In Giro Con Fluppa - Angoli nascosti di Londra: Rotherhithe

Angoli nascosti di Londra: Rotherhithe

Marzo 2018
un paio d'ore
gratis
pub storici

Oggi vi parlo di Rotherhithe, una zona di Londra in cui siamo finiti per puro caso e che abbiamo imparato ad apprezzare piano piano, ma alla fine ci ha conquistati a tal punto da decidere di stabilirci in zona in pianta stabile.

La prima cosa che ho apprezzato di questa zona, quando sono venuta a viverci 4 anni fa, e' stata la vicinanza al centro: sono solo due fermate di metro da London Bridge e mi permette di raggiungere l'ufficio in bicicletta in una mezz'ora circa. Eppure e' cosi' tranquilla e silenziosa, molto caratteristica con diverse case risalenti alla fine del 1800 e il Tamigi che sembra abbracciarla ad est.

Fare una passeggiata in questa zona vuol dire uscire per un paio d'ore dal caos cittadino, respirare la vita degli inglesi, osservare il patrimonio lasciato da grandi nomi che hanno vissuto a Rotherhithe.
Suggerisco fare un giretto in primavera o estate, per potersi fermare anche fuori ai pub e godersi la vista sulla city!

Iniziate scendendo alla fermata della Jubilee line di Bermondsey, girate a destra e camminate per 5 minuti fino a che non trovate sulla vostra sinistra Cathay Street: percorretela tutta e arriverete alla prima tappa, Bermondsey Wall East

Bermondsey Wall East

La prima cosa che salta all'occhio e' un pub affacciato sul fiume, si chiama Angel. Dentro non e' un granche', ma a noi piace tantissimo bere una birra all'esterno, seduti sui muretti osservando la city a due passi da li'.
Da questo punto infatti si vedono chiaramente lo Shard, il Tower Bridge, il Walkie Talkie (il grattacielo con lo Sky Garden, un giardino all'ultimo piano su cui si puo' salire gratis), il Cheese Grater ovvero Leandhall Building (la grattugia 😆) e il Gherkin (il cetriolone 😆).

Sullo spiazzale antistante il pub troverete un gruppo di 4 statue, chiamato Dr Salter’s Daydream, creato nel 1991 dall'artista Diane Gorvin per celebrare la storia di una straordinaria famiglia: il Dr. Alfred Salter, Ada Salter, la figlia Joyce e il loro gatto.

Il dottor Alfred Salter dedico' tutta la sua vita a combattere la povertà di Bermondsey nel 19° secolo.
Tra le altre cose, Alfred istitui' uno studio medico per i poveri della zona, provocando l'ira dei suoi colleghi medici: una consulenza da lui infatti costava solo 6 penny, ed era gratuita per chi non poteva permettersela.
Proprio a Bermondsey conobbe Ada Brown, una giovane ambientalista ed assistente sociale. Ada aveva sempre insistito per vivere nei bassifondi, tra i poveri, da quando era arrivata a Londra, e specialmente a Bermondsey, un posto di cui si era innamorata nonostante la sua triste povertà. Ada aveva una buona reputazione per i club che gestiva, in particolare quelli per le adolescenti che vivevano in situazioni difficili.
I due si sposarono e nel 1902 ebbero una figlia, Joyce, che decisero di istruire a livello locale, mostrando ancora più impegno per Bermondsey. A soli 8 anni, purtroppo, Joyce contrasse la scarlattina, comune all'epoca nelle aree povere, e morì poco dopo. Due persone che avevano combattuto contro poverta' e malattie per migliorare la vita di coloro che li circondavano avevano visto ammalarsi e morire la loro unica figlia 😔.
La coppia continuo' comunque a dedicarsi al suo quartiere, pur non riuscendo mai a superare il dolore della perdita. Lei cerco' di distrarsi buttandosi in politica: dieci anni dopo, nel 1920, Ada Salter venne eletta sindaco di Bermondsey, diventando il primo sindaco donna a Londra

St Mary Church

Passeggiando verso est immettetevi in St Marychurch Street, una stradina stretta e ciottolosa circondata da antichi magazzini dal sapore marinaro oggi trasformati in case, e troverete alla vostra destra la chiesa St.Mary Church.

Questa chiesa risale al 1716 e sprofonda le sue radici nella storia marittima della Gran Bretagna. E' qui infatti che riposa il Capitano Christopher Jones, che a bordo della sua nave Mayflower porto' i padri pellegrini in America nel 1620.

The Mayflower

Una volta arrivati qui e' obbligatoria una sosta al The Mayflower, uno dei piu' antichi pub di Londra, tradizionale e tipicamente inglese, che affaccia sul fiume Tamigi.

Scommetto che rimarrete a bocca aperta appena varcato l'ingresso, grazie alla miriade di oggetti decorativi in stile marinaro ma anche un po' piratesco che abbelliscono il pub: barili, mappe e bandiere, vecchie lampade ad olio, orologi, corde, salvagente, timoni, teschi e pappagalli rossi. Vi sfido a non fanstasticare su chi c'era seduto al vostro posto 400 anni fa!

Al piano di sopra c'e' un accogliente ristorante a lume di candela con vista sul fiume.

Sul retro invece c'e' un pontile decorato, chiuso e riscaldato in inverno e aperto e arioso d'estate. Poiche' le assi di legno del pontile hanno un piccolo spazio tra l'una e l'altra, quando c'e' l'alta marea si puo' vedere l'acqua del Tamigi quasi sotto i piedi! 😃 Una bandiera americana e una inglese svolazzano orgogliose davanti alla skyline di Londra, affacciandosi si puo' vedere il punto di ormeggio originale della Mayflower.

Abbiamo detto che la Mayflower era la nave che trasporto' i primi Puritani Inglesi, conosciuti oggi come i Pellegrini, da Plymouth al Nuovo Mondo nel 1620.

La Mayflower, condotta dal Capitano Christopher Jones e con 130 passeggeri, salpo' dal porto di Rotherhithe a metà del luglio del 1620, proseguì lungo il Tamigi nella Manica e lungo la costa meridionale dell'Inghilterra.

A bordo del Mayflower c'erano molte scorte che fornivano ai pellegrini gli elementi essenziali necessari per il loro viaggio e le loro vite future. Si presume che portassero attrezzi e armi, compresi cannoni, pallottole e polvere da sparo, oltre ad alcuni animali vivi, tra cui cani, pecore, capre e pollame. Portava anche diversi pezzi di artiglieria, poiché i Pellegrini temevano che avrebbero dovuto difendersi dalle forze europee nemiche, così come dai nativi.

Dopo un lungo e tempestoso viaggio, il 9 novembre 1620 la Mayflower approdo' a Cape Cod, assicurandosi un posto nella storia americana come simbolo della colonizzazione europea dei futuri Stati Uniti.

Il Mayflower, cosi' storico e caratteristico, e' il nostro pub preferito in assoluto!
Consiglio: questo pub e' molto gettonato dai residenti della zona, troverete sempre folla. Vi consiglio di andarci presto, evitare il weekend e in non piu' di 4 persone 😉

Brunel Museum e Rotherhithe Street

Uscendo dal Mayflower, dopo nemmeno 10 metri troverete il Brunel Museum, un museo dedicato all'ingegnere civile francese Sir Marc Isambard Brunel che, con l'aiuto di suo figlio, realizzo' nel 1825 il tunnel sotto il Tamigi che collega Rotherhithe a Wapping.

L'invenzione di Brunel e' stata fondamentale per la storia della citta', poiche' forni' le basi per i successivi scavi di gallerie usati per costruire il sistema della metropolitana di Londra.

Inoltre, cosa non da poco, il Thames Tunnell e' stato il primo tunnell al mondo ad essere costruito sott'acqua!

Surrey Water e il canale

Continuate la vostra passeggiata lungo Rotherhithe Street, con la spiaggetta del fiume alla vostra sinistra e le deliziose casine alla vostra destra.
Arriverete ad un altro pub, sempre affacciato sul fiume ma molto piu' spazioso e con un due grandi balconate: l'Old Salt Quay e' la nostra seconda scelta quando non troviamo posto al Mayflower 😉

A questo punto lasciate la riva del fiume addentrandovi leggermente a sud; attraversate la strada e troverete un laghetto, il Surrey Water, dietro cui si intravedono i grattacieli di Canary Wharf.

Seguite il canale, attraverserete una tranquillissima zona abitata e sbucherete tra il Decathlon e la fermata della metropolitana di Canada Water. Ma aspettate, non e' finita qui!
Costeggiate il Decathlon, poi il centro commerciale con il Tesco, prendete il sottopassaggio e vi troverete al Greenland Dock!

Greenland Dock

Il Greenland Dock, oltre ad essere il piu' antico, e' uno degli unici due bacini chiusi funzionanti sulla riva sud del Tamigi.

Il molo è stato scavato nel 1696 ed era originariamente chiamato Howland Great Wet Dock, come la famiglia che possedeva la terra. Verso la metà del 18° secolo era diventato una base per i cacciatori di balene dell'Artico e per questo ribattezzato Greenland (Groenlandia) Dock. Durante il 19° secolo gesti' il commercio di legname scandinavo e baltico e quello di grano, formaggio e bacon canadesi.

Il molo fu ampliato nel 1904, chiuso nel 69 e completamente trasformato a partire dal 1984, quando vennero costruite 1250 case, un pub e un centro di sport acquatici, il Surrey Docks Watersports Centre.
Non e' difficile, infatti, passeggiare lungo il dock ed osservare gente che fa vela, kayak, canottaggio o canoa.

Il Greenland Dock e' il post preferito di Massimo: tranquillo, affacciato sull'acqua, con una fila di alberi che separano le case dal dock, e un immancabile pub locale.
Se seguite la riva del dock arriverete di nuovo sulla riva del Tamigi da dove potrete godere di una bella vista sui grattacieli di Canary Wharf 😊

Ho scattato queste foto durante il "Beast from the East", l'ondata di freddo artico che ha colpito il Regno Unito tra fine Febbraio ed inizio Marzo 2018, portando neve e gelo. Inutile dirvi che sono impazzita di gioia nel vedere Londra tutta imbiancata 😍

Da qui si puo' tornare verso il Tesco e prendere l'Overground alla stazione di Surrey Quays per tornare in centro citta'.

Amo questa zona di Londra. Cosi' vicina al caos cittadino eppure incredibilmente tranquilla, silenziosa, accogliente e romantica. Ha tutto: panorami sulla city, pub storici e con un po' di fortuna si riesce ad avere anche un pezzettino di spiaggia tutta per se' :)

Foto dal mio profilo Instagram

Una foto pubblicata da Flavia Iarlori (@in_giro_con_fluppa)

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