una tira l'altra!

Come muoversi ad Antigua - le strade

Se non si ha intenzione di passare l'intera vacanza chiusi nel resort, ad Antigua c'e' assolutamente bisogno di prendere un'auto a noleggio.

Attraverso EuropeCar ho noleggiato un'auto di Avis per 5 giorni in totale, pagando £165/€187.

Ad Antigua bisogna necessariamente avere un permesso di guida temporaneo da conservare vicino alla patente in caso di controlli: questo costa 20 US$, dura 3 mesi e viene fatto dall'addetto allo sportello dell'agenzia di noleggio auto.

Una breve annotazione riguardo la pessima condizione in cui riversano le strade dell'isola: piene di buche, poco illuminate, senza nomi nè indicazioni, zero segnaletica orizzontale ne' verticale. Non molto trafficate a livello di auto ma piene di cani randagi che camminano ai bordi, galline, cavalli e persone che attraversano all'improvviso. La prima sera l'isola ci ha fatto davvero una brutta impressione, ci sembrava di essere finiti alle favelas! Ma poi rivedendo le stesse strade con la luce del sole non sono male, certo distrutte, ma basta farci l'abitudine, e vi assicuro che la si fa subito.

Altre cose da sapere per arrivare preparati alla guida ad Antigua:

  • il senso di marcia e' invertito come in Inghilterra, quindi tenetevi a sinistra;
  • Google Maps funziona bene, magari vi vorra' far entrare in qualche stradina inesistente, ma si riesce sempre ad arrivare a destinazione;
  • la benzina e' economica e si paga solo in cash;
  • parcheggi dove vuoi perche' non ci sono strisce per terra ne' esistono veri e propri spazi adibiti a parcheggi, quindi e' molto semplice lasciare l'auto per andare in qualsiasi spiaggia.

Valuta e spese ad Antigua

La valuta ufficiale di Antigua e' l' Eastern Caribbean dollar (EC$), ma viene spesso accettato anche il dollaro americano (US$).
Al cambio attuale (Marzo 2020) 1 EC$ equivale a €0.33 o £0.30.

Come pagare?
La maggior parte dei bar, ristoranti, supermercati accettano la carta.
La mancia e' quasi obbligatoria e va aggiunta a penna sullo scontrino che vi porteranno, prima di procedere al pagamento.
Vi consiglio comunque di prelevare del contante sia per la benzina che per alcuni baretti piccoli che non dispongono di pos, come il Kon Tiki bar oppure i baracchini sulle spiagge che vendono le birre.

Noi siamo stati un po' sfigati perche' a St.John's (la capitale) su 4 banche provate nessun atm era funzionante, quindi siamo tornati in aeroporto per prelevare del contante, cosa che non facciamo MAI perche' si sa che in aeroporto le commissioni sono sempre piu' alte.

Attenzione alla connessione dati: non siete in Europa, quindi scaricate le mappe offline di Google Maps prima di partire se non volete farvi risucchiare il credito in 5 minuti. Troverete WiFi nel vostro appartamento e in quasi tutti i ristoranti e bar dell'isola, per il resto godetevi qualche giorno senza internet che fa bene! 😃


Bene, spero di avervi ispirato e risposto alle domande piu' frequenti, ovviamente se avete dubbi lasciatemi un commento sotto a questo articolo oppure inviatemi una email!

Col senno di poi avrei dedicato piu' giorni ad Antigua, e' un'isola che ci e' piaciuta davvero tanto e ci sono dei luoghi che non siamo riusciti a visitare come l'English Harbour e il Nelson's Dockyard, ex base della marina britannica sede di edifici coloniali restaurati del 18° e 19° sec.

Massimo ha detto che ci vuole tornare ogni anno a Marzo, per almeno una settimana!
Ragazzi, se lui paga io lo seguo volentieri! 😍 😂

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