Vivere a Londra: è proprio vero quel che dicono?

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Il 2021 segna il decimo anniversario della mia vita a Londra!

In questi anni mi sono trovata spesso a parlare con diverse persone che hanno vissuto un'esperienza in questa metropoli, piu' o meno lunga, e che poi hanno scelto di tornare a casa oppure di cambiare città, chi con sollievo, chi con rammarico.

In molti dei discorsi che ho tenuto con queste persone ho trovato stereotipi, luoghi comuni e idee sbagliate riguardo il vivere a Londra.

In questo post, un po' diverso dal solito, ho raccolto alcune delle idee più diffuse su come si vive a Londra e le ho volute argomentare secondo il mio punto di vista, dettato dalla mia esperienza decennale in città e il background sia nel settore della ristorazione che in quello degli uffici.

Mi troverò a sfatare alcuni miti e confermarne altri, in una sorta di gioco vero/falso.

Spoiler: la parola che leggerete più spesso in questo post è: DIPENDE!

A Londra si mangia male

FALSISSIMO
Chi alimenta il luogo comune che a Londra si mangia male è perché pretende di trovare cibo italiano ad ogni angolo e soprattutto a prezzi italiani, finendo poi per passare tutto il tempo nel McDonald’s.
Se da un lato è vero che la cucina inglese non può essere minimamente paragonata a quella italiana in quanto a qualità e varietà, dall'altro bisogna ammettere che a Londra si trova di tutto. La multiculturalità di Londra si manifesta infatti anche nella cucina, soddisfando il palato di qualunque essere umano sulla Terra. Ci sono ristoranti italiani, messicani, indiani, giapponesi, spagnoli, greci, libanesi e chi più ne ha più ne metta. C’è stato un periodo in cui, insieme ad un gruppo di amici, ci davamo appuntamento ogni mese per provare una cucina diversa seguendo le lettere dell’alfabeto: a Gennaio abbiamo mangiato al ristorante argentino, a Febbraio a quello belga, a Marzo a quello caraibico e così via. Per non parlare dell’evoluzione della pizza napoletana che ho visto negli ultimi anni: per una nostalgica come me è stato a dir poco commovente!

Ne ho parlato anche su un articolo completamente dedicato al cibo a Londra: Mangiare bene a Londra si può! Ecco dove

A Londra costa troppo uscire

DIPENDE
Anche questa secondo me è un’idea sbagliata.
Cosa significa per voi uscire? Fare aperitivo, mangiare al ristorante, poi andare nei locali? Beh sì, fare questo tutti i weekend può comportare una certa spesa.
Ma Londra ha un'infinità di cose da fare, da vedere, attività e luoghi da esplorare low cost o addirittura gratis. Tralasciando le passeggiate in città, sul lungofiume e nei parchi, a Londra ho visitato musei e gallerie d'arte classiche e non - il God’s Own Junkyard che vedete in foto ad esempio-gratis, ho fatto il massaoke (karaoke di massa con tanto di gruppo che suona la base in live, sembrava un concerto!) sotto il Tower Bridge gratis, sono salita su alcuni grattacieli (il Garden at 120 e lo Sky Garden) gratis, ho visitato residenze e uffici normalmente chiusi al pubblico durante l’open day, senza menzionare gli innumerevoli mercati di cibo, fiori, abbigliamento, le passeggiate a caccia di street art e le luci e i mercatini nel periodo natalizio!
Non sono una spendacciona (tranne quando si tratta di viaggi) e nonostante ciò a Londra riesco a divertirmi spesso senza nemmeno aprire il portafogli!

Il costo della vita a Londra è insostenibile

Anche qui, DIPENDE
La variabile fondamentale è ovviamente lo stipendio percepito: più è alto, più è facile arrivare a fine mese e mettere qualcosa da parte.
Per fare la spesa ci sono supermercati di diverse fasce di prezzo: si passa da Waitrose, che all’inizio lo abbiamo soprannominato “la gioielleria dei supermercati”, ad Asda, passando per Tesco, Sainsbury’s, Morrisons e Lidl. Io riesco a fare una spesa settimanale per due da Lidl spendendo £50, max £60.
I mezzi di trasporto sono costosi, è vero, e se si vive molto lontani dal luogo di lavoro bisogna mettere in conto una spesa mensile dedicata solo a questo. Io da 6 anni uso la bicicletta per andare in ufficio, perché per fortuna sono riuscita a trovare sempre lavoro a non più di mezz’ora di bici da casa. In questo modo sono riuscita a risparmiare davvero un bel po’ di soldi, senza contare il miglioramento della mia salute fisica e psicologica!
Anche gli affitti non sono propriamente economici: in base alla zona, alla grandezza e ai servizi, possono variare dai £600 al mese per una stanza in casa condivisa con altri coinquilini ad anche £3000 al mese per un monolocale.

A Londra si vive per lavorare, c’è poco tempo libero

FALSO
Anche questo è uno stereotipo da abbattere.
Gli orari di ufficio sono lun-ven 9-17, raramente si fanno straordinari e le ferie sono garantite.
A proposito di ferie, parliamone: una cosa che amo tantissimo è che si può andare in vacanza in ogni mese, non esiste la chiusura obbligata ad Agosto come in Italia. Da quando vivo a Londra vado in vacanza sempre durante il mio periodo preferito, l’autunno, e mi riservo altri giorni per partire al mio compleanno, al nostro anniversario etc. Raramente partiamo a Luglio-Agosto, così da evitare il caldo torrido, i prezzi folli e i posti super affollati.
Lavorando in bar o al ristorante gli orari possono cambiare, ma si lavora sempre su turni: nei coffee shop ho lavorato dalle 6 alle 14, dalle 8 alle 16, dalle 10 alle 18. Ma alla fine il numero di ore settimanali rimaneva invariato, con sempre due giorni liberi.
È sicuramente vero che lavorare nella ristorazione è fisicamente più stancante e ti porta a volerti riposare di più rispetto ad un lavoro di ufficio, ma d’altronde funziona così in tutte le parti del mondo, no?

A Londra è difficile vedersi, per le distanze e gli orari di lavoro

DIPENDE
Questo punto è strettamente collegato a quello precedente: che tipo di lavoro fai?
Il mio primo lavoro è stato in un café in cui i miei giorni liberi erano sempre infrasettimanali: ovviamente mi risultava difficile incontrare i miei amici che lavoravano in ufficio e che quindi avevano il weekend libero. Poi sono passata in un altro café nella City of London, dove tutto ma proprio tutto chiude il venerdì e lì la mia vita sociale è migliorata tantissimo. Quando poi sono passata in ufficio, ho scoperto cos'è la vita vera 😍
Di certo le grosse distanze non aiutano, ma un conto è metterti in treno durante il weekend quando hai tutto il tempo libero a disposizione, un conto è farlo durante la settimana dopo lavoro, per poi dover tornare a casa perché il giorno dopo si lavora.

A Londra vanno tutti di fretta

VERO
È innegabile, a Londra il passo è accelerato e, senza sapere il perché, dopo un po’ ti ritrovi a correre anche tu 😆
Per argomentare questo punto ho voluto sentire il parere di un mio amico inglese che conosce bene la cultura italiana. Gli ho chiesto: “Perché a Londra tutti corrono?” e insieme siamo giunti alle seguenti conclusioni:

  • Differenza culturale di base: in UK c’è un riguardo maggiore nel rispettare i tempi. Viene insegnato fin da piccoli ad essere in orario, che far aspettare qualcuno ad un appuntamento è maleducato e irrispettoso.
  • Londra è enorme e la maggior parte delle persone usano i mezzi di trasporto pubblici per muoversi da una parte all’altra della città, quindi si accelera il passo per assicurarsi di prendere la metro/il bus in orario.
  • I negozi, pub e ristoranti chiudono prima rispetto agli orari italiani, quindi è normale vedere la gente affrettarsi dopo lavoro per riuscire a passare più tempo possibile al pub con gli amici prima che le cucine chiudano.
  • Mentre in Italia ci si muove spesso e volentieri con le auto, a Londra si è soggetti agli orari di chiusura della metropolitana. E quindi via di corsa dopo il pub per non perdere l’ultimo treno!

A Londra piove sempre

FALSO
Ed eccoci arrivati allo stereotipo n.1 quando si parla di vivere a Londra.

Piove sempre no, ma che è spesso nuvoloso sì, è vero.

Secondo il metoffice tra il 1981 e il 2010 Londra ha avuto una media di 109 giorni di pioggia l’anno: ciò vuol dire che in un anno ha piovuto in media il 29% delle volte, lasciando asciutto il rimanente 71% delle volte.
Ciò che destabilizza noi italiani specialmente del centro-sud Italia, abituati ad avere lunghi mesi di temperature miti o molto calde, è l'instabilità del clima inglese. Durante una singola giornata infatti, è possibile che si alternino sole, nuvole e pioggia. Questo perché l’Inghilterra si trova in balia di 3 fenomeni metereologici che combattono costantemente: l’Anticiclone delle Azzorre, una zona di alta pressione di origine subtropicale che staziona sopra l’oceano Atlantico; la Depressione d’Islanda, una zona di bassa pressione che si trova appunto sopra l’Islanda; e la Corrente del Golfo, una corrente d’acqua oceanica proveniente dai Caraibi che mitiga il clima invernale di tutta l’Europa nord occidentale.

Personalmente ci ho messo un po’ ad abituarmi a questa instabilità, ricordo ancora il nervoso che mi veniva quando dovevo indossare una giacca a vento a Luglio. Ma a tutto ci si adatta e, ora come ora, ci sono solo due momenti dell’anno in cui rosico maledettamente: a Gennaio, quando in Italia nevica come Dio comanda e la gente va a sciare, e Aprile-Maggio, quando i miei amici del Sud Italia cominciano ad andare al mare e io sono ancora con la giacca invernale. Ma poi d’estate godo tantissimo a stare al fresco, non vedo l’ora che arrivi l’autunno con il foliage e ad inizio inverno non mi pesa il freddo per le decorazioni di Halloween e l’atmosfera natalizia!

A Londra c’è rumore a qualsiasi ora del giorno e della notte

DIPENDE
Londra è una metropoli con 9 milioni di abitanti: va da sé che i rumori delle ambulanze, delle auto della polizia, dei pompieri siano più frequenti di una città di medie dimensioni.
Ma anche qui, dipende da dove vivi: in 10 anni ho cambiato 5 case e solo una volta ho maledetto il mondo perché non riuscivo a dormire: la mia stanza da letto affacciava su una strada ad alta velocità e l’appartamento si trovava vicino ad una stazione dei vigili del fuoco. Immaginate i rumori ad ogni ora del giorno e della notte! Per fortuna ero in quella casa solo di passaggio e per un periodo abbastanza breve. Come in tutte le città del mondo, vivendo vicino ad una strada molto trafficata c’è poco da fare. Ma a Londra ci sono un'infinità di strade secondarie e tranquille in cui non si sente volare una mosca!

La sanità inglese è una schifezza

ABBASTANZA VERO
Fonte di grandi discussioni nei gruppi di italiani a Londra: abbastanza vero, se comparata a quella italiana.
Non la butterei completamente nella tazza, ma è difficile abituarsi a non avere un medico di fiducia da poter consultare per qualunque dubbio, piccolo o grande che sia, semplicemente presentandosi allo studio senza appuntamento.
Per avere un appuntamento con il medico di base a Londra possono passare anche settimane, se il problema non è urgente. È sempre lui che decide se il tuo caso è abbastanza urgente da avere bisogno di una visita di uno specialista e anche se hai bisogno o no di farmaci (molto spesso ritengono che il paracetamolo sia abbastanza, anche quando palesemente non basta). Quando le circostanze sono gravi si va in ospedale e lì, in base alla mia personale esperienza, le cose funzionano bene, ma per le visite di routine e prevenzione, purtroppo, il sistema inglese non è minimamente paragonabile a quello italiano.

Gli inglesi sono gentili ma ipocriti

VERO
Ahahah purtroppo è vero e innegabile!
Mi ricordo come fosse ieri di quando, i primi giorni di lavoro a Londra, mi stupivo e meravigliavo di come fossi già amata da tutti: honey, darling, lovely erano gli aggettivi con cui mi si rivolgevano tutti indistintamente, tutti i giorni.
Poi dopo un po’ entra in gioco la perplessità: ma è possibile che sono tutti così gentili e sorridenti, tutti i santi giorni? Non esiste un giorno no?
Presto ho scoperto che la risposta è no, non è possibile, sono solo così enormemente cortesi da risultare poi falsi. E non lo fanno con cattiveria o con la reale intenzione di essere falsi, sono solo stati educati ad essere così tanto - troppo - cortesi.
All’inizio ci rimanevo un po’ male quando mi chiedevano come sto e poi si voltavano senza nemmeno ascoltare la risposta. Poi ho seguito il detto “se non puoi batterli, unisciti a loro” e ho cominciato a fare la voce della gatta morta pure io, tant’è vero che spesso quando chiudo le conversazioni con loro penso che mi prenderei davvero a schiaffoni! 😂

Il tremendo mondo degli affitti...

VERO, VERISSIMO!
Ci siamo passati tutti: il salto dalle nostre spaziose, economiche, ben costruite ed accuratamente arredate case italiane ai buchi in condivisione super costosi di Londra è uno shock che nessuno dimentica 😅
Basta fare un giro nei vari siti di agenzie immobiliari per rendersi conto delle stanze pessime che mettono in affitto e che purtroppo vengono abitate, nonostante tutto. L’ho fatto anche io, quando appena atterrata a Londra avevo pochi soldi e la necessità di trovare un alloggio il prima possibile. Dopo 3 mesi ho capito di non essere tollerante abbastanza da condividere la casa con altre persone e quindi sono scappata, prendendo in affitto un altro buco ma che almeno era solo mio 😃

Ci vuole un po’ di tempo e pazienza per riuscire a trovare l’appartamento ideale, o per lo meno con gli standard a cui siamo abituati. E soldi eh, non dimentichiamo i soldi 😅 Ma giuro che esistono!

Trovare casa a volte diventa un vero e proprio lavoro: bisogna spulciare siti ogni giorno, telefonare, prendere appuntamenti, andarci immediatamente e se l’appartamento ti piace lo devi prendere al volo. Scordati il tempo di pensarci su, valutare pro e contro, confrontarti con qualcuno: se non dai una risposta entro un paio d’ore, qualcun altro si sarà accaparrato il tuo appartamentino!

A Londra ci si sente soli

All’inizio è sicuramente VERO.
Lasciare all’improvviso gli amici, la famiglia e trasferirsi in una città dove non si conosce nessuno non è facile, specialmente se lo si fa da soli, Londra o non Londra.
Ma dai tempo al tempo e le cose si aggiusteranno: ci sono tanti modi per fare amicizia, tanti gruppi on line e non a cui iscriversi, tante attività a cui partecipare.

Anche qui, il tipo di lavoro svolto incide parecchio sulla sensazione di solitudine. Come dicevo prima, in genere i lavori fisicamente più stancanti e con orari diversi dal 9-17 dell’ufficio spingono a passare più tempo a casa per riposarsi o ad avere tempo libero quando gli altri invece non ce l’hanno, gravando maggiormente sul senso di solitudine percepito.

A Londra i supermercati sono aperti h24

PIÙ O MENO VERO
La maggior parte dei supermercati ha il normale orario di apertura e chiusura, con orario ridotto la domenica. Alcuni sfoggiano la scritta h24 sull’insegna ma invece chiudono alle 23 e riaprono al mattino presto. Invece gli off licence, quei piccoli negozietti che vendono per lo più alcolici ma anche un po’ di generi alimentari e prodotti per la casa, sono davvero aperti tutta la notte e durante il weekend.

I mezzi di trasporto pubblici sono costosi

VERO
Un sondaggio del 2019 condotto dalla Deutsche Bank su 55 grandi città mondiali vede il trasporto pubblico di Londra più costoso di qualsiasi altra città esaminata.
Ad oggi, Febbraio 2021, un abbonamento mensile per adulto zona 1-2 costa £138.70.
Nonostante il prezzo elevato, le opzioni di trasporto pubblico di Londra sono ampie ed efficienti, e qui ci colleghiamo al prossimo mito su Londra:

I trasporti a Londra sono impeccabili

VERO
A Londra ci si muove con una tale facilità che, per la maggior parte delle persone, comprare un’auto è assolutamente inutile. La rete di metropolitane, bus, treni e tram copre in modo capillare l’intera metropoli e oltre, rendendo semplice e veloce coprire grosse distanze. A volte succede che la linea venga interrotta per guasti tecnici o imprevisti sui binari, ma la comunicazione con il pubblico è efficiente e in genere dopo poco si risolve tutto.

Londra è frenetica e affollata ovunque

VERO, MA ANCHE NO
Le zone centrali e turistiche ovviamente sono frenetiche e affollate, ma basta spostarsi di poco, sempre all’interno della zona 1, per trovare oasi di pace, sconosciute al turismo e frequentati solo dai locals. In queste zone la vita non è frenetica, a meno che non decidete di prendere la metro durante l’ora di punta! 😃

A Londra non è facile stringere amicizie vere e durature

DIPENDE
Qui entriamo nella sfera personale di ognuno di noi: fare amicizia può risultare facile o difficile a prescindere dal luogo in cui si vive.
E’ innegabile, però, che a Londra la maggior parte delle persone è di passaggio, quindi ci si trova molto spesso a dire addio a qualcuno con cui si ha stretto un legame più o meno forte ma che ha deciso di tornare nel paese di nascita, o di trasferirsi altrove.
Un’altra cosa che ho notato è che, sempre con le dovute eccezioni, gli Italiani tendono più a fare gruppo e portare avanti delle amicizie con altri Italiani, vuoi per un background culturale comune, vuoi per uno stile di vita più simile.
Quindi anche qui: dipende, c’è chi riesce a fare amicizia e chi no, è molto soggettivo.
Io ho perso il conto di quante persone ho conosciuto a Londra e con le quali ho fatto amicizia. Molte di loro hanno scelto di lasciare Londra, altre sono rimaste. Ma è bello anche poi incontrare vecchie conoscenze in giro per l’Italia e per il mondo 😊

Come vedete tutto è molto relativo e gravita intorno al tipo di lavoro che si svolge: con uno stipendio minimo e turni di lavoro dettati dall'industria dell'hospitality o della ristorazione, non ci si riesce a godere Londra al meglio. L'ho sperimentato io sulla mia pelle, quando ho osservato come la mia vita sia nettamente migliorata facendo il benedetto salto dal bar all'ufficio!

Avete altri stereotipi o luoghi comuni da aggiungere? Cosa ne pensate di questo elenco? Fatemi sapere nei commenti, è un argomento sempre interessante! 😉


Questi sono gli altri articoli dedicati a Londra che ho scritto:

firma di Flavia Iarlori
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