Londra in bicicletta: consigli e itinerari di una local

  1. Inghilterra
  2. Londra
  3. Londra in bicicletta: consigli e itinerari di una local

Da quando ho comprato la bicicletta a Londra la mia vita è cambiata.

C'è una gran differenza tra prendere un autobus, seguendo obbligatoriamente le sue rotte, o addirittura scendere sotto terra per prendere la metropolitana da una parte per poi sbucare dall’altra parte, e percorrere il tragitto in bicicletta: conoscere le strade, i vicoli, le scorciatoie, i parchi, ricordare particolari prendendoli come punti di riferimento mi fa sentire più cittadina di questa metropoli, sento la città più mia.

Uso la bicicletta come principale mezzo di trasporto giornaliero da ormai 6 anni e non tornerei mai indietro!
Il meteo non mi tocca: sole, pioggia, neve, vento, prendere la bici è sempre meglio di andare al lavoro con i mezzi pubblici (segue foto di marito in bicicletta con la neve - giuro l'ho fatto anche io!😆). Ovviamente bisogna sempre usare un po’ di buon senso: se le strade sono ghiacciate o siamo sotto una tempesta con venti forti, la bici rimane a casa.

C’è da dire che la bicicletta è, paradossalmente, un “lusso” che non tutti possono permettersi: vivere in zona 5 e lavorare in zona 1 non è l’ideale per un ciclista, va da sé che il tragitto da compiere debba essere adeguato alla preparazione fisica di ognuno di noi. Inoltre, la presenza di docce e spogliatoi in ufficio aiuta molto.

Assodato questo punto, vi va di sapere perché la preferisco ai mezzi pubblici?

Perché usare la bici a Londra

  • Libertà: la mia bici è mia, sta li e la posso prendere quando voglio. Non devo aspettare che passa un autobus, non devo adattarmi a rotte già decise, decido io quando, per quanto tempo e dove andare.
  • Salute fisica e psicologica: andare in bicicletta tutti i giorni mi aiuta a mantenermi in forma e mi dà la carica giusta per affrontare la giornata lavorativa, la scarica di endorfine mi fa arrivare in ufficio ben sveglia e piena di voglia di fare.
  • Ecologia: inutile dirlo, andando in bicicletta tutti i giorni ed evitando gas di scarico aiuto l’ambiente.
  • Economia: chi vive a Londra lo sa quanto il commuting (pendolarismo) giornaliero pesi sul portafogli. È molto raro vivere vicino la propria sede lavorativa, quindi il più delle volte un Londoner è costretto a sborsare parecchio per un abbonamento mensile. La bicicletta azzera questo costo, così come il costo della palestra (io, per lo meno, pedalando un’ora al giorno non ho bisogno di fare ulteriore esercizio fisico), del parcheggio, della benzina e tutti i costi che un’automobile comporta. Inoltre non bisogna comprare necessariamente una bicicletta costosa: io ne ho una di Decathlon pagata £150 che dopo 6 anni ancora cammina bene.
  • Velocità: vi sembrerà assurdo, ma con la bicicletta ci sono alte possibilità di arrivare in ufficio più in fretta che con i mezzi di trasporto pubblici o con un’auto propria. Innanzitutto non si rischia di rimanere imbottigliati nel traffico, cosa che spesso accade con il bus o l’auto; inoltre sarete estranei ad ogni tipo di disagio causato da scioperi, guasti, incidenti, lavori di riparazione, ritardi e treni super affollati. Io per esempio impiego 25 minuti per arrivare in ufficio in bicicletta, contro i 30 spesi con il treno QUANDO TUTTO FILA LISCIO, e credetemi che non è così scontato (tant'è vero che quando devo prendere il treno, esco di casa 50 minuti prima perché non si sa mai 😓).
  • Divertimento: eh sì, andare in bicicletta è divertente! Londra è una metropoli pianeggiante, quindi pedalare è semplice e non diventa mai faticoso!

La situazione delle piste ciclabili a Londra

Ad oggi (Febbraio 2020) non posso lamentarmi della situazione delle piste ciclabili a Londra. Certo, c’è sempre da migliorare, ma l’amministrazione di Sadiq Khan sta lavorando molto per rendere la vita di noi ciclisti più agevole e meno pericolosa, moltiplicando il numero delle piste ciclabili, espandendole e separandole fisicamente dalle corsie per le auto.
Inoltre, la cooperazione con Transport For London e le società di trasporti private nel permettere il trasporto gratuito delle nostre biciclette su treni e metropolitane durante gli orari non di punta e nei weekend ci aiuta anche a muoverci meglio, quando le due ruote da sole obiettivamente non bastano.


Se siete a Londra per la prima volta e avete voglia di scoprire le attrazioni principali della citta' in bici, senza cercare i servizi di bike sharing e smanettare con le istruzioni sui pannelli, magari con la vostra famiglia o amici ed una guida che vi spiega cosa state vedendo, potete prenotare un tour in bici di Londra con guida in Italiano: e' la soluzione piu' comoda, soprattutto se non siete pratici con l'Inglese.

Se invece non avete problemi di lingua e vi piace fare tutto da soli, proseguite con la lettura.

Servizi di bike sharing a Londra

Che voi siate residenti a Londra o visitatori, i servizi di bike sharing in città possono esservi utili per sondare il terreno prima di comprarne una, o per fare una semplice passeggiata in bicicletta durante una bella giornata. È proprio così che ho iniziato io qualche anno fa, noleggiando una bicicletta per qualche ora e trovandolo così divertente e liberatorio da convincermi a comprarmene una tutta per me.

Troverete diversi servizi di bike sharing a Londra: dalle classiche bici rosse Santander, le prime ad essere state messe per strada nel 2010, alle più moderne Lime, Mobike, Jump.

Per noleggiare una Santander dovrete recarvi presso una delle 839 stazioni di noleggio sparse per la città e, carta di credito alla mano, seguire le istruzioni sul pannello touch screen. Alla fine della vostra pedalata le dovrete parcheggiare in una qualsiasi delle stazioni di noleggio.
I competitor piu’ moderni, abbiamo detto Lime, Jump, Mobike e Mobike Lite, richiedono il download della relativa app sul cellulare e, a seconda della compagnia, sarà poi l’app stessa a segnalarvi dove lasciarla a fine corsa e dove no (alcune possono essere lasciate davvero ovunque, sta alla sensibilità del ciclista parcheggiarla vicino ad altre biciclette e non semplicemente abbandonarla in mezzo alla strada, il che non è sempre ovvio purtroppo).

Ogni compagnia ha prezzi diversi, alcune richiedono una somma per il noleggio ed un prezzo al minuto, altre addebitano ogni 30 minuti, altre ancora offrono un abbonamento per un mese, tre mesi, un anno. Se volete approfondire vi lascio questo articolo in inglese in cui l‘autore compara tutte le compagnie di bike sharing a Londra.

Itinerari in bici a Londra

Partendo dal presupposto che nei grandi parchi di Londra (Hyde Park, Green Park, Regent’s Park, Richmond Park) potrete scorazzare in bici senza bisogno che io vi dica dove andare, qui vi consiglio qualche itinerario che ho provato io, dai classici e più turistici ai meno conosciuti.

1) Itinerario Centro: da Tower Bridge a Waterloo

Partiamo dall’itinerario più breve, quello turistico che vi permetterà di passare davanti ad alcuni dei principali monumenti storici e grattacieli moderni.

Partendo dal Tower Bridge, fate un giro nel St.Katharine's Dock e date una veloce occhiata alla Tower of London, poi pedalate lungo la riva sud del Tamigi verso est, passando sotto il London Bridge e attraversando il Borough Market (se è ora di pranzo, sosta culinaria consigliata!).

Subito dopo lo Shakespeare’s Globe fate una sosta fotografica al Millennium Bridge con la bellissima cattedrale di St.Paul’s come sfondo. Riprendete il lungofiume, passate sotto il Blackfriars Bridge ed arriverete nella zona del National Theatre, dove troverete parecchi food stores, ristoranti e, durante il periodo invernale, mercatini di Natale.

Se riuscite ad uscire vivi e vegeti dal bombardamento di stimoli olfattivi, uditivi e visivi che e’ la zona di South Bank, apparirà davanti ai vostri occhi, in tutto il suo splendore, il London Eye.

2) Itinerario Est: da London Bridge a Greenwich

Questo secondo itinerario parte da una zona turistica, attraversa tranquilli quartieri abitativi e finisce in un’altra zona turistica.

Da London Bridge, sempre rimanendo a sud del Tamigi, percorrete il fiume fino al Tower Bridge, date un’occhiata alla forma inusuale del City Hall e poi immergetevi nell’atmosfera marittima del Butler’s Wharf, con le strade acciottolate e gli edifici storici che mantengono ancora l’aspetto della zona portuale di un tempo.

Continuate a costeggiare la strada più vicina al Tamigi ed arriverete presto nei miei amatissimi quartieri di Bermondsey e Rotherhithe, cosi’ vicini al caos di Londra ed incredibilmente così tranquilli e romantici, con i pub che affacciano sul fiume ed alcune delle migliori viste sul Tower Bridge e i grattacieli della City. Sosta obbligatoria al pub Mayflower, uno dei pub più antichi di Londra, per sorseggiare una birra osservando centinaia di cimeli risalenti ai tempi dei primi viaggi in barca verso il Nuovo Mondo.

Proseguendo lungo il Tamigi verso est attraverserete i Docks (moli) di Surrey Quays, il quartiere di Deptford ed arriverete infine nella splendida Greenwich, zona antica ed elegante, meglio conosciuta per la nave Cutty Sark, il mercato, i bei pub affacciati sul Tamigi e, ovviamente, il famosissimo Greenwich Park nel quale passa il meridiano.

3) Itinerario Nord-Est: da Hackney Wick ad Angel

Questo e’ un itinerario davvero local, quindi se cercate i posti dove i turisti non arrivano, eccovi serviti!

Dalla fermata dell’Overground di Hackney Wick potete scendere sulla riva nord dell’Hertford Union Canal, proseguire verso ovest arrivando in breve tempo al Victoria Park (che durante l’autunno e’ bellissimo!).

Costeggiate il parco seguendo il canale, che dopo poco prenderà il nome di Regents Canal. All’altezza del Cat & Mutton Bridge potete fare una sosta al Broadway Market (aperto solo di Domenica): negozi piccoli e indipendenti, bancarelle che vendono focacce, fiori, dolcetti, bottiglie di latte appena munto.

Proseguendo ancora verso ovest arriverete nelle zone di Haggerston e De Beauvoir Town, caratterizzate da piccoli cafè hipster che si affacciano sul canale, barchette ormeggiate ed appartamenti che riflettono nell’acqua, il tutto contornato da una natura rigogliosa.

Arrivati ad Angel, il lungo canale si interrompe bruscamente costringendovi a salire sulla strada. Qui potete decidere di: a)immergervi nella vivace zona di Angel, con negozi, pub ed uffici; b) attraversare Angel (1.6km) ed ritrovare il canale presso Muriel Street, cominciando quindi l’Itinerario n.4

4) Itinerario Nord-Ovest: da Kings Cross a Little Venice

Come dicevo, presso Muriel Street ricomincia il canale che, scorrendo sempre verso ovest, in breve tempo vi catapulterà nella vivace Kings Cross. Non perdetevi Word on the Water, un affascinantissimo negozio di libri allestito in una barca attraccata nei pressi di Granary Square. Date una veloce occhiata ai bei negozi di Coal’s Drop Yard e proseguite la vostra pedalata per arrivare, in men che non si dica, a Camden Town, dove per forza di cose dovrete scendere dalla bici e spingerla a piedi.

Se riuscite nella vostra impresa Omerica di non lasciarvi sedurre dai mercatini e i profumi di cibo che vi tenteranno come le sirene, continuate lungo il Regents Canal, osservate come le abitazioni pian piano diventano sempre più lussuose: vi state avvicinando al Regents Park, ve ne accorgerete facilmente quando tutto intorno a voi diventerà verde, o quando incontrerete l’iconico ristorante Cinese sull’acqua Feng Shang Princess! Subito dopo noterete intorno a voi delle altissime reti, e se vi fermate potrete notare degli strani movimenti tra gli alberi: siete nel bel mezzo del London Zoo!
Respirate a pieni polmoni, ammirate le ville e, volendo, concedetevi una piccola deviazione per salire sulla cima di Primrose Hill, da dove godrete di una bella vista sulla Skyline di Londra.

Se l’arrampicata non vi ha tolto del tutto il fiato, ritornando giù proseguite verso ovest lungo il Regents Canal ed arriverete presto a Little Venice, dove vi sentirete degli straccioni al cospetto di quelle ville super eleganti, ma vi piacerà lo stesso l’atmosfera tranquilla e romantica dei canaletti e dei coffee boat.

Potete anche accorciare ed unire gli itinerari nord-est e nord-ovest, ad esempio partendo da Haggerston ed arrivando a Primrose Hill.

Essere Pantani?

Non scorderò mai quando un ragazzo in monopattino NON elettrico mi superò sbeffeggiandomi sul marciapiede adiacente alla pista su cui stavo pedalando. Eh si, io sono incredibilmente lenta, ma non per questo me la godo di meno! Questo per farvi capire che andare in bicicletta a Londra non implica necessariamente agonismo alla Pantani, anzi meno correte e più vi godrete il tragitto, senza rischiare di far male agli altri e a voi stessi.

I miei consigli per pedalare in sicurezza a Londra

  • Mantenete sempre la sinistra. Consiglio scontato per chi a Londra ci vive, ma la guida al lato opposto potrebbe essere destabilizzante per chi non è abituato.
  • Rispettate le regole del codice della strada e non cercate di fare i furbi, che la polizia in bicicletta esiste e fa le multe!
  • Non date per scontato che i pedoni attraversino solo sulle strisce pedonali e solo quando è verde, specialmente nelle zone turistiche e di uffici. Li vedrete spuntare ovunque, fate molta attenzione.
  • Fermatevi quando il semaforo è giallo, che qui i pedoni si buttano per strada in un attimo.
  • Portate sempre le luci anteriori e posteriori con voi: oltre a rendervi visibili, la polizia vi ferma se vi vede senza luci accese quando fa buio.
  • Se state passando in una zona densamente popolata, non vergognatevi di usare il campanello per avvertire i pedoni davanti a voi della vostra presenza.
  • Per l’amor del cielo non sorpassate auto, taxi, furgoni e camion in prossimità degli incroci, e’ pericolosissimo!

In parole povere: abbiate mille occhi, andate piano, rispettate il codice della strada e nessuno si farà male 😃

Safe riding!

P.S. perdonate la qualità delle foto, molte sono state scattate da cellulare durante le mie pedalate!

Condividi! b a

Nota:
In giro con Fluppa partecipa a programmi di affiliazione. Ciò vuol dire che, se deciderai di prenotare un tour del sito partner tramite il mio link, a me verrà riconosciuta una percentuale sulla vendita. In questo modo mi aiuterai a sostenere e mandare avanti il mio blog, senza alcuna spesa aggiuntiva per te.

In giro con Fluppa non si ritiene direttamente responsabile per eventuali acquisti eseguiti senza leggere le condizioni d’uso del provider di eventuali biglietti e/o prenotazioni online.

© Copyright 2020, Tutti i diritti riservati

Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza durante la visita del sito. Continuando a visitare il sito di fatto accetti il loro utilizzo

Ok Informazioni sui cookies